mercoledì 31 dicembre 2014

Attimi trascorsi, i migliori - Film #1




Buongiorno lettori, e buona vigilia di Capodanno!
Già tutto pronto per il cenone? Qui da me è un caos, perchè ha nevicato e sono tutti andati nel pallone dato che non capita mai... E' bellissimo, tutto bianco e soffice. E' un miracolo di Natale :)

Oggi sono qui per presentarvi la prima parte della classifica dei migliori film, secondo me, del 2014.


Lacrime, sorrisi, movimenti, noia, lamenti, passione, sentimento, amore, agitazione, paura, panico, rassegnazione, ansia, occhi chiusi, occhi rossi, occhi inespressivi, indifferenza, coraggio, azione, camminate, passeggiate, corse, aggressioni, commozioni, abbracci e baci, pugni e calci, rabbia e dolore.
Tutte le emozioni, i movimenti e le possibilità umane possono trovarsi concentrate in un film. 
E ci si può ritrovare così tanto in una storia o in un personaggio, da ricordarsi in un secondo che quelle emozioni siamo noi a crearle, che possiamo viverle ancora. 
I film possono farci ricordare di vivere.


I film che vi proporrò sono 30, quindi non pochi, ma bisogna considerare che in un anno riesco a guardare anche un totale di 200 film, quindi per me è stato davvero difficile selezionarne così pochi.
Ovviamente io ve li consiglio tutti, essendo per me i migliori dell'anno. Si tratta però di miei gusti personali. Non vi dirò nulla nello specifico riguardo al singolo film, vi lascio soltanto la locandina ed un mio piccolo commento.
Ho inserito in questa TOP soltanto i film usciti nel 2014 e non tutti quelli che io ho visto nel 2014.
Se siete interessati ad una piccola Top delle pellicole di anni passati, ma da me scoperte e apprezzate soltanto durante quest'anno, fatemelo sapere!

Ora direi di iniziare con le ultime dieci posizioni, quelle dalla n.30 alla n.21:





30. Liberaci dal male di Scott Derrickson



Una formidabile interpretazione di Eric Bana in un Horror sul male più antico e ancestrale. 
Si può ritrovare la propria spiritualità guardando negli occhi il diavolo?




29. Senza nessuna pietà di Michele Alhaique



Un noir italiano niente male, con un favoloso Pierfrancesco Favino che interpreta un personaggio tormentato e complesso.




28. Carrie - Lo sguardo di Satana di Kimberly Peirce




La storia scritta dal Re dell' Horror è intrigante e disturbante. Integralismo religioso e sangue.
Ottime le interpretazioni di Julianne Moore e di Chloë Grace Moretz.



27. Le due vie del destino di Jonathan Teplitzky




Una storia commuovente e profonda, di sofferenza e perdono. E poi, c'è il mio amato Colin Firth.




26. Noah di  Darren Aronofsky




Premettendo che io adoro i film epici, o ispirati ad episodi biblici, questa pellicola con Russel Crowe è fatta piuttosto bene.




25. Tutta colpa di Freud di Paolo Genovese


Ecco una di quelle commedie italiane che amo tanto: divertente al punto giusto, profonda al punto giusto.



24. I segreti di Osage County di John Wells



Cast spettacolare chiamato a interpretare una famiglia riunita che ripercorre segreti e dolori nascosti.


23. Fratelli unici di Alessandro Maria Federici


Apparentemente può sembrare una banale commedia, ma nasconde un lato intimo e denso di significato.


22. Solo gli amanti sopravvivono di Jim Jarmusch


Storia gotica che ricrea cinematograficamente la figura del vampiro originale e antico.





21. Storia di una ladra di libri di Brian Percival



Amo follemente questa storia. Trovate la recensione del libro da cui questa pellicola è tratta qui.
La trasposizione cinematografica rispetta moltissimo la struttura ed i dettagli del romanzo.


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Cosa ne pensate di questi film? Li avete visti? Li vedrete?

Appuntamento a domani con le posizioni dalla n.20 alla n.11.

Buona vita e buon cenone!



domenica 28 dicembre 2014

Attimi trascorsi, i migliori - Songs #3




Buongiorno ancora miei cari lettori.
Siamo arrivati all'ultimo appuntamento con la TOP 30 di brani del mio 2014. Vi lascio qui e qui le puntate precedenti, qualora ve le foste perse.
Sto quindi per presentarvi le prime 10 posizioni, le preferite tra le preferite, i brani che hanno saputo emozionarmi profondamente o che hanno rappresentato dei momenti particolari di quest'anno.
Chi trionferà? Quale sarà il mio brano preferito del 2014??


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10. Marco Mengoni - Guerriero






9. Sam Smith - Stay with me 






8. Giorgia - Io fra tanti






7. Pharrell Williams - Happy






6. Sia - Chandelier 





5.  Samuele Bersani - En e Xanax






4. Rino Gaetano - A mano a mano






3. Sam Smith - I'm not the only one







2. One Republic - Counting stars







1. Ed Sheeran - Thinking Out Loud






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Eh si, non potevo evitare di far trionfare Ed Sheeran con questo brano romantico e pieno di passione.
E così si chiude la colonna sonora del mio anno appena trascorso.
Voi siete d'accordo con le mie scelte? Qual'è il brano che rappresenta il vostro 2014?
Fatemelo sapere nei commenti!

Buona vita  e buona musica.


sabato 27 dicembre 2014

Attimi trascorsi, i migliori - Songs #2



Buongiorno lettori e bentornati.
Dicembre è il mese dei bilanci e delle liste (anche se io faccio liste e listicine tutto l'anno).
Ieri ho iniziato a presentarvi la mia personalissima TOP 30 dei brani che mi hanno accompagnato in questo 2014. Inutile dirvi che a me piacciono tutte moltissimo, essendo le mie preferite dell'anno. Quindi anche quelle che si trovano in posizioni basse sono comunque tra le mie favorite.
Se vi siete persi il post precedente e introduttivo cliccate qui.

Oggi si prosegue ed andiamo a scoprire le posizioni dalla n. 20 alla n. 11:




20.  A great big world & Christina Aguilera - Say something 







19. Meghan Trainor - All about that bass







18. Kodaline - All i want



(Vi consiglio di vedere anche la seconda parte di questo video perchè è commuovente e profondo.)




17. Bruno Mars - Treasure







16. Fedez - Magnifico feat Francesca Michielin







15. Hozier - Take me to church







14. Adam Levine - Lost stars







13. Francesco Renga - Il mio giorno più bello del mondo







12. Ed Sheeran - Don't






11. Birdy - Not about angels






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Anche per oggi abbiamo finito. Siete curiosi di scoprire le prime 10 posizioni? 
Allora non vi perdete il post di domani. 

