lunedì 25 aprile 2016

Liberi da cosa? Leggiamo cinque libri per capirlo



« Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire. »

Buongiorno lettori e bentornati su Sfogliando la vita.
Questa mattina, con commozione, dobbiamo celebrare e ricordare la vittoria della Resistenza Italiana contro il governo fascista e l'occupazione nazista.
Proviamo, attraverso alcune letture, a capire meglio cosa sia questa Festa della Liberazione.

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Titolo: Uomini e no
Autore: Elio Vittorini
Editore: Mondadori
Pagine: 219
Prezzo: 11 euro


Trama:
In "Uomini e no", scritto da Vittorini tra la primavera e l'autunno del 1944, si trovano congiunte l'istanza storico-realistica e quella narrativa e linguistica. Il romanzo è imperniato sulla vicenda di Enne 2, un partigiano che vive la Resistenza a Milano nel 1944, alla ricerca di una vita autentica.
Il suo impegno viene però vanificato dal rifiuto di Berta, alla quale è legato da un amore impossibile. Disperazione sociale ed esistenziale spingeranno Enne 2 a un'ultima, suicida impresa di guerra. Composto durante la Resistenza, il romanzo riflette l'insanabile rapporto tra umanità e violenza, uomini e sedicenti tali. Sei interventi dell'autore, segnalati in corsivo nel testo, impongono all'attenzione del lettore le due realtà in cui l'uomo è condannato a vivere, affrontate da due punti di vista e testimoniate, quindi, da una diversa dimensione dei fatti.






Titolo: La mia anima è ovunque tu sia
Autore: Aldo Cazzullo
Editore: Mondadori
Pagine: 128
Prezzo: 12 euro


Trama:
Alba, aprile 1945. In città è arrivato il tesoro della Quarta Armata. Il denaro, il frutto delle requisizioni, le ricchezze che una forza di occupazione accumula in guerra: tutto questo viene spartito tra la Curia e i partigiani. Il vescovo affida la propria parte a un giovane promettente, cresciuto in seminario: Antonio Tibaldi. Il capo dei partigiani rossi, Domenico Moresco, tiene la propria parte per sé, tradendo l'amicizia del compagno Alberto e la memoria della donna che entrambi hanno amato con l'assolutezza della gioventù e della battaglia: Virginia, occhi chiari, sorriso a forma di cuore e coraggio da combattente, torturata e uccisa dai fascisti. Alba, 25 aprile 2011. In un bosco sulla Langa viene ritrovato il cadavere di Moresco, divenuto industriale del vino, capostipite di una delle due grandi famiglie della città. Sul caso, oltre alla polizia, indaga Sylvie, detective tanto spregiudicata quanto seducente, ingaggiata dal capo dell'altra dinastia: Tibaldi. 
Alba, 1963. Un grande scrittore, outsider della letteratura italiana, impiegato della Tibaldi Vini, sente vicina la morte. E allora cerca di ricostruire la storia del tesoro, della guerra partigiana, di un amore perduto. E intuisce i fili di una vicenda destinata molti anni dopo a finire in un delitto, sulla cui scena si agitano fantasmi del passato, comunisti, sacerdoti, fascisti, mogli tradite e traditrici, figli forse illegittimi, passioni romantiche e sadiche.






Titolo: Il partigiano Johnny
Autore: Beppe Fenoglio
Editore: Einaudi
Pagine: 530
Prezzo: 14 euro


Trama:
Johnny, la Resistenza e le Langhe sono i tre protagonisti a pari titolo di questo romanzo, trovato tra le carte di Fenoglio dopo la morte. 
Cronaca della guerra partigiana, epopea antieroica in cui l'autore proietta la propria esperienza in una visione drammatica, Il partigiano Johnny rivela un significato umano che va ben aldilà di quello storico-politico. Dalla formazione delle prime bande fino all'estate del '44 e alla presa di Alba seguiamo l'odissea di Johnny e dei suoi compagni fra gli ozi forzati nei casali, le imboscate contro gli automezzi fascisti, le puntate per giustiziare una spia in pianura, le battaglie campali, i rapporti tra le varie formazioni ribelli.







