lunedì 9 febbraio 2015

Noi sentiamo troppo la vita - Avrò cura di te di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale


Buongiorno lettori, buon lunedì e bentornati su Sfogliando la vita.
Nuova settimana, nuova recensione. In questa gelida mattina di Febbraio vi parlo di un libro capace di scaldare ossa e cuore.
Buona lettura.

#19




"Tu conosci bene le emozioni. Intense e brevi, increspano la superficie e poi esplodono, lasciando un vuoto che va riempito con dosi di adrenalina sempre più forti. Conosci un po' meno bene i sentimenti. Lenti e noiosi, talvolta. Esposti ai venti della vita. Eppure capaci di durare. Benedetto il giorno in cui gli uomini proveranno il desiderio di esplorarli. Vorrà dire che avranno smesso di averne paura." 

Lo vedete? Con quella delicata copertina color azzurro cielo e quelle piume che svolazzano qui e là. L'avete guardato bene? Che sensazione vi regala, guardandolo? Nel mio caso riesce a evocare serenità e positività, immediatamente.
Non appena l'ho terminato, una voglia irrefrenabile di regalarlo a tutte le persone che amo, a cui voglio bene, che stimo o che semplicemente mi sono simpatiche, mi ha afferrata.
Gli regalerei questo breve libello per dare loro un pezzo di me e un pezzo di se stessi.
Si, perchè questa storia racconta di me, di te che stai leggendo, di tua sorella, di mia madre, della tua vicina di casa, di tuo nonno, di mio padre, della signora che vedi indaffarata al supermercato o della ragazza in lacrime all'angolo della strada, della vecchietta che chiede l'elemosina alla stazione e del signore del sesto piano che fuma sempre in ascensore. Parla di noi tutti, che viviamo traballanti, come ragazzetti convinti di non saper andare in bicicletta, e confusi dal nostro "troppo sentire".

La vita è un quadro emozionante e ricco di colori, ma spesso una sfumatura nera puo' oscurare tutti gli altri e farci percepire l'esistenza come un enorme foglio nero.
Questo succede a Gioconda, una donna di trentasei anni che ha appena dovuto chiudere una storia molto importante con Lorenzo, l'unico uomo che aveva amato per davvero. Giò è una donna complicata (dopotutto chi non lo è?), la sua vita e la sua mente sono piene di contraddizioni e inquietudini che le fanno perdere di vista tutto ciò che è davvero importante, come i suoi desideri e la sua vera personalità.
La cosa particolare è che io, per tutto il romanzo, me la sono immaginata molto più giovane, e so anche perchè. Come ho detto all'inizio questo libro ti fa sentire direttamente protagonista e riesci a vedere te stessa camminare tra quelle lettere d'inchiostro. Ti rispecchi nelle riflessioni, negli errori, nei dolori di Giò, sentendola compagna di vita. Sentendo il suo vissuto affine al tuo.
Giò si ritrova sola, in compagnia delle sue lacrime e dei sensi di colpa che le affollano il cuore. Si odia, non riesce a comprendere le sue scelte e i suoi comportamenti. Alle spalle ha un'infanzia e un'adolescenza turbolenta, una madre stravagante e una serie di insignificanti relazioni vissute con l'ansia di chi non vuole provare mai, nemmeno per un istante, la solitudine.
In un cassetto nella vecchia casa dei suoi nonni, Giò trova però un biglietto alquanto bizzarro. Reca scritto: "Grazzie alla Vita, all'Amore e al mio Angelo Custodde ti ho incontrato! Buon San Valentino. Gioconda".
In questo tenero e sgrammaticato biglietto la nonna di Giò (sua omonima) dichiara il suo amore nei confronti del nonno e ringrazia un misterioso "Angelo Custodde".
I suoi nonni sono sempre stati una coppia formidabile, solida, fedele, imperturbabile. Quale è stato il loro segreto?, si chiede Gioconda. Potrò avere anche io un'amore eterno e forte come il loro?
Giò proverà a scrivere a quell'Angelo Custode, per cercare un po' di conforto. Lo farà senza pensarci, senza crederci davvero. Lo farà con quel sorriso malinconico sul viso di chi le prova tutte per sentirsi meglio.
E, in modo totalmente inaspettato, riceverà risposta.

Io sento, ecco. Ho un'orchestra pazza e stonata nella testa con cui mi sveglio ogni mattina, questo buco nel cuore per cui tutto mi attraversa fino a investire respiro e ragione.