Buona vita e buon sabato!






venerdì 26 dicembre 2014

Attimi trascorsi, i migliori - Songs #1



Buongiorno miei cari lettori.
Spero abbiate passato un Natale felice e sereno con i vostri cari e i vostri amici.
Manca meno di una settimana all' inizio di un nuovo anno che ci riserverà misteri, bellezze e imprevisti, che sono poi il sale della vita...
In ogni caso, in questo particolare periodo dell'anno amo fare bilanci, liste e classifiche e così ho pensato di rendervi partecipi di questa mia mania.

Che vita vivremmo senza la musica? Esisterebbero quei brividi sulle braccia, quegli occhi lucidi, quei corpi danzanti? Esisterebbe la sensazione di cantare a squarciagola in macchina con tua madre? Esisterebbe la bellezza di svegliarsi la mattina e scoprire di avere una canzone in testa, e continuare poi a canticchiarla per tutta la giornata? Esisterebbero il sudore e le urla dei concerti? Esisterebbe la passione irresistibile di un pianista e di un violinista verso il proprio strumento?
No, senza musica avremmo un mondo fin troppo vuoto. Non silenzioso, ma vuoto.
La musica non copre il silenzio come fanno i rumori caotici del mondo di oggi. La musica riempie il silenzio di emozioni autentiche, che ci rendono ogni giorno più umani.


Inizierò, dunque, con il presentarvi la mia TOP 30 dei brani che mi hanno accompagnato durante quest'anno e che hanno composto la colonna sonora dei miei attimi, tristi o gioiosi che fossero.
Vorrei precisare che non si tratta di canzoni uscite per forza nel 2014, ma semplicemente di brani che io ho scoperto o ascoltato durante quest'anno :) Quindi è una Top davvero personalissima.
Spero che l'idea vi piaccia e vi diverta.
Iniziamo immediatamente con le posizioni dalla n.30 alla n.21:


30. Lilly Wood & The Prick and Robin Schulz 




29. Vance Joy - Riptide






28. Mr. Probz - Waves 






27. The Head and the Heart - Another Story





26. One Republic - What you wanted







25. Clean Bandit - Rather be






24. Damien Rice - The Blower's Daughter






23. Chiara - Il rimedio la vita e la cura







22. Klingande - Jubel






21. Coldplay - A sky full of stars






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Ecco qui la prima parte della mia classifica. Sono davvero tutte meravigliose per me, ed ognuna mi ricorda momenti precisi di quest'anno ricco e burrascoso...
Noi ci vediamo domani con le posizioni dalla n.20 alla n. 11.
Fatemi sapere anche voi nei commenti quali canzoni vi hanno accompagnato nel 2014 e quali vi rimarranno sempre nel cuore.

Buona vita e buona musica!



domenica 21 dicembre 2014

Christmas inspirations #3 - Storie ambientate a Natale


Buongiorno lettori e buona Domenica :)
Oggi è il primo giorno d'inverno *.* E questo vuol dire che mancano pochissimi giorni al Natale.
Che delizia questo periodo dell'anno... Un po' magico, felice ma anche malinconico.
Veniamo al post di oggi che, mancando pochissimo al 25, verterà sulla festa più attesa dell'anno:

Storie ambientate a Natale
o che raccontano del Natale


Ho cercato di non proporvi i soliti titoli, che ovviamente vi consiglio ugualmente, come Canto di Natale di Dickens, ma ho scelto libri nuovi, pubblicati di recente,o magari un po' meno conosciuti.
Iniziamo subito!




TRAMA

E' la vigilia di Natale. Mentre fuori nevica forte, come può nevicare nel Wyoming, lo sceriffo Longmire (sì, proprio lui, quello della popolare serie televisiva) siede nel suo ufficio intento a leggere "Cantico di Natale" di Dickens quando riceve la visita inaspettata di una giovane donna dai tratti orientali. La donna non rivela la propria identità ma con il suo fare misterioso evoca nella memoria di Longmire una vigilia di Natale di venticinque anni prima, quando l'allora giovane sceriffo si era trovato coinvolto in un'avventura terrificante... Era in arrivo la più grande tempesta di neve del secolo. Longmire aveva appena appreso di un terribile incidente stradale in cui erano morti i genitori di una bambina. La piccola si era salvata, così come sua nonna, una vecchietta giapponese che non capiva una parola d'inglese. Essendo però gravemente ferita doveva essere trasportata d'urgenza all'ospedale di Denver, a un paio d'ore di distanza, ma in quelle condizioni nessun aereo o elicottero avrebbe potuto alzarsi in volo. La piccola rischiava di morire, così Longmire aveva rapidamente messo assieme un equipaggio di fortuna cha avrebbe volato su un vecchio bombardiere della Seconda guerra mondiale. Un'autentica missione impossibile. Lo sceriffo aveva allora scovato in un bar il suo predecessore, già al terzo bourbon, che però da giovane era stato un valoroso pilota nella guerra del Pacifico. Oltre a non avere una gamba ed essere ubriaco fradicio.




TRAMA

"Mamma, abbiamo perso l'autobus." E la mattina di un freddo e grigio 13 dicembre, e Joanne viene svegliata improvvisamente dai suoi tre figli in tremendo ritardo per la scuola. Ancora non sanno che quel giorno la loro vita sta per cambiare per sempre. Mentre di corsa escono di casa, qualcosa li blocca d'un tratto sulla porta: all'ingresso, con un grande fiocco, una splendida stella di Natale. Chi può averla portata lì? Il bigliettino che l'accompagna è firmato, misteriosamente, "I vostri cari amici". Mancano tredici giorni a Natale, e Joanne distrattamente passa oltre: è ancora recente la morte di Rick, suo marito, e vorrebbe solo che queste feste passassero il prima possibile. Troppi i ricordi, troppo il dolore. Ma giorno dopo giorno altri regali continuano ad arrivare puntualmente, e mai nessun indizio su chi possa essere il benefattore. La diffidenza di Joanne diventa prima curiosità, poi stupore nel vedere i suoi figli riprendere a ridere, a giocare, a divertirsi insieme. Sembra quasi che stiano tornando a essere una vera famiglia. E il mattino di Natale, mentre li guarda finalmente felici scartare i loro regali sotto l'albero addobbato, Joanne scopre il più prezioso e magico dei doni. Quello di cui non vorrà mai più fare a meno, e il cui segreto ha scelto di condividere con i suoi lettori...