Titolo: I piccoli maestri
Autore: Luigi Meneghello
Editore: BUR
Pagine: 234
Prezzo: 10,50 euro


Trama:
“Scommetto che avete fatto gli atti di valore.” “Macché atti di valore. Non eravamo mica buoni, a fare la guerra.”
Una battuta fulminante, a inizio romanzo,restituisce in una pennellata sapore e colore di una tragedia collettiva che per il narratore e il suo gruppo di compagni si trasforma in apprendistato alla vita. Subito dopo l’8 settembre 1943 uno sparuto gruppo di studenti vicentini, guidato da un giovane professore antifascista, si dà alla macchia sull’altopiano di Asiago per tentare di organizzare la Resistenza. 

La voce narrante – autoironica, commossa e marcatamente autobiografica – dipana un lungo filo di agguati, rastrellamenti, uccisioni, “fughe” e “atti di valore” di cui i ragazzi si rendono protagonisti e vittime.
Opera di grande equilibrio, frutto anche della distanza tra il tempo della scrittura e quello dell’esperienza (il libro uscì nel 1964), I piccoli maestri dona corpo e parola a personaggi indimenticabili ed è unanimemente riconosciuto come un gioiello stilistico nel panorama
della letteratura contemporanea.







Titolo: L'Agnese va a morire
Autore: Renata Viganò
Editore: Einaudi
Pagine: _
Prezzo: 12 euro


Trama:
"L'Agnese va a morire è una delle opere letterarie più limpide e convincenti che siano uscite dall'esperienza storica e umana della Resistenza. Un documento prezioso per far capire che cosa è stata la Resistenza [...].Più esamino la struttura letteraria di questo romanzo e più la trovo straordinaria. Tutto è sorretto e animato da un'unica volontà, da un'unica presenza, da un unico personaggio [...]. Si ha la sensazione, leggendo, che le Valli di Comacchio, la Romagna, la guerra lontana degli eserciti a poco a poco si riempiano della presenza sempre più grande, titanica di questa donna. Come se tedeschi e alleati fossero presenze sfocate di un dramma fuori del tempo e tutto si compisse invece all'interno di Agnese, come se lei sola potesse sobbarcarsi il peso, anzi la fatica della guerra [...]." (Sebastiano Vassalli)

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Buona vita e buone letture.


venerdì 22 aprile 2016

Otto libri sulla natura da leggere nella natura



Il puro e semplice piacere di leggere, il tipo di piacere che deve provare una mucca a pascolare.(Lord Chesterfield)


Buongiorno lettori e bentornati su Sfogliando la vita.
Oggi vi propongo una serie di letture a tema, in occasione della Giornata Mondiale della Terra.
Il rapporto tra uomo e natura è stato e continua ad essere un tema fondamentale della letteratura, ma più in generale dell'arte, ed è estremamente interessante la riflessione su quanto potrebbe modificarsi la nostra esistenza interiore se quella esterna fosse vissuta a stretto contatto con tutta la natura che ci circonda. Si avvicina d'altronde la primavera, ed è bello concedersi un pomeriggio al parco, circondati dal verde, per leggere in solitudine e pensare alla meraviglia che abbiamo attorno.
Tra i miei desideri che definisco "abbastanza realizzabili" c'è quello di vivere per qualche tempo in campagna, imparare a curare un giardino o un piccolo orto e sperimentare la pace bucolica dalla quale mi sento spesso chiamata. Mi immagino all'alba, mentre sento dalla finestra la brezza fresca della mattina, il sole che posa il suo calore sulla mia pelle. Mi immagino mentre mi siedo sull'erba bagnata, sento la voce del vento tra le foglie, sento il silenzio.
Apro un libro e inizio a leggere.
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Titolo: Georgiche
Autore: Virgilio
Editore: Mondadori 
Pagine: 135
Prezzo: 9 euro


Trama:
La vita dei campi contrapposta in chiave positiva alla vita cittadina, ma anche la sofferenza dell'uomo e della natura, la pena insita nel lavoro, il difficile rapporto tra uomo e ambiente. Esemplari nel mirabile equilibrio compositivo e nell'armoniosa scansione dei quattro libri che in un gioco continuo di parallelismi e rimandi illustrano tutte le opere dell'agricoltura, le Georgiche virgiliane tradiscono sotto la perfezione formale l'intima tensione di un'epoca "gloriosa" e inquieta come quella augustea.







