lunedì 22 settembre 2014

Di musica, shopping compulsivo e verginelle


Buon giorno miei cari followers :)
Inizia un'altra frenetica settimana!
Ho appena notato, con immensa gioia, che ho raggiunto un traguardo per me importantissimo:
100 lettori fissi.
Sono davvero felice che siate in tanti a seguirmi, a leggere i miei scleri letterari. Grazie davvero a tutti. Ma vi ringrazierò meglio in un post apposito, perchè ho in serbo una bella sorpresa per tutti voi.

Ora passiamo alla seconda parte delle novità libresche della settimana. Per vedere la prima parte del post clicca qui.


#13 (parte 2)

dal 15 al 21 Settembre 2014


Titolo: La musica provata
Autore: Erri De Luca
Editore: Feltrinelli
Pagine: 98
Prezzo: 9 euro

Trama:
Un giro del disco durava più di un secondo: dal boccaporto del grammofono usciva la melodia, il canto. Restavo a guardare la puntina capace di leggere il solco e pure la polvere. C'entrava l'elettricità e la finestra chiusa per tenere fuori l'ammuina.
 E dentro la stanza avveniva lo spazio e il silenzio per farla suonare. Le canzoni come gli odori, e più della vista, affilano i ricordi. Dai solchi dei dischi comincia l'ascolto assorbente che non permette altra mossa. Niente riuscivo e riesco a fare in sua presenza. Non l'ho potuta usare a sottofondo, la musica provata.

Cosa mi ha colpita:
Da quello che ho capito (abbastanza poco) si tratta di una sorta di autobiografia musicale dell'autore. Per saperne di più cliccate qui.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Secondo libro Jolly della settimana. La musica è un ingrediente essenziale di ogni giorno della mia vita, per cui sentirne, sentirne parlare o leggerne mi va bene sempre.


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Titolo: So dove sei 
Autore: Claire Kendal
Editore: Garzanti
Pagine: 325
Prezzo: 16,40 euro

Trama:
E' lui. Ancora lui. Sempre lui. Clarissa lo sa. Non c'è bisogno di ascoltare la segreteria telefonica. Di leggere l'ennesimo messaggio che lampeggia sullo schermo del cellulare. Di scartare i regali che continuano ad arrivare, indesiderati. Il suo volto, i suoi occhi sono dappertutto: qualsiasi cosa lei faccia, lui la sta guardando. Nulla, dopo quella notte, è più come prima. Quando Clarissa ha accettato di uscire a cena con Rafe, un collega dell'università, l'ha fatto un po' per cortesia, un po' per svagarsi. Mai avrebbe immaginato che quelle poche ore potessero stravolgere la sua esistenza. Soprattutto perché lei, di quella notte, non ricorda più nulla. Ma da allora qualcosa nel comportamento dell'uomo è cambiato, è sempre più assillante. Lo spazio intorno si è come svuotato, lasciandoli pericolosamente soli. L'unica via d'uscita sembra venire dalla convocazione a far parte della giuria di un processo. Clarissa deve isolarsi dal mondo esterno, rendersi irreperibile, negarsi a ogni contatto. Al sicuro tra le mura del tribunale, si sente protetta, riesce addirittura a farsi degli amici. Ma l'illusione dura poco. Rafe riesce a raggiungerla anche lì. E man mano che il caso su cui è chiamata a esprimere il proprio giudizio comincia a mostrare più di una somiglianza con quanto sta vivendo in prima persona, Clarissa si rende conto che se vuole liberarsi dalla paura deve controbattere colpo su colpo.

Cosa mi ha colpita:
Non sono un'appassionata di thriller, ne leggo davvero pochi. Uno che mi ricordo mi era piaciuto molto (letto qualche annetto fa) è Non ti addormentare di S.J. Watson. Forse è l'ultimo che ho letto. Questo qui sembra carino.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Agosto. Mare.