Ha inizio così una corrispondenza fitta e intensa tra Filémone, l'Angelo custode e la sua Custodita. Attraverso le loro lettere, di straziante profondità, Giò riuscirà ad analizzare e comprendere cosa il suo cuore le chiede da tutta la vita. Quel cuore che forse, non ha mai realmente ascoltato.
Questo libro è, in sostanza, niente altro che un minuzioso dialogo che Giò (e noi con lei) fa con se stessa, dove nulla, nessun rimprovero o verità viene risparmiata. Perchè le ferite vanno sanate con risposte reali e dolorose, e non con balsami delicati e dolci che regalano un fittizio senso di felicità, ma mai la vera salvezza.
Filèmone, con parole mai banali, riuscirà ad aprire uno spiraglio di luce nell'oscurità ormai familiare al cuore di Giò. Le farà capire l'importanza dei sentimenti profondi, del saper curare le proprie ferite senza prendersi a schiaffi o punirsi con una vita infelice, perchè si pensa di non meritare più la felicità.
Il dolore è componente essenziale della vita, non va evitato. La fuga è proibita. Le corazze e gli scudi : al rogo!
Siamo nudi di fronte al nostro dolore, ed è per questo che ne usciamo, quasi sempre, temprati.
E la voce di Filèmone ci aiuta tutti. Ci scalda e ci fa respirare l'aria pulita e magica della bellezza. Bellezza, che non è mai irraggiungibile.

Anche io, insieme a Giò ho capito che spesso siamo troppo severi con noi stessi. Spesso ci giudichiamo duramente e pensiamo, per questo, che anche gli altri ci giudichino. In realtà, gli altri sono molto più clementi di noi e sanno, a volte, guardare oltre il velo di colpevolezza che indossiamo.
Filèmone mi ha insegnato che non serve a nulla piangere e disperarsi. Che l'importante è solo l'azione. Fare, fare, fare. Vivere.
L'immobilità è nemica della felicità. E' la compagna preferita della depressione e della tristezza.
Gioconda compie un viaggio (spirituale e reale) e si avvia verso una rinascita. E' il movimento della coscienza e del corpo che la salva.

Un libro curativo, a cui devo dire Grazie. E' giunto in un momento particolare della mia vita, è arrivato come a voler davvero prendersi cura di me. Non si tratta di un romanzo in cui l'unica cosa importante è la trama, la storia che viene raccontata. 
In questo caso la vicenda passa quasi subito in secondo piano, perchè in primo piano ci ritroviamo noi. Con le nostre paure, manchevolezze, indecisioni. Con la nostra confusa voglia di vivere, che spesso sembra sfuggirci di mano ma che possiamo ritrovare solo in noi stessi.
E questo libro insegna a volersi bene, a credere nelle nostre potenzialità, a seguire i nostri veri desideri, a stimarci e a perdonarci. Insegna a guardare a se stessi con uno sguardo innamorato e rassegnato, come quello di una mamma che scruta suo figlio. E lo ama così com'è.

Tu sai che cosa significa sentire? Avere tantissimo caldo e tantissimo freddo. Tantissimo paura. Tantissima voglia. Fretta: di scappare, tornare, andare, andare, andare...



Voto:
                                                              
Molto bello


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Come al solito più che una recensione vi ho regalato le mie confusionarie riflessione post-lettura.

Voi avete letto questo libro? Lo farete? A mio parere è perfetto da leggere in questo periodo (S.Valentino è alle porte)e ve lo consiglio caldamente, soprattutto se avete attraversato un periodo un po' altalenante, buio, confuso.

Buona vita e buona lettura.







7 commenti:

  1. Romanzo che parla della gente comune. Veramente interessante l'inizio, con la differenza tra emozioni e sentimenti (oggi fuori moda). è stupendo il fatto che si tratta di un libro in cui il lettore può immedesimarsi. La storia è molto complessa, la ricerca di un amore, l'amore di una volta, quello che restava fino alla fine. La ricerca viene effettuata con l'aiuto di un Angelo custode, che nella vita di oggi servirebbe un po' a tutti. Importante il fatto che la mera felicità è inutile, ma è il dolore che tempra e ti aiuta nelle difficoltà della vita. Ma è importante anche la vivacità , la forza di reagire, bisogna vivere e non sopravvivere. Questo libro è più un saggio sull'essere umano, sulle sue emozioni e sui suoi dolori. E una guida per tutti noi . Stupendo

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  2. prima della pubblicazione avevo intenzione di acquistare questo libro, poi, non saprei dire perché, qualcosa mi ha dissuaso...diciamo che non è stato amore a prima vista...la tua recensione mi ha colpito molto, soprattutto l'aspetto introspettivo del libro, e credo che lo rimetterò in wish :) grazie! *-*

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    1. Ohhh *.* Sono davvero felice che le mie parole siano riuscite a colpirti!
      Grazie mille.

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  3. Lo leggerò sicuramente!! La Gamberale poi mi piace un sacco, son proprio curiosa di leggere un suo romanzo "a quattro mani" ;-)

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    1. :) Aspetto di sapere cosa ne penserai, allora!

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  4. Ciao Federica! La trama di questo libro sembra davvero interessante! Sarà il mio prossimo acquisto!
    e complimenti per il blog, davvero molto carino!
    Se ti va passa a trovarmi nel mio! :)

    http://stoffedinchiostro.blogspot.it/

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