Titolo: Vita degli elfi
Autore: Muriel Barbery
Editore: E/O
Pagine: 249
Prezzo: 18 euro


Trama:
"Vita degli elfi" è un romanzo che sfida le aspettative, non facile da classificare. E una storia sull'animo umano intrisa di immaginario, una storia che esprime un messaggio di speranza attraverso una prosa lirica e ammaliante. Quando l'armonia tra gli esseri viventi si tramuta in disaccordo le stagioni vanno alla deriva e il mondo naturale si ritrova in preda allo scompiglio; gli esseri umani, ormai incapaci di provare empatia e percepire l'incanto, si abbandonano all'odio, alla violenza e alla guerra. E così che scoppia, sia sulla Terra che nel mondo delle brume, lì dove vivono gli elfi, una battaglia epica tra le forze che aspirano a ristabilire l'armonia nel mondo e quelle che vogliono definitivamente distruggerla. Un esercito di semplici contadini si prepara alla lotta, armato solo della propria antica familiarità con la terra e di un'innata simpatia per la magia. Ma l'umanità non può vincere questa battaglia da sola. La vittoria dipende dall'aiuto degli abitanti di un mondo celato alla vista degli umani. Tutte le speranze sono riposte in Maria e Clara, due ragazzine che grazie ai loro straordinari talenti artistici e al profondo legame con la natura renderanno possibile l'unione degli umani con il regno del soprannaturale.





Titolo: Walden. Vita nel bosco
Autore: Henry David Thoreau
Editore: Feltrinelli
Pagine: 320 circa
Prezzo: 11 euro


Trama:
Come può un libro all'apparenza così remoto nel tempo e nello sguardo sul mondo parlare come pochi altri al nostro presente? Walden è infatti il resoconto di due anni di vita solitaria che Henry Thoreau trascorse fra il luglio del 1845 e il settembre del 1847 nella campagna del Massachusetts. E tuttavia è il testo da cui oltre un secolo dopo prenderanno le mosse i movimenti ecologisti e ambientalisti di mezzo mondo. Un semplice diario, che all'esperienza intima unisce la descrizione della vita quotidiana, materiale, fatta di suoni, silenzi, paesaggi reali e immaginari, è per contrasto una riflessione sull'economia, sulla politica, sulla democrazia, sugli Stati Uniti, che in quegli anni si vanno formando come potenza. Tra le righe in cui la penna di un maestro mette in scena la semplicità della vita fra i boschi, scopriamo anche perché Thoreau è l'autore cui si ispireranno Gandhi e le controculture contemporanee. Walden è un'opera inafferrabile e battagliera che ha saputo diventare la bibbia dell'anticonformismo, del rifiuto delle leggi ingiuste e di una vita sobria e immersa nella Natura. Con una introduzione di Wu Ming 2.






Titolo: Racconti di vento e di mare
Autore: A.A.V.V.
Editore: Einaudi
Pagine: 573
Prezzo: 22 euro


Trama:
Il mare come compagno, il mare come nemico, il mare come prigionia, occasione, libertà. Dalle reti dei pescatori alle veleggiate da diporto, la grande letteratura ha raccontato il rapporto tra uomo e acqua in centinaia di modi diversi, dando vita a storie che hanno entusiasmato e commosso generazioni di lettori. Ma se tutti conoscono gli Stevenson, i London e i Salgari, il mare narrato ha avuto molti altri nomi, molte altre sfumature, anche sorprendenti. Questo libro della vita sul mare non trascura nessun aspetto, nessuna emozione, nessuna forma. Il primo resoconto occidentale di un curioso sport indigeno chiamato surf; un pericoloso incontro subacqueo con gli squali; il dialogo tra un navigatore e il suo secondo alla vigilia di una grande scoperta; un naufragio scampato; un naufragio cercato. E poi crociere da sogno e creature da incubo, imprese sportive e fughe dalla società, battute di pesca, inseguimenti di corsari, piccole barche e gloriosi transatlantici, ricordi di infanzia, progetti per il domani.




