lunedì 25 aprile 2016

Liberi da cosa? Leggiamo cinque libri per capirlo



« Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire. »

Buongiorno lettori e bentornati su Sfogliando la vita.
Questa mattina, con commozione, dobbiamo celebrare e ricordare la vittoria della Resistenza Italiana contro il governo fascista e l'occupazione nazista.
Proviamo, attraverso alcune letture, a capire meglio cosa sia questa Festa della Liberazione.

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Titolo: Uomini e no
Autore: Elio Vittorini
Editore: Mondadori
Pagine: 219
Prezzo: 11 euro


Trama:
In "Uomini e no", scritto da Vittorini tra la primavera e l'autunno del 1944, si trovano congiunte l'istanza storico-realistica e quella narrativa e linguistica. Il romanzo è imperniato sulla vicenda di Enne 2, un partigiano che vive la Resistenza a Milano nel 1944, alla ricerca di una vita autentica.
Il suo impegno viene però vanificato dal rifiuto di Berta, alla quale è legato da un amore impossibile. Disperazione sociale ed esistenziale spingeranno Enne 2 a un'ultima, suicida impresa di guerra. Composto durante la Resistenza, il romanzo riflette l'insanabile rapporto tra umanità e violenza, uomini e sedicenti tali. Sei interventi dell'autore, segnalati in corsivo nel testo, impongono all'attenzione del lettore le due realtà in cui l'uomo è condannato a vivere, affrontate da due punti di vista e testimoniate, quindi, da una diversa dimensione dei fatti.






Titolo: La mia anima è ovunque tu sia
Autore: Aldo Cazzullo
Editore: Mondadori
Pagine: 128
Prezzo: 12 euro


Trama:
Alba, aprile 1945. In città è arrivato il tesoro della Quarta Armata. Il denaro, il frutto delle requisizioni, le ricchezze che una forza di occupazione accumula in guerra: tutto questo viene spartito tra la Curia e i partigiani. Il vescovo affida la propria parte a un giovane promettente, cresciuto in seminario: Antonio Tibaldi. Il capo dei partigiani rossi, Domenico Moresco, tiene la propria parte per sé, tradendo l'amicizia del compagno Alberto e la memoria della donna che entrambi hanno amato con l'assolutezza della gioventù e della battaglia: Virginia, occhi chiari, sorriso a forma di cuore e coraggio da combattente, torturata e uccisa dai fascisti. Alba, 25 aprile 2011. In un bosco sulla Langa viene ritrovato il cadavere di Moresco, divenuto industriale del vino, capostipite di una delle due grandi famiglie della città. Sul caso, oltre alla polizia, indaga Sylvie, detective tanto spregiudicata quanto seducente, ingaggiata dal capo dell'altra dinastia: Tibaldi. 
Alba, 1963. Un grande scrittore, outsider della letteratura italiana, impiegato della Tibaldi Vini, sente vicina la morte. E allora cerca di ricostruire la storia del tesoro, della guerra partigiana, di un amore perduto. E intuisce i fili di una vicenda destinata molti anni dopo a finire in un delitto, sulla cui scena si agitano fantasmi del passato, comunisti, sacerdoti, fascisti, mogli tradite e traditrici, figli forse illegittimi, passioni romantiche e sadiche.






Titolo: Il partigiano Johnny
Autore: Beppe Fenoglio
Editore: Einaudi
Pagine: 530
Prezzo: 14 euro


Trama:
Johnny, la Resistenza e le Langhe sono i tre protagonisti a pari titolo di questo romanzo, trovato tra le carte di Fenoglio dopo la morte. 
Cronaca della guerra partigiana, epopea antieroica in cui l'autore proietta la propria esperienza in una visione drammatica, Il partigiano Johnny rivela un significato umano che va ben aldilà di quello storico-politico. Dalla formazione delle prime bande fino all'estate del '44 e alla presa di Alba seguiamo l'odissea di Johnny e dei suoi compagni fra gli ozi forzati nei casali, le imboscate contro gli automezzi fascisti, le puntate per giustiziare una spia in pianura, le battaglie campali, i rapporti tra le varie formazioni ribelli.







Titolo: I piccoli maestri
Autore: Luigi Meneghello
Editore: BUR
Pagine: 234
Prezzo: 10,50 euro


Trama:
“Scommetto che avete fatto gli atti di valore.” “Macché atti di valore. Non eravamo mica buoni, a fare la guerra.”
Una battuta fulminante, a inizio romanzo,restituisce in una pennellata sapore e colore di una tragedia collettiva che per il narratore e il suo gruppo di compagni si trasforma in apprendistato alla vita. Subito dopo l’8 settembre 1943 uno sparuto gruppo di studenti vicentini, guidato da un giovane professore antifascista, si dà alla macchia sull’altopiano di Asiago per tentare di organizzare la Resistenza. 

La voce narrante – autoironica, commossa e marcatamente autobiografica – dipana un lungo filo di agguati, rastrellamenti, uccisioni, “fughe” e “atti di valore” di cui i ragazzi si rendono protagonisti e vittime.
Opera di grande equilibrio, frutto anche della distanza tra il tempo della scrittura e quello dell’esperienza (il libro uscì nel 1964), I piccoli maestri dona corpo e parola a personaggi indimenticabili ed è unanimemente riconosciuto come un gioiello stilistico nel panorama
della letteratura contemporanea.







Titolo: L'Agnese va a morire
Autore: Renata Viganò
Editore: Einaudi
Pagine: _
Prezzo: 12 euro


Trama:
"L'Agnese va a morire è una delle opere letterarie più limpide e convincenti che siano uscite dall'esperienza storica e umana della Resistenza. Un documento prezioso per far capire che cosa è stata la Resistenza [...].Più esamino la struttura letteraria di questo romanzo e più la trovo straordinaria. Tutto è sorretto e animato da un'unica volontà, da un'unica presenza, da un unico personaggio [...]. Si ha la sensazione, leggendo, che le Valli di Comacchio, la Romagna, la guerra lontana degli eserciti a poco a poco si riempiano della presenza sempre più grande, titanica di questa donna. Come se tedeschi e alleati fossero presenze sfocate di un dramma fuori del tempo e tutto si compisse invece all'interno di Agnese, come se lei sola potesse sobbarcarsi il peso, anzi la fatica della guerra [...]." (Sebastiano Vassalli)

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Buona vita e buone letture.


4 commenti:

  1. Indipendentemente dalle varie posizioni politiche, non si può non ricordare la preziosissima opera svolta dai partigiani per liberare l' Italia dal regime nazifascista( in verità tutto nazista). Fu una lotta per la libertà, certo, a volte si esagerò ma nel complesso fu un processo inevitabile.

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  2. Ciao Fede!! I titoli che hai scelto sono tra i più significativi del periodo della Resistenza...Mi piacerebbe leggere L'Agnese va a morire , l'ho sentito spesso nominare ma non mi è mai capitato tra le mani.

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    1. Ciaooo cara :)
      Anche a me ispira moltissimo. E' quello che mi chiama di più!

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