TRAMA

Fin da bambina, Anna non ha mai potuto sopportare il Natale, con tutto il suo corredo di luci, addobbi, dolci e regali. Anche adesso, a 22 anni, ogni scusa è buona per sfuggire alle odiate feste. Ma quest'anno sottrarsi sarà impossibile: il suo adorato fratellino le ha strappato la promessa di raggiungerlo per festeggiare con tutta la famiglia, compreso l'insopportabile patrigno. E così, nel giorno della vigilia, Anna salta su un treno in viaggio tra Lipsia e Berlino. Ma basta un attimo di assopimento - o meglio, quello che sembra solo un attimo - per ritrovarsi in una desolata stazione sul Baltico, nel cuore della notte e nel pieno di una tormenta di neve. Come tornare indietro se non ci sono più treni? Non resta che chiedere un passaggio a chi capita: l'autista di uno spazzaneve, un saggio camionista polacco, tre vecchiette dall'aria misteriosa e... un surfista-psicologo piuttosto attraente. Ognuno con la sua storia, ognuno con un'esperienza da regalare in questa magica notte. Riuscirà Anna a mantenere la promessa? Ma soprattutto, riuscirà a capire cosa desidera davvero?





TRAMA

Mentre giocano in riva al mare, due bambini trovano sul fondale una scatola di legno minuziosamente intarsiata, chiusa a chiave, ancora ben conservata. Quando la aprono, con l'aiuto del nonno, vi trovano un antico orologio da taschino e un biglietto ormai scolorito, sul quale è scritto: "Felice Natale, cara piccola Ada. Tuo fratello Nikolas". Pieno di stupore, il nonno ricorda una sorta di leggenda che aleggia sulla cittadina di Korvajoki, fin dai tempi in cui era un minuscolo villaggio di pescatori: "Immaginate di avere ali immense come quelle di un'aquila, che vi sollevano in aria e trasportano sopra il mare, fino all'isola della famiglia Pukki. Volate con la fantasia...". Nikolas abita con la famiglia sulla piccolissima isola di fronte alla costa, quando una furiosa tempesta fa naufragare i genitori e la sorellina. Il bambino, che ha solo cinque anni, viene adottato da tutte le famiglie del villaggio e piano piano dimentica la paura, accetta l'amore e scopre nuove fonti di gioia. Ma non dimentica mai l'amata sorellina, finché un giorno, nel villaggio, nasce una nuova bambina di nome Ada, che riesce a provocare in Nikolas un'incredibile trasformazione. 




TRAMA

Costanza Moretti, brillante giornalista in un giornale finanziario di New York, non dovrebbe farlo, e anche il suo capo (nonché amante) è molto contrariato. Ma lei ormai ha deciso: per Natale torna in Italia, a Verate. Sua mamma e sua sorella Eleonora le sembrano troppo strane al telefono, e da quando - pochi mesi fa - il papà è morto la gestione della mitica Trattoria Moretti, nel centro del paese, è tutta nelle loro mani. Non è solo la preoccupazione, però, a indurla a partire, c'è qualcosa di molto più pressante: una voce insistente che da qualche giorno la assilla, decisa a non tacere finché non avrà ottenuto ciò che vuole. Costanza quella voce la conosce bene, da sempre... è la voce di suo padre! Allucinazioni? Non si direbbe. Suo padre ha una missione segreta e lei dovrà aiutarlo a portarla a termine: entro cinque giorni, quelli che mancano al Natale! Approdata a Verate, toccherà a Costanza pensare a tutto: sua madre ed Eleonora stanno lasciando andare la trattoria, ormai servono solo il caffè e a pochi giorni dal Natale non hanno nemmeno messo mano alle decorazioni. La sola cosa di cui si sono occupate è stato allevare le solite tre oche bianche destinate a essere cucinate per il pranzo... Ma c'è un'altra sgradita sorpresa che attende Costanza: la mamma ha affittato la stanza sopra la rimessa a un uomo di cui nulla si sa se non il nome - Andrej - e il fatto che (forse) lavora come muratore, (forse) è estone e... (sicuramente!) è molto affascinante.



TRAMA

Il giorno di Natale, in uno sperduto paesino di montagna sommerso come ogni anno da una fitta coltre di neve, accade un fatto sconvolgente: mentre la gente si dispone a mettere da parte i rancori, cercando di essere più buona almeno per le festività, le statuine di Gesù Bambino scompaiono misteriosamente da tutti i presepi. Le prime ad accorgersene sono tre madri di famiglia che, indignate, accusano i figli del furto. Quando però si sparge la voce che l'inquietante fatto non ha colpito solo quel borgo ma addirittura il mondo intero, la rabbia cede il posto al panico. Cosa può nascondersi dietro a un evento così assurdo e angosciante? L'umanità ha disperatamente bisogno di risposte. Teologi e satanisti, esperti e millantatori si lanciano in teorie e ipotesi. Non si arrendono di fronte a nulla, l'importante è individuare un colpevole. Ma la ricerca sembra essere destinata a non avere fine. Eppure basterebbe sottrarsi alla frenesia e riflettere per un momento in silenzio per rendersi conto che quel mistero ci coinvolge tutti. Se solo avessimo il coraggio di guardare dentro ai nostri cuori e interrogare le nostre coscienze...





TRAMA

Nel placido paese a bordo lago ci si prepara a festeggiare il Natale, l'aria è carica di una promessa di neve e gli adulti sono al riparo dal freddo e dai dubbi, confortati dalle loro certezze esistenziali. "Perché se Babbo Natale esiste nessuno l'ha mai visto?": dalla fatidica domanda di Tom, un ragazzino curioso che non si accontenta delle risposte evasive dei suoi genitori, prende avvio il racconto di Vitali, che illustra il mondo dei grandi, impacciati e non sempre all'altezza del loro ruolo di educatori. Così Tom e i suoi compagni decidono di cercare la verità per conto proprio, e la vicenda assume risvolti fantasiosi, a tratti comici, fino alla felice soluzione in cui i dubbi infantili trovano le loro risposte, i conflitti si risolvono e ogni cosa torna al suo posto. I personaggi che il lettore incontra tra le pagine del racconto sono caratterizzati con rara maestria: le petulanti e spigolose Stecchetti, madre e figlia; la giovane cameriera che si rivela molto più smaliziata degli investigatori; un maresciallo dei carabinieri che pare uscito da un racconto di Mario Soldati; fino al direttore Remedio Imperio, animo sensibile e poetico, che si diletta a scrivere storie per i bambini, quasi fosse l'alter ego dell'autore. Da attento osservatore, Andrea Vitali rileva dei suoi personaggi ogni minima contraddizione, fragilità e meschinità. Regalandoci un nuovo episodio della sua "commedia umana", si conferma un grande narratore di piccole storie.