Titolo: I misteri della montagna
Autore: Mauro Corona
Editore: Mondadori
Pagine: 235
Prezzo: 19 euro


Trama:
Non tutti hanno la capacità immediata di comprendere fino in fondo i segreti della montagna. Vedono le cime come blocchi turriti, pilastri di roccia scabri e senza valore, ammassi di pietre inutili sorti qua e là per capriccio del tempo. Basta, però, alzare lo sguardo ed essere sovrastati dall'imponenza del mare verticale, con i suoi milioni di granelli di sabbia, per sentire nascere lo stupore. Lo stupore che genera domande. Le domande che generano misteri: chi ci sarà lassù? Vi abita qualcuno? E, se esiste, come sarà fatto? Nei boschi, tra le rocce, dentro l'alba, sotto le foglie, sulle vette ancora inesplorate. Lì dormono i segreti della montagna. E Mauro Corona ci accompagna ancora una volta a scoprirli, tendendoci la mano, aiutandoci a salire. Ci esorta a giocare con il rimbalzo dell'eco, che vuole sempre l'ultima parola, ad ascoltare la voce del vento, che non sapremo mai da dove nasce. Ci conduce lungo i ruscelli a spiare le ninfe dai lunghi capelli d'acqua, ci indica il sentiero per raggiungere il grande abete bianco - adagiando l'orecchio al tronco, sentiremo il suo cuore battere. La montagna è viva, ha cinque sensi protesi a conoscere il mondo. E come tutti gli esseri speciali ha anche un senso in più: la percezione. Grazie a lei, può scoprire in anticipo le barbare intenzioni dei politici che vogliono ferirla, strizzarla, spremerla fino a distruggerla, pur di incassare moneta sonante. Ma la montagna resiste, perché ha un compito più grande: è stata creata affinché possiamo scrutare la nostra anima e diventare migliori. Scoprirla è scoprirsi. E se, in solitudine, saremo capaci di avvertire le presenze nascoste nel buio, avremo fatto il passo decisivo per capire che inseguire i misteri della montagna non vuol dire nient’altro che ricercare noi stessi, andando alle origini delle nostre paure. Il tempo delle curiosità non ha scadenza, dobbiamo solo farci trovare pronti per questa nuova, indimenticabile, avventura.





Titolo: L'uomo che piantava gli alberi
Autore: Jean Giono
Editore: Salani
Pagine: 51
Prezzo: 10 euro


Trama:
Durante una delle sue passeggiate in Provenza, Jean Giono ha incontrato una personalità indimenticabile: un pastore solitario e tranquillo, di poche parole, che provava piacere a vivere lentamente, con le pecore e il cane. Nonostante la sua semplicità e la totale solitudine nella quale viveva, quest'uomo stava compiendo una grande azione, un'impresa che avrebbe cambiato la faccia della sua terra e la vita delle generazioni future. Una parabola sul rapporto uomo-natura, una storia esemplare che racconta "come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre la distruzione".





Titolo: Uomini,boschi e api
Autore: Mario Rigoni Stern
Editore: Einaudi
Pagine: 194
Prezzo: 10,50 euro


Trama:
"Vorrei che tutti potessero ascoltare il canto delle coturnici al sorgere del sole, vedere i caprioli sui pascoli in primavera, i larici arrossati dall'autunno sui cigli delle rocce, il guizzare dei pesci tra le acque chiare dei torrenti e le api raccogliere il nettare dai ciliegi in fiore. In questi racconti scrivo di luoghi paesani, di ambienti naturali ancora vivibili, di quei meravigliosi insetti sociali che sono le api, ma anche di lavori antichi che lentamente e inesorabilmente stanno scomparendo. Almeno qui, nel mondo occidentale. Nella prima parte leggerete ricordi di tempi assai tristi, quando, da giovani ci trovammo coinvolti in quella che dalla storia viene definita Seconda guerra mondiale. Leggendo più avanti troverete anche storie di animali selvatici e di uomini che vivevano e qualcuno ancora vive in un ambiente sempre più difficile da conservare. I miei brevi racconti non parlano di primavere silenziose, di alberi rinsecchiti, di morte per cancro, ma di cose che ancora si possono godere purché si abbia desiderio di vita, volontà di camminare e pazienza di osservare". (Dall'Introduzione dell'autore)