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Titolo: Confessioni di una vittima dello shopping
Autore: Radhika Jha
Editore: Sellerio
Pagine: 251
Prezzo: 16 euro

Trama:
Una donna racconta la propria storia: si chiama Kayo, è sposata con il fidanzato del liceo che le è stato presentato dall'amica Tomoko. Tomoko è tutto ciò che lei non può essere: alta, elegante, sexy, sofisticata, mentre l'unica attrattiva di Kayo è quella di avere un seno prosperoso, inconsueto per una ragazza giapponese. 
Kayo è felice di iniziare l'avventura di moglie, casalinga e madre accanto ad un uomo come lei, anonimo e arrivista, il cui lavoro in una banca americana permetterà alla famiglia una crescita economica costante e un'esistenza agiata per i due figli. 
Un giorno Kayo incontra di nuovo la sua vecchia compagna di scuola. Sempre più raffinata, avvolta dal fascinoso mistero di una vita che sembra fluttuare tra lusso e amanti, Tomoko la trascina a fare shopping. Kayo viene così introdotta in un "club" molto particolare, "il club delle amanti della bellezza", composto da signore ossessionate dalla moda, dai vestiti, dai gioielli, da tutto ciò che i soldi possono comprare per assicurarsi la seduzione, lo charme, il rispetto sociale. 
La donna, i cui desideri sembrano anestetizzati dalla quotidianità ripetitiva, dalle soffocanti consuetudini di un'esistenza ordinaria, si costruisce così una nuova identità fatta di abiti e accessori costosi e meravigliosi, e scivola in una drammatica dipendenza. 
Le conseguenze saranno debiti e angoscia, telefonate dalla banca, necessità di prestiti, fino a scelte sempre più estreme pur di non dover rinunciare ai suoi sogni.

Cosa mi ha colpita:
Trama curiosa su uno dei desideri più sfrenati di noi donne: poter comprare tutto. Ovviamente io lo farei con i libri. Ma non solo. Insomma è un libro che fa per me.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Nel mese di Luglio, con una cola ghiacciata e piena di limone.


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Titolo: Democracy
Autore: Joan Didion
Editore: E/O
Pagine: 206
Prezzo: 16,50 euro

Trama:
Inez Victor è una donna bella e affascinante, rilascia interviste, organizza cocktail party e raccoglie fondi. Suo marito, Harry Victor, è un senatore degli Stati Uniti d'America, impegnato in una perenne campagna elettorale. Cosa faccia Jack Lovett, invece, nessuno lo sa con precisione. Forse il consulente per il governo, forse l'agente segreto, forse il trafficante d'armi. Jack è l'uomo giusto sempre nel posto giusto. E così che ha conosciuto Inez, sposata con Harry Victor, la donna giusta al momento sbagliato. Fra Honolulu e il Sudest asiatico, tra Washington e New York, gli sguardi e i gesti fra i tre si intrecciano sempre di più stringendoli nella morsa di quegli anni 70 che hanno visto la politica americana rendersi inseparabile dalle vite private dei suoi protagonisti. Fotografata, ripresa, inseguita, Inez osserva la sua vita cadere a pezzi come se non la riguardasse. Solo un danno collaterale, l'ennesimo di un'esistenza vissuta fra compromessi e manipolazioni, dietro le quinte di un potere sempre più inafferrabile.

Cosa mi ha colpita:
Di questa autrice voglio leggere TUTTO. Semplicemente tutto. Attendevo questa sua nuova pubblicazione.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Novembre, nonchè il mio mese preferito per leggere.


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Titolo: La zingarata della verginella di Via Ormea
Autore: Amara Lakhous
Editore: E/O
Pagine: 155
Prezzo: 16 euro

Trama:
Lakhous torna con un nuovo romanzo che ha per protagonista ancora una volta il giornalista di cronaca nera Enzo Laganà.
Questa volta si prepara a partire per una vacanza con Tania, la fidanzata finlandese. Ma c'è un'emergenza: una quindicenne di San Salvano dice di essere stata violentata da due rom. La rappresaglia non si fa attendere. Un campo rom vicino al parco del Valentino viene dato alle fiamme. Un bambino e una donna soprannominata Drabarimos rimangono feriti. Tocca a Enzo Laganà fare chiarezza. E davvero avvenuto uno stupro o si tratta di una zingarata, cioè di uno scherzo? Chi è veramente Drabarimos? Una vera zingara, come sembrerebbe dal suo aspetto? Oppure nasconde un'identità misteriosa e un piano di vendetta? Di chi vuole vendicarsi e perché? E ancora, chi fa più danni: il rom che ruba un portafoglio o la banca che frega migliaia di risparmiatori? Lakhous continua la sua esplorazione pirandelliana dell'identità italiana fra italianissimi, italiani, anti-italiani e nuovi italiani. Le sue storie, metà commedia all'italiana e metà giallo, traggono ispirazione dalla realtà odierna.