TRAMA

Natale è il periodo dell'anno in cui bisogna essere felici... ma Eve non ha mai amato le feste. Tutti i suoi sogni, i suoi desideri e le sue illusioni sono sempre stati disattesi. Eppure, quest'anno il destino sembra avere in serbo per lei qualcosa di davvero speciale. Sotto l'albero, Eve trova, infatti, l'unica cosa che non si sarebbe mai aspettata di ricevere: una vecchia zia le ha lasciato in eredità un parco di divertimenti dedicato al Natale. Ma le disposizioni testamentarie sono molto chiare: Eve dovrà dirigerlo con l'aiuto di un affascinante e misterioso socio d'affari, un uomo che risponde al nome di Jacques Glace. Ma chi è questo Jacques e com'è che la zia Evelyn l'ha incluso nelle sue ultime volontà? E perché Eve è costretta a dividere con lui la bizzarra eredità? Nonostante i tanti dubbi, la ragazza non rinuncia a questa nuova sfida: Winterworld sarà un grande successo. Riuscirà Jacques a farle amare di nuovo il Natale e a sciogliere il ghiaccio che tiene prigioniero il suo cuore?







TRAMA

Il Natale con le sue leggende, il buio dell'inverno svedese, il calore delle storie accanto al fuoco, la nostalgia di antichi ricordi, l'immensità della natura, ma anche la piccola dose di crudeltà tipica della tradizione delle fiabe popolari sono le atmosfere che si respirano negli otto magistrali racconti della narratrice svedese Selma Lagerlof, "la più grande scrittrice dell'Ottocento", secondo Marguerite Yourcenar. L'incipit da C'era una volta risveglia l'incanto delle storie dell'infanzia, ma basta un incontro inatteso, un gesto, una parola perché ci sia un piccolo scatto, una deviazione: dal mondo delle fiabe si passa a quello degli uomini, resi più umani da quel lampo d'illuminazione. Un regalo sbagliato che apre le porte a una nuova conoscenza, un'intuizione metafisica evocata da una modesta trappola per topi, un segno divino custodito nel foro di un proiettile in un teschio: c'è sempre una fede che fa da leva all'immaginazione, e questa, spesso, a una redenzione. Il tono è solo apparentemente ingenuo, è un trucco del mestiere di un'artista che sa trasformare il folklore delle tradizioni nordiche in storie senza tempo di grande e semplice profondità. Perché è la complessità che si nasconde dietro la normalità a interessarle, la ricca varietà della vita, e la buona novella che c'è sempre un destino diverso che aspetta chi lo vuole cercare. Anche in un libro regalato a Natale.




TRAMA

Con quali parole i poeti hanno cercato di rendere ancora più magica l'atmosfera del Natale? Con quali versi hanno esaltato i preparativi, la veglia, l'attesa dei più piccoli di fronte ai regali e le preghiere dei più grandi intorno al focolare? E con quali metafore hanno descritto l'allegria dei canti, le statue del presepe, le impronte degli scarponi sulla neve o le scie degli slittini, un gesto di generosità nei confronti di chi ha bisogno? Questa antologia, affidata alla cura di Fabiano Massimi, raccoglie le migliori poesie di sempre dedicate alla gioia del Natale: un caleidoscopio di spunti originali ed emozionanti, che ci permette di apprezzare l'atmosfera di questa festa in tutte le sue forme, come una magia che si rinnova di anno in anno.







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E anche questo terzo appuntamento con le letture di ispirazione natalizia.
Spero di avervi dato qualche spunto di lettura, o magari anche qualche idea regalo. Ricordate: un libro è il regalo più bello e intenso che si possa fare. Con un libro non si regala carta e inchiostro, ma si regala un'emozione.

Buone letture e, se non ci risentiamo prima, Buon Natale !!!







lunedì 15 dicembre 2014

Letture sotto il piumone... Chi ha vinto?


Buongiorno lettori e bentornati nel mio angolino letterario.
Oggi sono qui per un brevissimo post in cui vi annuncerò il vincitore del Giveaway Letture sotto il piumone.
Prima di farlo però vorrei ringraziare davvero tutti coloro che hanno partecipato, grazie dei commenti dolci e poetici! E' stata dura scegliere, avrei voluto regalare qualcosa a ognuno di voi... ma come sapete, le finanze scarseggiano hihihih.
Però ho avuto una piccola idea, che credo vi farà felici.

In sostanza i vincitori saranno due, ma riceveranno il pacchetto in momenti diversi:
il primo, dunque il vincitore ufficiale, lo riceverà (spero) entro Natale ed il secondo entro la Befana.

Veniamo però senza ulteriori indugi e spiegazioni all'annuncio tanto atteso.


La vincitrice ufficiale del Giveaway Letture sotto il piumone è:


Francy NeverSayBook

Il suo commento è stato davvero scritto con intensità e mi ha fatto davvero emozionare. Ve ne lascio un estratto:

"Credo che sia proprio il senso di affetto, di amore, di calore che l'inverno porta insieme al suo gelo che consente a noi lettori di leggere. E' un po' anche una conseguenza del non poter uscire in ogni momento libero, come avviene in estate: insomma, a che matto verrebbe in mente di lasciare il calduccio della propria casetta mentre fuori c'è una bufera? XD
E così un semplice libro diventa uno svago meraviglioso, perché anche se fuori nevica, piove, fa freddo tu puoi -e sai- essere da un altra parte, ed ogni volta questo posto è diverso."


Francy, ti contatterò oggi stesso via mail per l'indirizzo di spedizione. Spero tu sia felice!



La seconda vincitrice del Giveaway Letture sotto il piumone è:

Pila

Io e Pila abbiamo in comune una passione sfrenata per il Natale e per la sua meravigliosa atmosfera. Ecco un estratto del suo commentino:


"Io ho un rapporto "speciale" con questa stagione, inizio a sentirmi a casa e me stessa proprio con l'inizio dell'autunno, amo i colori caldi, le foglie che decorano gli alberi e che poi cadono andando a creare una coperta sul manto stradale, amo indossare i miei caldi dolcevita, adoro le sciarpe (di fatti ne ho una quintalata *-*) e adoro coprirmi e stare al caldo; quando poi arriva dicembre non resisto più, inzio a sentire l'atmosfera natalizia già adesso, non vedo l'ora di decorare tutta la casa e addobbare l'albero, accendere tutte le mie amate candele e creare davvero un'atmosfera calda, accogliente e festiva!"

Carissima, spero di averti strappato un sorriso :) Ebbene, contatterò anche te a breve, ma spedirò il tuo libro i primi di Gennaio in modo che ti arrivi per la Befana.

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Fatto l'annuncio, vorrei ringraziare ancora una volta tutti, ma un ringraziamento speciale va a tre di voi che mi hanno molto colpita con i loro commenti :

Gina.
Alessia
Ilenia T.D. Lemon

Ragazze contatterò anche voi per spedirvi un piccolo pensierino natalizio (non si tratta di un libro ma spero vi faccia lo stesso piacere).