Titolo: Aforismi sulla natura
Autore: J.W. Goethe
Editore: SE
Pagine: 97
Prezzo: 12 euro


Trama:
"Per Goethe la natura è vivente e divina, per la scienza moderna è morta, o comunque inferiore all'uomo: qui sta la frattura. Nei due casi si guarda ai fenomeni con occhio diverso. Da un lato, l'oggetto cui ci si rivolge è res extensa, pura quantità, o comunque una selvaggina da catturare, uno strumento da forgiare secondo l'utilità dell'uomo, da interpretare secondo un finalismo terreno, un problema per l'intelletto, una catena di cause ed effetti; dall'altro, la natura è - spinozianamente - la divinità, l'oggetto limitato contiene, alla maniera rinascimentale, l'infinito, e ogni cosa è, come già pensavano i greci, un'individualità essenziale." (Dallo scritto di Giorgio Colli)

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Buona vita e buone letture


Almanacco letterario - Chi di noi non lotta contro i mulini a vento?

22 Aprile 2016

Oggi, quattrocento anni fa, moriva Miguel de Cervantes, scrittore spagnolo dalla vita piuttosto tormentata e avventurosa. E quando si parla di avventura a cosa altro si pensa se non alla mirabolante figura di Don Chisciotte della Mancia, protagonista di una delle opere che più hanno influenzato la letteratura e l'arte mondiale dei secoli successivi?

Guardiamone alcune delle edizioni italiane attualmente in commercio:
In particolare vi segnalo che quella di Einaudi è suddivisa in due volumi, racchiusi in cofanetto, proprio come l'opera originale che venne pubblicata in due fasi (1605-1615).



Si tratta di un'opera complessa ma appassionata, sognante ma carica di significati concreti.
Cervantes si beffa della tradizione cavalleresca e nasconde messaggi universali e profondissimi dietro le peripezie quasi buffe del suo amato protagonista Alonso Quijano e del suo fedele scudiero, il contadino Sancho Pansa.
Tanti ne hanno parlato, scritto e riscritto, addirittura cantato perchè, diciamocelo, tutti noi ci sentiamo un po' in lotta contro i nostri giganti, che questi esistano o meno non importa. Per noi ci sono.


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Ma cosa altro ci ha lasciato la penna originale e divertita di Cervantes?
Segnalo il corposo volume (circa 800 pagine) di novelle e La Galatea, romanzo pastorale giovanile, purtroppo ad ora non disponibile in commercio in volume singolo.



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Per chi volesse approfondire l'esistenza di questo grande scrittore, propongo una biografia romanzata:

TITOLO : Cervantes
AUTORE : Bruno Frank
EDITORE: Castelvecchi


Della vita di Miguel de Cervantes - di cui molto, soprattutto intorno agli anni di gioventù, è rimasto avvolto nel mistero - i pochi documenti irrefutabili che ci sono pervenuti riguardano proprio i periodi e i fatti all'apparenza più inverosimili. Di lui, Thomas Carlyle disse: "In un secolo lontano, visse un certo tale, uomo energico, che combatté valorosamente a Lepanto, lavorò coraggiosamente ad Algeri come schiavo, sopportò con sereno valore fame, miseria e ingratitudine del mondo e che poi, stando in carcere, scrisse con l'unica mano rimastagli il libro più gioioso e insieme più profondo del tempo moderno, intitolandolo Don Chisciotte". In questo romanzo biografico di Bruno Frank, con un perfetto equilibrio tra ricostruzione storica e densità narrativa, prende corpo la trasformazione di un giovane poeta, un uomo solo e disperato che, sconfitto dalla vita, creò uno dei più grandi capolavori della letteratura.