Cosa mi ha colpita:
Le copertine ed i titoli dei libri di questa autrice sono originalissimi e dunque per me attraenti. Mi attirano.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Tra Luglio e Agosto, sotto il sole di una spiaggia rumorosa e affollata.


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Titolo: La sposa
Autore: Mauro Covacich
Editore: Bompiani
Pagine: 185
Prezzo: 16 euro

Trama:
Due sconosciuti in attesa di sparare durante un safari umano. Un'artista vestita da sposa che attraversa l'Europa in autostop. Un giovane sacerdote, ignaro del suo futuro di papa, in un drammatico corpo a corpo con il desiderio. 
Gli attentati compiuti nei supermercati da un tranquillo padre di famiglia con la passione per gli esplosivi. 
Le peripezie di un cuore espiantato, in corsa verso la seconda vita. 
Un uomo deciso a condividere la casa con un branco di lupi. Fatti realmente accaduti che si fondono a invenzioni folgoranti e brevi digressioni autobiografiche, come la lezione di frisbee al nipotino, nella quale affiora la dolente sterilità di un'intera generazione che ha rinunciato ai figli per le proprie ambizioni personali. 
"La sposa" è un unico flusso di pensieri sul presente, lo stesso che da molti anni caratterizza la scrittura di Mauro Covacich e che trova in "Anomalie" (1998) la sua iniziale scaturigine. 
Diciassette storie colme di bruciante amore per la vita, scaturite dai recessi di una normalità spesso, a ben vedere, fenomenale.

Cosa mi ha colpita:
Oddio, le piccole trame di questi racconti sono a mio parere folgoranti. Non conosco la scrittura di Covacich e non sono intenzionata a partire da questa raccolta per conoscerlo. Di suo mi ispirava moltissimo L'amore contro.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
In pieno inverno, a Febbraio, imbacuccata alla fermata del pullman.


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Titolo: La domestica
Autore: Nathalie Kuperman
Editore: Codice
Pagine: 130
Prezzo: 14,90 euro

Trama:
Sandra, imperfetta madre di famiglia con tre figli, un appartamento troppo grande e un marito distratto, assume per la prima volta una donna delle pulizie. Si tratta di Marta, una polacca giovane e simpatica. 
Quando lei arriva, però, nell'universo di Sandra iniziano ad aprirsi delle piccole crepe, settimana dopo settimana. 
Il fatto che Marta sia a così stretto contatto con la sua intimità e con la sporcizia della famiglia la precipita nel panico più assoluto: eccola, che pulisce il suo bagno; eccola, che le lava i vetri. 
Il passato riemerge violentemente, con i suoi segreti e con i ricordi dolorosi che la legano alla madre. Inizia così una sorta di discesa in quel confortevole inferno che può essere la quotidianità.

Cosa mi ha colpita:
Le storie con domestiche, cameriere che invadono la quotidianità mi attirano molto. 
Su questo genere, anche se si parlava di una coppia, avevo letto L'indecenza di Elvira Seminara, che mi era abbastanza piaciuto.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
In una città che non è la mia. In Hotel.


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Titolo: Un animo d'inverno
Autore: Laura Kasischke
Editore: Neri Pozza
Pagine: 235
Prezzo: 17 euro