Bene, ora basta. 
L'annuncio ufficiale è stato fatto. Mi dispiace molto per chi non ha vinto, ma tranquilli ci saranno altre occasioni. Quindi... restate sintonizzati :)


Buona vita e buone letture.


domenica 14 dicembre 2014

Christmas inspirations #2 - Le lucine

Buongiorno cari lettori e buona domenica!
Mancano esattamente 11 giorni al Natale ed io non voglio che arrivi troppo in fretta perchè questa atmosfera pre-natalizia è meravigliosa.
Oggi vi propongo una seconda selezione di titoli con un tema che li accomuna:

le lucine...


Un'altra delle cose che amo follemente del Natale è vedere di sera la città accendersi di mille luci, è affacciarmi alla finestra e guardare i colori che si alternano tra le foglie degli alberi e i balconi costeggiati da fili di luci traballanti.
Mi sembra come se il mondo fosse stato invaso dalle stelle.
Quindi ho scelto alcuni libri che nella copertina, nel titolo o nella trama mi fanno pensare alle luci. A voi cosa viene in mente?




TRAMA:

Claire è piena di fobie. Detesta i luoghi chiusi, i rumori fastidiosi, è solitaria, riservata, forse anche misantropa. Dal suo mondo chiuso e un po' asfissiante osserva il brulichio della vita condominiale e l'andirivieni dei vicini: la bambina triste del piano di sopra; un anziano geografo ebreo; una vecchia spiona sordastra e l'enigmatico Mr Ishida, un dipendente dell'ambasciata del Giappone di cui Claire accetta i garbati inviti all'ora del té. La sonnolenta vita condominiale è però scossa dall'inquietante arrivo del signor Rossetti che, Claire si convince, pare proprio abbia qualcosa da nascondere, e che sembra collegato alla improvvisa sparizione del signor Ishida di cui nel frattempo lei si è un po' invaghita.








TRAMA:

Dopo "Mio amato Frank", Nancy Horan racconta un'altra turbolenta storia d'amore e una toccante vicenda umana. Protagonisti, lo scrittore scozzese Robert Louis Stevenson - all'inizio di questa vicenda venticinquenne e destinato per volere del padre a una grigia carriera nell'avvocatura - e una signora americana, Fanny Van de Grift, di dieci anni più grande di lui, fuggita in Europa con i tre figli per sottrarsi a una relazione coniugale sbagliata. Quando la coppia si incontra per caso in Francia, in una colonia per artisti, Robert è soggiogato dal carisma della belle américaine, in particolare dal suo spirito indipendente. La corteggia forsennatamente finché, contro il destino, non comincia con lei la relazione che gli salverà la vita. Trascinati da un amore totalizzante, i due gireranno il mondo alla ricerca di un luogo dove Robert Louis possa vivere in modo tollerabile nonostante i problemi di salute, e possa dedicarsi alla sola cosa che vuole fare: scrivere.





TRAMA:

Mila, giovanissima militante nella Resistenza francese, viene deportata a Ravensbrück nell’aprile del 1944 insieme ad altre quattrocento donne. Non ha mai avuto alcuna aspirazione all’eroismo: se ha deciso di aiutare suo fratello e gli altri militanti parigini l’ha fatto per senso del dovere, con la semplicità dei suoi vent’anni. Come le altre prigioniere politiche, prova sollievo nell’apprendere che non sarà fucilata. Non sa nulla del viaggio che l’aspetta, non ha mai sentito nominare Ravensbrück. Del campo di concentramento ignora tutto, anche le parole per nominare le cose, le azioni, le regole che bisogna imparare per sopravvivere. E per raccontare alle altre donne il segreto che avrà un ruolo decisivo nel suo destino. Grazie alla solidarietà delle compagne e a una tenacia incrollabile, Mila riuscirà a scorgere un barlume di luce rappresentato dalla presenza, nel campo, di una Kinderzimmer, una camera per i neonati: un luogo paradossale di vita in un paesaggio di disperazione. Giorno dopo giorno, nella durezza di un autunno e di un inverno infiniti, Mila si aggrappa con tutte le forze a quella luce, per se stessa e per il bambino che porta in grembo. In un romanzo intenso e originalissimo, Valentine Goby riesce a dire l’indicibile, a farci sentire sulla pelle la forza di quelle donne, la loro dolcezza, il loro coraggio. E la speranza di uscire dal lager, incisa nel corpo e nell’anima.
IN USCITA A GENNAIO 2015



TRAMA:

Isola di Nantucket, 1845. "Voglio scoprire una cometa". E questo che pensa Hannah Price, mentre, come ogni notte, si arrampica sulla terrazza più alta della casa, e scruta il cielo, con il piccolo e impreciso telescopio che le ha regalato suo padre. Una cometa che porti il suo nome: che rivincita sarebbe, per lei che di giorno fa la bibliotecaria e di notte ruba al sonno qualche ora per leggere il disegno mutevole delle stelle, quelle lucine intermittenti così lontane e piene di mistero. Per lei che, come tutte le ragazze della sua età, è destinata invece a sposare un uomo che non ama, e a vedere chiudersi così tutte le possibilità che la vita potrebbe spalancarle davanti. Un giorno, però, alla sua porta bussa Isaac, un marinaio di colore proveniente dalle Isole Azzorre, che le chiede aiuto: vorrebbe imparare a leggere le stelle per orientarsi durante la navigazione. In quegli occhi scuri, così diversi dai suoi, Hannah scorge la sua stessa passione, lo stesso desiderio di superare i confini della propria condizione attraverso la conoscenza. Lentamente, durante le lunghe notti trascorse a osservare il cielo, Hannah e Isaac vedranno germogliare l'amicizia e, poi, l'amore che sconvolgerà per sempre le loro vite.



TRAMA:

Dicembre è lo scrigno di ogni festa futura. Se ne contano i giorni, uno per uno. Quattro sono le settimane dell'Avvento, quattro le candele che si devono accendere sul davanzale della finestra, una per ogni domenica. Mentre l'anno e la luce del giorno precipitano verso il buio, quelle piccole luci coraggiosamente dichiarano una speranza. Alfa e Omega, principio e fine, nascita e morte. E in mezzo il respiro di un'attesa. La parabola esistenziale di ciascuno di noi è fatta di piccole e grandi sospensioni: la trepidazione per una nascita, la fiducia in una nuova stagione, la realizzazione di un progetto, la preghiera per una guarigione, il desiderio di un ritorno. Aspettare non è mai atto passivo. Come per i bambini, che a Natale non riescono a star fermi, l'attesa è movimento, creazione, passione. Questo vogliono rappresentare le storie di questo piccolo libro, familiari e fantastiche, che attingono a tradizioni diverse, occidentali e orientali, seguendo un ritmo musicale, sensibile, per declinare quel senso della vita che tutti cerchiamo e che risuona nella voce del verbo "attendere".