Per chi invece fosse interessato a conoscere a fondo la sua principale opera, consiglio:


TITOLO : Il Don Chisciotte
AUTORE : Pietro Citati
EDITORE: Mondadori

Capolavoro "di sogno e di fumo", il Don Chisciotte è un libro misterioso e molteplice. Chi è il narratore saggio e bugiardo che ha creato la trama, i personaggi, i colori, le ombre, la filosofia, la psicologia, le variazioni di "questa storia gravissima, altisonante, dolce e immaginata"? Con garbo, discrezione, ironia, buffoneria, menzogna, verità, Miguel de Cervantes gioca con questa domanda per tutto il romanzo, e più gioca e più la risposta si fa sfuggente e segreta. Tutto, per lui, tende all'enciclopedia, non vorrebbe escludere nulla, nemmeno l'ultimo abitante di Siviglia o di Cordoba, ma poi il suo libro totale si trasforma nella più grandiosa parodia di qualsiasi forma di totalità. A tratti, lo scrittore si perde in un gioco infinito di incantesimi dove sembra che tutte le verità, le menzogne, le parole e i silenzi formino un meraviglioso guazzabuglio. Ma poco dopo si scopre che nel romanzo dell'incantesimo e degli incantatori non tutto è incantato e alla fine lo stesso Don Chisciotte diventa un lettore realistico della realtà. Cervantes rifiuta di imporre alla sua opera un'architettura rigida e una struttura: non sta mai fermo, è sempre da un'altra parte, deride la sua stessa narrazione, vagabonda per le strade del romanzo come il suo eroe per le contrade di Spagna. La vita stessa di Don Chisciotte è così ricca, così complessa, così divertente, così fantastica, così inverosimile che non può essere compresa in nessuna formula.

E per finire, propongo una chicca per intenditori (adoro i libri spedibili de L'Orma):

TITOLO : La forza del sangue
AUTORE : Cervantes
EDITORE: L'Orma

Una novella esemplare di splendida fattura, dove il destino di un'innocente è redento dal dolce inganno di una lettera, e un esilarante scambio epistolare che vede al suo centro Sancio Panza, eletto governatore della fantomatica isola di Barattaria: la collana dei "Pacchetti" celebra con questi gioielli, nella lingua sopraffina dei primi traduttori di Cervantes, il quarto centenario dell'autore del "Chisciotte".




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Spero, come sempre, di avervi offerto qualche spunto interessante.

Buona vita e buone letture.


giovedì 21 aprile 2016

Almanacco letterario - Charlotte Bronte e il suo tormento

 21 Aprile 2016

Storie di orfane, di istituti austeri e spaventosi, di donne coraggiose e tristi, di amori contrastati, di spiriti inquieti che sfidano la vita correndo incontro al vento. Di questo e altro ancora ci raccontano i romanzi di Charlotte Bronte, scrittrice inglese nata esattamente il 21 Aprile di duecento anni fa.
Insieme alle sue due sorelle, Anne ed Emily, scriverà un capitolo meravigliosamente poetico e fondamentale della storia della letteratura mondiale.

Jane Eyre, il suo romanzo più famoso, considerato il sommo capolavoro dell'autrice, narra la storia appassionante di un'anima alla ricerca della sua direzione. Chi di noi non cerca la sua? Non può, dunque, non appassionare il racconto delle vicissitudini di questa ragazza bruttina e piuttosto sfortunata, che lotta per conquistare la sua fetta di felicità.
Romanzo atipico rispetto al genere nel quale si tende ad ascriverlo, si tratta di una storia di formazione immersa in atmosfere gotiche e carica di profondità psicologica. Qui trovate un mio articolo (intimo) a riguardo.

Ma, per puro vezzo estetico (che, in ogni caso, non fa mai male), diamo uno sguardo alle splendide copertine di alcune delle edizioni italiane attualmente in commercio di questo classico intramontabile:





Per gli appassionati, per coloro che hanno amato questa storia e vogliono rivivere tutte le emozioni potenti, talvolta oscure, di questo romanzo, oppure per chi desidera scoprirlo per la prima volta, lentamente e magicamente, segnalo la recentissima uscita di un'edizione di prestigio pubblicata da Bur Deluxe, corredata dalle illustrazioni d'epoca di Edmund H. Garrett.