Trama:
Sono trascorsi tredici anni da quando Tatiana è con Holly ed Eric. Tredici anni da quando, in Russia, l'hanno raccolta in una coperta logora e, tremanti di gioia, l'hanno portata con loro in America. Tredici anni in cui la piccola Tatty è diventata una bellissima quindicenne, una ballerina russa dolcissima e vagabonda, l'amore della loro vita. Ora è la vigilia di Natale e fuori casa il vento fischia come un tendine teso tra gli alberi, e nevica. Eric si è avventurato nella tormenta per andare a prendere i suoi genitori e celebrare con tutta la famiglia il Natale. Holly dovrebbe essere felice in quel giorno di festa. E invece si dirige subito in cucina con i piedi nudi e uno strano pensiero in testa che non riesce a scacciare. Il pensiero che tredici anni prima qualcosa di terribile deve averli seguiti dalla Russia. 
E' un'idea assurda, inammissibile, ma Holly ne percepisce, ne avverte chiaramente la verità da quando si è svegliata in quella mattina d'inverno. Come spiegarsi, infatti, gli eventi accaduti? La gatta che improvvisamente si trascina via le zampe posteriori e la coda? Il rigonfiamento sul dorso della mano di Eric, un minuscolo terzo pugno da omuncolo che i medici trascurano come cosa da niente, ma che non sparisce? La zia Rose, che si è messa a parlare in modo strano, in una lingua sconosciuta? E i dischi, tutti graffiati dall'oggi al domani, irrimediabilmente rovinati? Qualcosa li ha seguiti dalla Russia. Holly se lo sente dentro, come un dolore bruciante...

Cosa mi ha colpita:
Copertina cupa e gotica. Trama inquietante, tendente all'horror.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Non vedo l'ora che sia inverno inoltrato per poterlo leggere avvolta in una coperta gigantesca.


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Titolo: Nidi di rondine
Autore: Kim Thuy
Editore: Nottetempo
Pagine: 156
Prezzo: 14 euro

Trama:
Madri, albero di fuoco, sandali di legno, cucina, grattare il vento, rondine, giada, dire addio, baciare, autunno, silenzio: con la leggerezza e l'attenzione di una calligrafa, Kim Thuy costruisce il racconto delle tre vite di una donna come un incantevole dizionario di oggetti, stati d'animo, esperienze, ricordi. In un'ipnotica oscillazione temporale tra passato e presente, percorriamo l'infanzia di Man in Vietnam, con le sue meraviglie, le sue durezze e l'amore delle tre madri che, l'una dopo l'altra, l'hanno partorita, raccolta in un orto come una piantina e allevata; la storia della sua vita in Canada e del matrimonio con un ristoratore vietnamita, un rapporto liscio e piatto come uno "spazio fra due flutti", in cui la passione per la cucina e la cura minuziosa delle ricette diventano una lingua alternativa per esprimere sentimenti sopiti e nostalgie. E l'irruzione all'orizzonte di una terza vita possibile, l'incontro con un uomo che sembra un appuntamento col destino, in cui si può guadagnare tanto, e altrettanto perdere.

Cosa mi ha colpita:
Questo libro è uno di quelli di cui appena leggi la trama te ne innamori. Almeno così è successo a me.
Libro delicato, un po' etereo, breve, un soffio.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Marzo, una mattinata libera.

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L'appuntamento settimanale con le novità editoriali termina qui. 
Avete scoperto qualche titolo interessante? Qualche spunto per le vostre prossime letture?
Fatemi sapere tutto nei commenti!



Buona vita e buona lettura.




domenica 21 settembre 2014

Di streghe, principesse e angeli custodi


Buongiorno e buona Domenica gente!
Sono piuttosto triste, perchè ho appena scoperto che a fine Novembre a Milano si terrà il Salone del Libro Usato ed io non potrò esserci :(
In ogni caso volevo segnalarvi le novità appena uscite in libreria, sono davvero tante e molto intriganti.
Ho deciso di dividere il post in due parti perchè oggi ho davvero i minuti contati e sono riuscita a presentarvi soltanto 11 libri dei 23 che volevo mostrarvi.
Questa sera, sul tardi, pubblicherò la seconda parte.


#13 (parte 1)

dal 15 al 21 Settembre 2014




Titolo: Come un chiodo nel muro
Autore: Tony Laudadio
Editore: Bompiani
Pagine: 361
Prezzo: 18 euro

