lunedì 8 settembre 2014

Jane Eyre, anima bella

Come promesso eccomi qui pronta a parlarvi del romanzo migliore che io abbia letto quest'anno (fino ad ora). 
#16




Non è bella, Jane, ma nasconde dietro quel suo sguardo penetrante la forza di mille uragani. La sua personalità, ricca di contraddizioni, come solo quella di un vero essere umano può essere, è incredibilmente affascinante. Così come lo è la sua terribile storia, narrata con prosa sicura e nel contempo delicata da Charlotte Bronte nella sua opera più bella.


AUTORE: Charlotte Bronte
TITOLO: Jane Eyre
TITOLO ORIGINALE: Jane Eyre
EDITORE: Mondadori
N.PAGINE: 536
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1847
PREZZO: 10 euro
TRAMA: 
In una sera nebbiosa, lungo strade impastate di fango, Jane Eyre arriva a Thornfield Hall. Ha diciott'anni e non sa che la sua vita è a una svolta. Orfana, è stata allevata da una zia tutt'altro che amorevole e poi mandata in collegio, dov'è rimasta otto anni, prima come allieva, poi come maestra. Il suo carattere forte e indipendente, lo stesso che le ha fatto guadagnare la fama di ragazzina ribelle durante l'infanzia, l'ha spinta a lasciare le pareti opprimenti di Lowood per cercare lavoro come bambinaia, rispondendo al richiamo del mondo. A Thornfield Hall, Jane si occuperà della piccola Adele, la protetta di Mr Rochester, un uomo sui quarant'anni, tratti duri, aspetto autoritario. Per Jane questa nuova casa è una scuola di vita. Conosce l'indipendenza e una tranquillità mai goduta prima. Ma soprattutto conosce l'amore di Mr Rochester. Un amore travolgente, sensuale e inevitabile fin dal primo incontro: "Se questo estraneo mi avesse sorriso e fosse stato cordiale con me, se avesse respinto la mia proposta di aiuto con allegria e gentilezza, sarei andata per la mia strada e non mi sarei sentita di fare nuove domande: ma il cipiglio e la ruvidezza del viaggiatore mi misero a mio agio; rimasi dov'ero quando mi fece segno di andarmene." Presto però i sogni di Jane si rivelano impossibili, destinati a farsi soffocare dal passato oscuro di Rochester, quel passato che sempre più forte riecheggia minaccioso.
TEMPO DI LETTURA: Una settimana
DOVE E QUANDO LEGGERLO: Sul balconcino di una casa sulla spiaggia
INCIPIT: 
Impossibile fare una passeggiata quel giorno. La mattina avevamo vagabondato per un'ora nel boschetto spoglio, ma dopo pranzo (la signora Reed, quando non aveva ospiti, pranzava presto) il freddo vento invernale aveva ammassato nuvole così cupe, e cadeva una pioggia così intensa, che di uscire non era neppure il caso di parlarne.

VOTO:     



Recensione, o meglio riflessioni e chiacchiere sconclusionate

Mia Waikowska nel film del 2011 "Jane Eyre" di Fukunaga


Come capita spesso, anzi sempre, quando si deve parlare di un classico della letteratura, risulta complicato trovare qualcosa di nuovo da dire. E' stato detto tutto, troppo su Jane Eyre, e l'unica cosa che io possa aggiungere è ciò che ha suscitato in me. 
Ho letto questo libro nel periodo più difficile della mia vita. Quest'estate, accanto al letto d'ospedale di mia zia. Quest'estate, durante il viaggio disperato in macchina verso le sue ultime ore. Quest'estate, dopo la sua morte, quando le lacrime erano il mio pane quotidiano.
A pagina 211, se aprite piano la mia copia, troverete una rosa bianca secca. E' forse macabro per voi, ma per me è stato un gesto d'affetto prenderla dal coperchio di fiori sulla sua bara. 
L'ho inserita proprio nel punto in cui avevo interrotto la lettura quel drammatico giorno, e:

"Sono stanca, signore" Lui mi guardò."E un po' depressa" disse. "Per quale ragione? Ditemelo.""Per nessuna ragione, signore. Non sono depressa.""Io dico che lo siete: tanto depressa che ancora qualche parola vi farebbe venire le lacrime agli occhi: ecco, le vedo già, grandi e lucenti; e una lacrima è scivolata via dalle ciglia ed è caduta sul pavimento. (...) Bene, per questa notte andate pure; ma finchè i miei ospiti rimangono, sappiate che voglio vedervi tutte le sere in salotto: è mio desiderio; non trascuratelo."

Vi sto raccontando questo perchè semplicemente sono convinta che i libri possano pervadere le nostre esistenze, e anzi che debbano farlo. 
Io leggo perchè sono certa che questo accada. E voi?
Quel giorno mia zia con quella rosa, con le parole di questo libro, forse mi chiedeva di non piangere.

____________________

Il titolo di questo romanzo, lasciatemelo dire, è assolutamente perfetto. 
Si, perchè Jane è al centro di tutto, non è una protagonista qualsiasi. La sua personalità, la sua psicologia è intagliata con precisione millimetrica. I suo pensieri confusi, quelli appassionati, quelli tragici, tutti i suoi pensieri vengono tirati fuori per noi lettori. 
Entriamo in contatto con Jane e ce ne costruiamo un'immagine chiara e palpabile.
Questo legame diretto che viene a crearsi tra la protagonista ed il lettore dipende sicuramente dal fatto che Jane si rivolge direttamente a noi, ci racconta ciò che gli accade, ciò che sente, rendedoci ella stessa partecipi della sua vita. E questo ci da immediatamente il permesso di creare un rapporto confidenziale, di vicinanza e di immedesimazione.
Jane è talmente al centro di tutto che anche la natura rispecchia le sue emozioni. Infatti la Bronte ci regala delle descrizioni favolose, ricche di metafore e immagini poetiche che ritraggono esattamente ciò che la nostra protagonista prova in quell'esatto momento.