Per i cinefili, invece, consiglio la versione più moderna: Jane Eyre, film del 2011 diretto da Cary Fukunaga e interpretato magistralmente da Mia Wasikowska e Michael Fassbender.

Per i curiosi segnalo che nel 1966 Jean Rhys scrisse un prequel di Jane Eyre, Il grande mare dei Sargassi, andando ad approfondire un personaggio secondario del romanzo, alquanto bistrattato dalla Bronte ma fondamentale per tutta la vicenda.

Per gli originali e i fantasiosi propongo la lettura de " Il caso Jane Eyre" di Jasper Fforde, primo romanzo di una serie di gialli con ispirazione letteraria.

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Ma Charlotte (1816-1855), nella sua vita piuttosto breve, scrive molto altro. Il professore, ispirato ad una vicenda accadutale mentre studiava il francese in Belgio,  fu la prima opera che propose agli editori nel 1847, ma venne rifiutata e pubblicata solo postuma nel 1857. Oggi ci viene riproposta da Fazi nella collana Le strade, insieme a Shirley (1849), storia di una giovane ereditiera  e Villette (1853), storia di Lucy, orfana e sgraziata istitutrice che cerca il suo posto nel mondo.


























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Per chi volesse approfondire la figura di questa scrittrice inglese che ha intarsiato la letteratura mondiale con opere preziosissime, segnalo qualche lettura adatta:


TITOLO : Charlotte Bronte. Una vita appassionata
AUTORE : Lyndall Gordon
EDITORE: Fazi

In un'epoca in cui la ricerca della visibilità e della fama personale sembra dettare lo spirito dei tempi, leggere la biografia di Charlotte Bronte è quanto mai illuminante. L'autrice del capolavoro "Villette", di "Shirley" e "Il professore", nonché di "Jane Eyre", immediato successo all'epoca della sua pubblicazione e ormai classico intramontabile, scelse l'anonimato dello pseudonimo Currer Bell, con cui firmò tutti i romanzi, si calò nell'insignificante esistenza dell'istitutrice e interpretò il ruolo della figlia obbediente prima e della moglie devota poi. Eppure, nell'"ombra", ci racconta Lyndall Gordon, Charlotte seppe trovare le parole per dare voce alla propria esperienza e fece affiorare in superficie un mondo interiore rimasto celato. L'impatto con la società vittoriana fu "esplosivo": una donna che esprimeva con candore i propri pensieri e sentimenti, che impiegava l'ironia nei confronti della società e dei costumi, era veramente una donna? Non andava forse considerata poco femminile? Ai contemporanei apparve "volgare". Ma quella voce che si sollevò dall'oscurità ancora ci conquista con le sue intime rivelazioni, e il "fuoco" che bruciava in Charlotte tuttora infiamma le pagine dei suoi libri. Le vicende umane della ragazza apparentemente schiva e docile nata in una canonica immersa nelle brughiere dello Yorkshire si intrecciano in profondità ai suoi romanzi, che hanno sempre un nucleo autobiografico, illustra Gordon.



TITOLO : La vita di Charlotte Bronte
AUTORE : Elisabeth Gaskell
EDITORE: Castelvecchi

Dopo la morte di Charlotte Bronte, nel 1855, suo padre esorta Elizabeth Gaskell, già acclamata autrice, a scrivere la biografia della figlia. Elizabeth, che era stata una cara amica di Charlotte, parte così sulle tracce di quanti l'avevano conosciuta, viaggiando a lungo in Inghilterra e in Belgio per raccogliere informazioni e materiale, e traendo dalle sue ricerche un cospicuo bagaglio accuratamente ordinato di lettere, interviste e osservazioni che restituiscono i momenti salienti della sua storia e del suo ambiente. Seppur privilegiando, anche rispetto al genio letterario, gli aspetti più intimi e personali, Elizabeth Gaskell seppe ricreare la vitalità e la profondità della grande scrittrice vittoriana, svelando al lettore i lati meno conosciuti di un carattere tormentato e introverso.