Trama:
Una settimana, non di più, ma in nero. Questa è la durata della strana storia di un maturo avvocato penalista, Giustino Salvato. Apprezzato nel lavoro, molto legato al padre vedovo, alla sorella divorziata e al nipote Lorenzo, che lo adora come un dio, Giustino va soggetto a frequenti crisi di rabbia, che rendono difficoltosi i suoi rapporti con le persone. 
Un giorno gli viene proposto un nuovo caso: un altro avvocato, certo Scotto, è stato ammazzato, e la vedova è tra i sospettati e chiede la sua assistenza. 
Giustino accetta di riceverla, e scopre che si tratta di Giorgia, una sua ex, la prima ragazza con cui ha fatto l'amore. 
Giorgia si dichiara subito colpevole: ha ucciso il marito con premeditazione, per gelosia. Giustino vorrebbe rifiutare l'incarico, ma nello stesso tempo si sente attratto dalla donna, che lo costringerà a guardare nel profondo dei suoi segreti più intimi. 
Le conseguenze saranno gravi e solo grazie al suo istinto si potrà salvare dai pericoli che si troverà ad affrontare. 
Tony Laudadio prosegue la sua incursione nei territori del giallo, con un'insolita attenzione ai moventi interiori dei personaggi, creature in carne e ossa che escono dalla pagina con l'imprevedibilità e le sfaccettature delle loro vite violente.

Cosa mi ha colpita:
Leggo molto raramente libri gialli / thriller/ noir, ma la trama di questo mi ha catturata. Copertina molto intrigante, così come il titolo. Non conosco l'autore ma so che ha scritto un altro giallo prima di questo, intitolato Esco.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Il mese di Novembre sarebbe perfetto. Un po' di foschia completerebbe perfettamente il quadro.


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Titolo: Shotgun Lovesongs
Autore: Nickolas Butler
Editore: Marsilio
Pagine: 317
Prezzo: 18 euro

Trama:
Henry, Lee, Kip e Ronny sono cresciuti insieme a Little Wing, una cittadina rurale del Wisconsin. 
Amici fin dall'infanzia, hanno poi preso strade diverse. 
Henry è rimasto nella fattoria di famiglia e ha sposato il suo primo amore, mentre gli altri se ne sono andati altrove in cerca di fortuna. 
Ronny è diventato una star del rodeo, Kip ha fatto i soldi in città e il musicista Lee ha trovato la fama ma ha avuto il cuore spezzato. Ora tutti e quattro sono tornati in paese per un matrimonio. Ma vecchie rivalità si insinuano nel clima di festa e nella felicità del ritrovarsi, e il segreto di una moglie minaccia di distruggere un matrimonio e un'amicizia. 
"Shotgun Lovesongs" è un vibrante inno alle cose che contano davvero nella vita, l'amore e la lealtà, il potere della musica e la bellezza della natura.

Cosa mi ha colpita:
Siamo in autunno, è scoccato oggi. Ed io in autunno ho voglia di libri intensi, libri con significati profondi che possano riversarsi nella mia vita quotidiana. Non so per quale motivo ma questo romanzo mi sembra proprio così.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Si, sotto questo caldo sole autunnale.


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Titolo: Ho lasciato entrare la tempesta
Autore: Hannah Kent
Editore: Piemme
Pagine: 350
Prezzo: 17,50 euro

Trama:
Strega, seduttrice, colpevole, assassina: Agnes Magnusdottir è accusata di molte cose. 
Perché nell'Islanda dell'Ottocento - immersa nella nebbia come in mille superstizioni - lei, con la sua bellezza, il suo animo ribelle, la sua intelligenza troppo vivace, è diversa da tutte. 
Diversa anche per l'uomo che si è scelta: Natan Ketilsson, un uomo più vicino ai diavoli dell'inferno che agli angeli del paradiso, come mormorano nel villaggio, capace di risuscitare i morti con pozioni a base di erbe conosciute solo da lui. 
E ora che Natan è morto, ucciso da diciotto coltellate, il villaggio decide che la colpevole dell'efferato omicidio non può che essere lei, Agnes. La donna che lo amava. E mentre, ormai condannata, attende la morte per decapitazione, Agnes racconta la sua versione della storia alle uniche persone amiche che il destino le concede nei suoi ultimi giorni: la moglie del suo carceriere, e un giovane e inesperto confessore. 
E anche se la morte sarà la fine inevitabile, per Agnes la vita continua altrove: nei pensieri, nei sogni, nelle storie che ha letto, e nell'amore per Natan. Le cose che appartengono soltanto a lei, e che nessuno potrà toglierle.

Cosa mi ha colpita:
Ma avete letto la trama? Cioè è meravigliosa, irresistibile!
DEVE ESSERE MIO!

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora ora!