TRAMA:

In questa rilettura contemporanea del "Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare", l'ambientazione è l'emancipata San Francisco del 2008. La notte del solstizio d'estate, la Grande notte, due uomini e una donna salgono all'insaputa l'uno dell'altro il colle frondoso che ospita il Buena Vista Park con l'intento vacillante di recarsi a una festa. Tutti e tre hanno il cuore spezzato da una perdita amorosa devastante. Henry, oncologo pediatrico, cerca di superare l'abbandono dell'amato Bobby, fuggito da lui a causa delle molte ossessioni che lo tormentano sin dall'infanzia. Will, un arborista, vorrebbe trovare il modo di riavvicinarsi alla donna che ama e che l'ha lasciato per colpa dei suoi tradimenti. E a Molly, commessa in un negozio di fiori, basterebbe trovare tregua dall'angoscia che l'attanaglia sin dall'inspiegabile suicidio del fidanzato Ryan. Nessuno di loro raggiungerà il luogo stabilito. Disorientati da prodigi e incanti, i tre si perdono fra gli alberi e finiscono invischiati nel disastro soprannaturale che frattanto scuote il parco. Titania, regina delle fate, è impazzita di dolore. Il suo Bimbo umano, trastullo regalatole dal marito Oberon, ha ceduto alla fragilità terrena e l'ha lasciata, e lei, per la prima volta nella sua sempiterna vita, ha dovuto sperimentare in un sol colpo l'impotenza di una mortale, lo strazio di una madre e l'abbandono di una moglie.




TRAMA:

Marco è ormai prossimo alla fine. Ha diciassette anni e soffre di progeria, una malattia che accelera vertiginosamente lo scorrere del tempo e condanna a una vecchiaia precoce. Suo padre, Stefano Quondam, fuori dal tempo e dal mondo ci si è sempre trovato, anche se in maniera diversa. E un professore di letteratura greca, grandissimo e misconosciuto, un Don Chisciotte che non ha mai smesso di combattere una testarda battaglia contro la stupidità e l'omologazione. Certo, è al tempo stesso un uomo imperfetto, pieno di difetti, ma vuole trasmettere al figlio quanto ha di più suo. E vuole credere con tutto se stesso che la bellezza che gli tempesta la memoria sia una luce così potente da svergognare il buio. Ma tra i due, chi è veramente il mercante di luce? Chi salva l'altro? Questa è la cronaca dei giorni di un ragazzo colto e curioso, emozionato di fronte a quello che sa della vita e a un padre che gliene spiega il senso, l'unico che conosce. Il filo che li unisce, che trasforma il pensiero in un racconto che non potrà essere dimenticato, è la poesia greca: un excursus appassionato, un viaggio in cui si rincorrono i grandi gesti e le tenere paure di poeti e poetesse dell'unico tempo possibile, quello tra il mito e l'invenzione. E sarà proprio qui, tra Omero, Saffo, Anacreonte, Sofocle, Euripide, in un punto sospeso tra pagine da sfogliare, passioni e vita vissuta, che troveranno il varco per salvarsi entrambi...



TRAMA:

"Un giorno lessi un libro e tutta la mia vita cambiò". E' una luce magica e accecante quella che il libro, scovato per caso su una bancarella, irradia nella fantasia di Osman, giovane studente di Istanbul. La promessa di una vita nuova, che la lettura sconvolgente porta con sè, è legata a filo doppio alla bella Canan, una compagna di studio di Osman, che pare conoscere il segreto per entrare nel mondo misterioso descritto nel libro. Tutto ruota intorno a Canan e al giovane Mehemet, anima in fuga di cui Canan è innamorata, per la disperazione di Osman. Inizia una ricerca fitta di insidie che conduce i due ragazzi sulle tracce di Mehmet, che forse non si chiama davvero così, e potrebbe essere ormai morto in un incidente stradale.
Per le strade labirintiche della Turchia interna, viaggiando su pullman o giù per la scarpata, salvandosi per miracolo e assistendo alla morte degli altri viaggiatori, Osman e Canan arrivano finalmente nella città del dottor Narin, che ha perso il figlio proprio a causa del libro e delle sue idee diaboliche. "Gli oggetti si interrogano a vicenda, si mettono d'accordo, si parlano sottovoce e stabiliscono una segreta armonia tra loro componendo una musica che noi chiamiamo mondo" dice il dottor Narin. Perciò è importante combattere il Grande Complotto dell'Occidente che invade il paese con oggetti senza memoria, oggetti in serie, monotoni e spenti. E' importante costruire una rete di patrioti che salvino gli oggetti autenticamente turchi dall'aggressione e dall'oblio.
La nuova vita è un'allegoria della speranza e dello smarrimento...





TRAMA:

Lontano da tutto, tra i boschi, in un vecchio borgo abbandonato e deserto, un uomo vive in totale solitudine. Ma un mistero turba il suo isolamento: ogni notte, sempre alla stessa ora, il buio è improvvisamente spezzato da una lucina che si accende sulla montagna, proprio di fronte alla sua casa di pietra. Cosa sarà? Un abitante di un altro paese disabitato? Un lampione dimenticato che si accende per qualche contatto elettrico? Un ufo? Un giorno l'uomo si spinge fino al punto da cui proviene la luce. Ad attenderlo trova un bambino, che vive anche lui solo in una casa nel bosco e sembra uscito da un'altra epoca o, davvero, da un altro pianeta. Nuove domande affollano la mente dell'uomo: chi è veramente quel bambino? E quale rapporto li lega? Lo scopriremo a poco a poco, avvicinandoci sempre più al cuore segreto di questa storia terribile e lieve, fino all'inaspettato finale. Con questo suo "piccolo principe", Antonio Moresco mette in scena una meditazione commossa sul senso dell'universo e della vita. In un dialogo continuo con gli esseri che popolano i boschi, radici aeree, alberi, lucciole, rondini, Moresco come Leopardi riflette sulla solitudine e il dolore dell'esistenza, ma anche su ciò che lega uomini e animali, vivi e morti.




TRAMA:

Aleté, con la sua strana bellezza, porta con sé un dono maieutico che somiglia pericolosamente ad una maledizione. La sua sola presenza evoca la verità, aiuta (obbliga?) i tormentati, i dubbiosi, i reticenti a dire la verità su se stessi e sugli altri. Confidando in questa virtù arcana, due genitori le chiedono di aiutare il figlio Paolo/Orfeo la cui intelligenza si è chiusa da tempo in un silenzio scontroso e misterioso. In realtà Paolo/Orfeo è uno scrittore e sta finendo un romanzo. Dal momento in cui Aleté gli si avvicina, nasce un gioco affascinante di parallelismi fra vicende vere e vicende raccontate, fra personaggi d'invenzione (Sofia e Ruggero) e personaggi reali, Aleté e Orfeo.