Charlotte Bronte crea un personaggio indimenticabile e immortale nella sua innegabile attualità. 
Jane è forte, risoluta, indipendente. Si trascina dietro senza rimpianti la sua storia triste, e sebbene le si legga negli occhi che abbia sofferto, questo non la scoraggia. E' speciale o strana, come lo stesso Rochester la definisce : una creatura strana, quasi ultraterrena. Ed è proprio questo che la rende diversa da chiunque altra, libera, intelligente ,affascinante agli occhi di chi sa leggerle dentro.
Da bambina orfana e maltrattata diventa una donna modernissima, umile ma fiera, rispettosa verso se stessa.

(...) e mentre parlava, la mia coscienza, la mia ragione si rivoltavano contro i me, e mi accusavano di essere colpevole se gli resistevo. Parlavano forte quasi quanto il sentimento, e questo gridava a gran voce. "Accontentalo." diceva. " Pensa alla sua sofferenza; pensa ai pericoli, al suo stato quando sarà lasciato solo. Ricorda la sua natura impetuosa; calmalo, salvalo, amalo: digli che lo ami e che sarai sua. Chi al mondo si preoccupa di te? Chi danneggerai con le tue azioni?"
Ma la risposta era indomabile:
"Io mi preoccupo di me. Quanto più sono sola, senza amici,senza appoggio,tanto più avrò rispetto di me stessa. (...)"


Da lettrice posso dire di aver seguito l'appassionante evoluzione spirituale, sentimentale, morale di Jane con grande partecipazione. 
Ho visto la sua anima bella crescere in contrasto con la bruttezza del mondo che la circondava. 
E ho visto l'amore e la terribile scoperta di non poterlo avere illuminarsi nel suo cuore.

Quello che rende questo romanzo un capolavoro della letteratura è sicuramente la trama geniale e insolita e l'introspezione psicologica del personaggio di Jane. 
E' oggettivamente un libro molto lontano dai canoni della letteratura della sua epoca : si tratta infatti di un'opera misteriosa, torbida, magica ed ha per protagonista una donna che costruisce da sola il suo destino.
Jane Eyre è un romanzo di base autobiografica, come un po' tutti i libri della Bronte, condito con elementi di fantasia. Una fantasia piuttosto spiccata, devo dire, tanto da andare a costituire un plot ricco di colpi di scena, paragonabile per suspance e inquietudine ad un thriller moderno.
Si può definire un classico non classico, divenuto immortale grazie proprio alla sua particolarità.
L'amore è uno degli ingredienti della storia , nel suo senso più puro e vero, ma non rappresenta l'intero romanzo. Jane ama,è vero, ma non è questo l'unico sentimento a muovere la sua vita: un'esistenza vivace e turbolenta che la porterà a dover compiere scelte tragiche per se stessa e per chi la ama.
Inoltre Jane è un'antieroina. Non è bella, ma possiede il valore della libertà. Non è un uccellino chiuso in una gabbia, ha bisogno di spiccare il volo, anche se questo significa andare contro il suo cuore. L'elemento rivoluzionario è che Jane ascolta la sua testa, rimane ferma riguardo alle sue decisioni nonostante venga turbata da ciò che gli accade.

Leggendo, mi è sembrato quasi di essere invasa da una sorta di spiritualità, una serie di immagini ricche di significato che mi hanno condotto verso uno dei più bei finali della storia della letteratura. 
Un romanzo potente, commuovente, di una bellezza quasi impressionante.

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E voi, avete amato Jane Eyre quanto me? Fatemi sapere tutto nei commenti.

Buona vita e buona lettura.


7 commenti:

  1. Hai scritto una recensione bella quanto il libro che hai letto...*-*
    Complimenti Fede...e te lo devo dire se ho amato Jane quanto te??!!! ^^
    (Vedo che stai per leggere Green...spero tu abbia più fortuna di me >_< ho pubblicato giusto oggi la mia recensione "massacrante" buahahah ^^)

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    1. Oh mio dio, che complimentone :) Grazie mille davvero!
      Non solo ho letto Green, ma stasera ho anche visto il film :) Devo dire che mi è piaciuto, ma poi scriverò la recensione e cercherò di spiegarne il perchè... In ogni caso corro a leggere la tua recensione massacrante ahahah
      Un bacio!

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  2. Bellissimi pensieri *----* Ho letto soltanto la versione ridotta (quella per studenti, per intenderci ^^) in inglese ma dovrei proprio leggere la versione intergrale *--* Tutto ciò che hai provato tu io non sono riuscita a sentirlo dato che praticamente era un riassunto, quel libro :3

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    1. Grazie!
      Oh no, devi assolutamente ritentare con la versione integrale. Sono sicura che sarai più fortunata!

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  3. Questo è uno dei miei classici preferiti! Una bellissima recensione Federica, complimenti ;3
    E fammi dire che ho sentito con tutto il cuore l'emozione e la dolcezza con cui, con quella rosa bianca tra le pagine del libro, ricordi tua zia. Un bacio :*

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    1. Si, ora è diventato anche uno dei miei preferiti :)
      Grazie mille per la sensibilità e per i complimenti.

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  4. Non ho ancora letto questo libro e per me è un "buco" enorme, cercherò di rimediare al più presto!

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