TITOLO : L'ho sposato, lettore mio
AUTORE : a cura di Tracy Chevalier
EDITORE: Neri Pozza



Per quale ragione "L'ho sposato, lettore mio" è una delle frasi più celebri e citate della letteratura inglese? La risposta, tutt'altro che ovvia, risiede nel capolavoro da cui è tratta: "Jane Eyre" (1847), la storia di un'orfana che, grazie alla sola intelligenza e caparbietà, riesce a convolare a nozze con il nobile signor Rochester. Per affermare il suo successo, e il cambiamento della propria condizione sociale, invece di dichiarare "mi ha sposata, lettore mio" - com'era da aspettarsi nella maschilista società vittoriana - Jane dice: "l'ho sposato, lettore mio". Una sfumatura nella forma verbale che ha lo scopo di rimarcare la coscienza femminile della protagonista, e quella dell'autrice Charlotte Bronte, e che si ergerà a manifesto, ispirazione e stimolo per tutte le scrittrici a venire. Quando Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di raccontare una storia ispirata a quella celebre battuta, non l'ha fatto solo per festeggiare i duecento anni della nascita di Charlotte Bronte, ma anche per ridare significato a quelle parole, per renderle di nuovo vive e attuali nella società odierna.



TITOLO : Lettere
AUTORE : Charlotte, Emily e Anne Bronte
EDITORE: SE

Tre giovani problematiche donne, un fratello dall'esistenza e dalla bellezza inquietanti. Il padre al centro. Silenzioso tesse le trame delle loro vite, trame che nelle lettere si allentano, si disfano per ridisegnare un'immagine diversa del gruppo, dei rapporti ora morbosi, ora possessivi che ne legano i componenti la cui storia non è ancora stata scritta. Le lettere ne sono il primo tassello.












TITOLO : Romancing Miss Bronte
AUTORE : Juliet Gael
EDITORE: Tea

Charlotte, Emily, Anne e Branwell Bronte, figlie di un curato di campagna, trascorsero la loro infanzia nel piccolo villaggio di Haworth, in Inghilterra, dove ingannavano il tempo intrecciando storie fantastiche. La loro giovinezza però fu segnata dal dramma della morte della madre, stroncata dal cancro, e poi dall'esperienza del collegio, un istituto riservato alle figlie di ecclesiastici, le cui condizioni igieniche compromisero definitivamente la salute delle ragazze. La scrittura diventò ben presto la via di fuga da una vita tormentata e all'insegna della solitudine. Ma, nonostante lo straordinario talento di cui erano dotate, a quell'epoca, le donne non potevano ambire alla gloria e alla fama. Pubblicarono quindi sotto pseudonimo le loro opere, accolte da straordinario successo fin da subito. In questo romanzo (frutto di ben due anni di ricerche da parte dell'autrice), nel quale sono abilmente dosate la realtà storica e la finzione narrativa, Juliet Gael ricostruisce la vita, le passioni, le delusioni, le glorie, i sogni, le difficoltà e gli amori di Charlotte Bronte...




TITOLO : Le tre Bronte
AUTORE : May Sinclair
EDITORE: Liguori

Esempio di un modo nuovo di fare biografie, questa monografia delle Bronte che l'autrice scrive nel 1912 insegue e tesse un effetto: "un effetto di unità, di consonanza, di profonda e tragica armonia", che è dettato innanzitutto dal luogo biografico, un angolo dello Yorkshire, che agisce sulle Bronte con la fatalità di un destino poetico. May Sinclair coglie tutta la novità delle Bronte: la nascita di una mistica della passione femminile; la forte coscienza della diseguaglianza dei sessi presente con tutto il suo carico di dolore nei romanzi di Charlotte, ma che non manca neppure in quelli di Anne; la prosa superba di Emily rispetto alle insufficienze della vita.






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Spero di avervi dato qualche spunto di lettura, di avervi incuriosito e stimolato. 

Buona vita e buone letture!