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Eccoci arrivati alla fine di quest'altro appuntamento con le ispirazioni natalizie. Se per caso vi fosse persi la puntata precedente, con protagonista la neve cliccate qui.
Vi ricordo che questa sera alle 24:00 chiuderò ufficialmente il Giveaway Letture sotto il piumone, quindi se avete voglia di partecipare, avete solo poche ore per farlo.
Scrivetemi nei commenti cosa ne pensate dei libri che ho selezionato e soprattutto quali sono i libri che vi fanno immediatamente pensare alle lucine, alle stelle, alla luce.

Buona vita e buone letture.



lunedì 8 dicembre 2014

Christmas inspirations #1 - La neve

Buonasera carissimi e bentornati nel mio angolino letterario!
Oggi mentre ero intenta a preparare il letto natalizio (si, lo so, sono folle), tra un plaid rosso e un cuscino con le renne e i pon pon, mi è venuta in mente una piccola idea per il blog e per regalarvi qualche post in tema con la festa più bella e amata del mondo.
Così oggi, e per le successive domeniche fino al 7 Gennaio, pubblicherò un post intitolato "Christmas inspirations"  in cui vi indicherò qualche libro d'ispirazione natalizia. Attenzione, non libri che hanno per forza a che fare col Natale, ma che semplicemente lo richiamano in qualche dettaglio.
Non saranno romanzi che ho letto e che vi consiglio, ma semplicemente libri che hanno qualcosa che mi incuriosisce nel titolo, nella copertina, nella trama, e che soprattutto mi ricordano il Natale.
Spero che l'idea vi piaccia. Ora diamo il via alla prima puntata, il cui tema è...

...la neve.


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TRAMA

Parigi. La neve cade dolcemente sulla città, ammantando di bianco la Tour Eiffel, Notre-Dame e il Panthéon, come in una cartolina. Un uomo passeggia lungo la Senna diretto verso casa, un elegante palazzo sull'Ile Saint-Louis. E Frédéric Solis, avvocato di successo con la passione per i quadri impressionisti. Affascinante, ricco e talentuoso, Frédéric sembra avere tutto quello che si può desiderare dalla vita. Gli manca una famiglia, ma dopo essere stato abbandonato dal padre molti anni prima, ha preferito circondarsi di oggetti lussuosi e belle donne piuttosto che mettere ancora in gioco il suo cuore ferito. Fino a quando, un giorno, scopre di aver ricevuto una strana eredità, che consiste in una manciata di misteriosi biglietti e in un disegno che ha tutta l'aria di essere una mappa. Cosa nasconderanno quegli indizi? Convinto di essere sulle tracce di un quadro dimenticato di Monet, Frédéric decide di tentare di decifrare la mappa. Grazie all'aiuto della giovane e stralunata assistente Pétronille, inizia così un viaggio lungo i paesaggi innevati del Nord della Francia, tra i luoghi prediletti dai suoi amati impressionisti: Eragny, Vétheuil, il giardino di Monet, con una tappa d'obbligo al Musée d'Orsay. Di incontro in incontro, di sorpresa in sorpresa, torneranno a galla ricordi che Frédéric credeva di aver dimenticato, e un tesoro ben più prezioso di qualsiasi ricchezza.






TRAMA
Questo è un libro intriso di memoria. Seguendo con fedeltà le tracce degli uomini, non arrendendosi alle ragioni del tempo, ogni racconto trae in salvo con uguale magia qualcosa o qualcuno: i tanti nomi della neve, un pastore solitario che parla con amore alle sue pecore, paesaggi scomparsi, la storia di un popolo, un giovane legnaiolo la cui esistenza è sconvolta dall ' apparizione di una strega bellissima e impietosa, una famiglia di caprioli, un focolare intorno al quale si raccolgono vivi e morti intrecciando rimpianti e speranze, e poi i tanti intensissimi ricordi personali: l'infanzia, la guerra, la prigionia. I ricordi si coagulano in frammenti o si dilatano in narrazioni estese di grande potenza, come quella che apre il libro, incentrata sulla lunga marcia verso casa di un uomo uscito dal Lager, gracile scheletro che arranca tra i relitti lasciati dalla guerra.
Sentieri sotto fa neve è una raccolta di voci che si alzano contro il silenzio incombente da piú parti sulla nostra storia e sulla nostra identità. Quelle voci raccontano gli eventi inauditi che appartengono al passato di tutti noi, compreso chi non c'era, ma narrano anche di luoghi dimenticati, di lingue antiche, di una fauna e di una flora in continua trasformazione, di tutto quanto insomma occorre nominare e descrivere con cura affettuosa perche esista ancora, e per sempre.






TRAMA
In questa esemplare raccolta di quindici racconti Selby torna a occuparsi di New York, l'odiata-amata città natale nella quale aveva ambientato "Ultima uscita per Brooklyn", considerato uno dei romanzi più importanti dell'ultimo trentennio. Qui Harry, una specie di "Ognuno" metropolitano, un eroe dai mille volti del quale l'autore conserva solo il nome in racconti diversi per tono e taglio, attraversa momenti di smarrimento e violenza che la vita quotidiana non risparmia a nessuno. Ma questa volta, a differenza di quanto avveniva in "Ultima uscita a Brooklyn", nella solitudine e nella disperazione che attanagliano i suoi personaggi Selby lascia fltrare un raggio di luce, come nel suggestivo testo dal quale prende il titolo la raccolta: è la possibilità di ristabilire, anche nel frenetico e per certi versi feroce scenario metropolitano, un rapporto positivo tra la propria interiorità, per quanto ferita, e il mondo circostante. Poeta di una umanità reietta, Selby sa cogliere il 'canto' delle cose nel silenzio della solitudine.







TRAMA

Quando incontra Ian nello sperduto paesino di montagna di Pointy Needles, dove si è ritirata a curare le proprie ferite, Kora Russel si chiede se sta vivendo solo una favola o se ha trovato la felicità. Ma l'uomo dei suoi sogni scompare misteriosamente, lasciandola sola ad affrontare l'esperienza più drammatica della sua vita, e Kora inizia un frenetico viaggio sulle sue tracce, che diventerà anche un percorso interiore per liberarsi di un passato che è tornato a tormentarla.














TRAMA

Un violoncellista capace di evocare gli spiriti ma incapace di sfuggire ai rami della sua vita; una coppia che conosce la paura, e sa che proviene da un tempo remoto, e che non si può cancellare; un giovane diplomatico americano che piange in Piazza San Pietro al ricordo di un gondoliere incontrato nel deserto del Nevada; uno zingaro irlandese, che intesse la lunga trama delle generazioni passate, e di quelle a venire; una figlia arrivata per posta, portata da una lettera. C'è un uccello disegnato sul francobollo, ha il corpo chiazzato da scintille rosse, e le ali spiegate. Sono questi i cinque racconti che Simon Van Booy consegna alla pagina scritta. Attraverso un linguaggio asciutto e originale, l'autore fa brillare ogni parola di accenti lirici. Ogni frase è un frammento di vita che emerge dagli abissi della solitudine e ne spezza i silenzi, legando ricordi e presagi di un futuro ancora in attesa. E il miracolo è lì, dietro l'angolo, racchiuso nella magia di un incontro imprevisto, o nella divina natura dell'imperfezione che rende speciali le cose normali. Come l'inverno, che è sempre all'inizio, e sempre alla fine. E si porta dietro l'amore.






TRAMA

L'inverno bianco del Nord, la neve fitta che sommerge il paesaggio finché nessuno più ricorda cosa c'era sotto, l'orizzonte che sprofonda finché la terra intera pare capovolgersi. E intorno a una calda stufa di maiolica, una vivace casa-atelier, un piccolo regno dell'arte e della fantasia. E questo il mondo speciale in cui cresce Tove Jansson, tra le enigmatiche donne bianche create del padre scultore e l'universo poetico della madre illustratrice, i capricci della scimmietta Poppolino e i sogni cullati da note di balalaike ed echi di feste bohémiennes. Con il suo sguardo fresco e senza filtri e la disarmante saggezza di chi sa indagare il mondo con la lente dell'immaginazione, una bambina racconta le sue piccole grandi iniziazioni alla vita. La grossa pietra dai riflessi argentei che trova sotto un mucchio di carbone e spinge attraverso i mille ostacoli della città come in un nuovo mito di Sisifo, lo splendido iceberg che rincorre fino al promontorio senza poi osare saltarci sopra e "se uno non ha il coraggio subito, non lo avrà mai", l'eccitazione del Natale, con il suo carico di amore e aspettative, e la tranquillità dei giorni dopo, "quando si è ricevuto il perdono per tutto quanto e si può ridiventare come al solito". Quelli che appaiono come comuni eventi quotidiani si accendono di magia, di inattese rivelazioni sul sentire umano, della sottile ironia involontaria con cui i bambini infrangono ogni ipocrisia e ci fanno riscoprire il valore della leggerezza.






TRAMA

Mosca 1945: mentre Stalin si appresta a festeggiare la vittoria sui nazisti insieme ai suoi più stretti collaboratori, poco distante risuonano due spari. Un ragazzo e una ragazza vengono trovati morti su un ponte: non sono persone qualsiasi, bensì appartengono a due delle famiglie più influenti e più vicine a Stalin e frequentano entrambi il collegio più esclusivo dove studia tutta la nuova élite politica e intellettuale dell'Unione Sovietica. Si tratta di un omicidio? Di un doppio suicidio? Di una cospirazione contro lo Stato? Le indagini si svolgono sotto il diretto controllo di Stalin, che fa interrogare i compagni di scuola costringendoli a testimoniare contro i loro amici, i loro fratelli e i loro stessi genitori, in una terribile caccia alle streghe che porta alla luce amori illeciti e segreti famigliari e in cui il più piccolo sbaglio può significare una condanna a morte...







TRAMA

Fernande e André sono una giovane coppia in fuga dai nazisti, che insieme ad alcuni amici ebrei trascorre il periodo della guerra in un beato ma angoscioso isolamento durante il quale il tempo sembra sospeso. La promessa che si fanno è quella di poter tornare un giorno alla casa del sogno: una villa a picco sul mare nel sud della Francia, sotto un enorme faro bianco. E se molti loro amici e conoscenti sono destinati agli atroci viaggi nei treni piombati, alla diaspora degli affetti e alla perdita dell'identità - prima ancora che della vita -, loro due invece ce la faranno. Dopo la guerra Fernande vive intensamente, fra Parigi e la casa del sogno. Ma il matrimonio con André diventa un rapporto di confidenza e intimità simili a quelle che si riservano agli amici. Nel frattempo Fernande incontra il Poeta, che la eleggerà a musa ispiratrice della sua arte, regalandole una trasgressione venata di dolcezza. Il passato però resta sempre li. Non è neanche un'eco, piuttosto una presenza costante, incancellabile, terribilmente dolorosa. Qualcosa che "non passa, non passa, non passa per nessuno di noi". Perché ciò che è accaduto è inestirpabile: tutti i personaggi in qualche modo lo incarnano, lo rivivono anche se non ne parlano mai. "La lenta nevicata dei giorni" - che deve il titolo a un verso di Primo Levi - è un romanzo capace di ricomporre lo specchio infranto che è la memoria di chi sopravvive.




TRAMA

Alessandra ha diciassette anni quando la sua mamma muore dopo una lunga malattia. Chiusa in un dolore che non molla la presa, vuole solo essere lasciata in pace. Così quando torna a scuola s'infila nel banco di Gabriele detto Zero, la nullità della classe: solitario, silenzioso, voti pessimi. Un reietto più una reietta, pensa Alessandra, si annulleranno a vicenda. E invece Zero si rivela più interessante e attraente di quello che sembra.











TRAMA

Barrett Meeks, reduce dall'ennesima delusione amorosa, sta camminando per Central Park quando all'improvviso sente di dover guardare verso il cielo; lassù vede una luce pallida, evanescente, che sembra illuminare proprio lui con un'aura quasi divina. Barrett non crede nelle visioni - o in Dio - ma non può negare ciò a cui ha appena assistito. Allo stesso tempo, nel più modesto quartiere di Bushwick, a Brooklyn, Tyler, il fratello di Barrett, un musicista ancora in cerca del successo, sta tentando - con poca fortuna - di scrivere una canzone per la sua fidanzata Beth, da eseguire il giorno del loro prossimo matrimonio. Beth è molto malata e Tyler è deciso a scrivere una canzone che non sia solo una ballata romantica, ma una vera e propria espressione di eterno amore. Barrett, ossessionato dalla luce, si butta a capofitto nella religione. Tyler invece si convince sempre più che solo le droghe possono sbloccare la sua vena creativa. Beth da parte sua cerca di affrontare la vita con la forza e il coraggio che riesce a raccogliere. Come in "Le ore", Michael Cunningham coglie i personaggi di questo suo sesto romanzo nei momenti decisivi delle loro esistenze, momenti in cui si toccano la vita e la morte, il dolore e il piacere, il desiderio e l'abbandono.


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Io mi fermo qui, ma ce ne sarebbero davvero tantissimi :) Potrei continuare all'infinito.
Fatemi sapere nei commenti se ve ne viene in mente qualcun'altro. 
Io spero di avervi regalato qualche spunto ed auguro a tutti voi felici feste natalizie, spero innevate!

Buona vita e buone letture.