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Titolo: L'amante inglese di Sissi
Autore: Daisy Goodwin
Editore: Sonzogno
Pagine: 443
Prezzo: 19,50 euro

Trama:
Nel 1875 Sissi, imperatrice d'Austria, è desiderata da ogni uomo e invidiata da ogni donna. Eppure Sissi, bella, sportiva, colta, ha tutto tranne la felicità.
L'etichetta di corte e il suo algido marito, Francesco Giuseppe, la annoiano e frustrano il suo carattere delicato e passionale. Come unico sfogo Sissi si sottopone a un rigoroso allenamento atletico richiedendo al proprio fisico prestazioni agonistiche che non si erano mai viste in una donna del suo rango. 
Sissi eccelle in particolare come amazzone e quando, in cerca di distrazione, arriva in Inghilterra per partecipare a una battuta di caccia reale, l'incontro con il capitano Bay Middelton, l'unico in Europa capace di tenerle testa a cavallo, si trasformerà in un'attrazione fatale. Di dieci anni più giovane, Bay è fidanzato con la ricca ereditiera Charlotte, per nulla rassegnata a mettere da parte le emozioni che quel cavaliere pieno di fascino ha suscitato in lei fin dal primo istante. D'altra parte, l'uomo, ammaliato dallo splendore di Sissi, sa di avere tutto da perdere nell'amore per una donna che non sarà mai sua. Ma il gentiluomo e l'imperatrice sono entrambi spericolati e non temono le sfide più difficili.

Cosa mi ha colpita:
Da quando jho letto Jane Eyre mi sono appassionata alle storie ambientate nel passato, in costume, soprattutto nell'800. Sissi è un personaggio che conosco poco ma che mi attira da sempre.
Copertina delicata ma molto evocativa.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
All'aperto, nelle narici polline primaverile.


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Titolo: Lezioni in paradiso
Autore: Fabio Bartolomei
Editore: E/O
Pagine: 139
Prezzo: 15 euro

Trama:
Dopo anni di ricerca infruttuosa, quando ormai aveva perso le speranze, Costanza trova finalmente un lavoro. Lo trova in paradiso, dove viene assunta come angelo custode. 
Anche se si è sempre sentita priva del talento per emergere e ha condotto un'esistenza molto semplice, quasi anonima, scoprirà che lassù hanno un disperato bisogno di lei. 
Ad attenderla troverà infatti un paradiso ben diverso da quello che aveva sempre immaginato. Per non soccombere nuovamente agli stessi soprusi che l'avevano emarginata quando era in vita e per il bene degli esseri viventi, primo tra tutti suo padre, Costanza accetterà questa sfida ad armi impari.

Cosa mi ha colpita:
Appena ho letto la trama ho sorriso. Questo mi è bastato.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Lettura (non per i colori della copertina) adatta al periodo natalizio, quando tutto sembra un po' magico.


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Titolo: L'amore fragile
Autore: Carla Guelfenbein
Editore: Piemme
Pagine: 249
Prezzo: 15,50 euro

Trama:
Nel Cile di Allende, pieno di speranze ma anche di sotterranea violenza, Sophie è un'artista che elabora i suoi silenzi nei dipinti e nelle poesie. E nell'amicizia con Morgana, l'amica più grande, più scaltra, più estroversa. 
E poi c'è Diego, padre di Sophie, donnaiolo e sognatore, che lavora con passione al fianco di Allende. Ma quando tra lui e Morgana nasce un amore travolgente, Sophie vede tutti i suoi equilibri spezzarsi e, spaventata dalla propria fragilità, scappa, il più lontano possibile. 
Molti anni dopo, quando Diego e Morgana saranno due nomi in una lista di vittime - vittime del regime di Pinochet e dei loro stessi, incauti sogni - Sophie tenderà una mano al passato. 
E tornerà a casa, a cercare Antonia, la sorella mai conosciuta, la figlia di Morgana e Diego, nata da quello che solo ora Sophie riesce a chiamare "amore".

Cosa mi ha colpita:
Probabilmente un po' banalotta la trama, ma mi colpisce l'ambientazione cilena e la storia d'amore matura.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Libro estivo e piuttosto leggero.


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Titolo: Viola Foscari
Autore: Tea Ranno
Editore: Mondadori
Pagine: 394
Prezzo: 18 euro

Trama:
Arrossire per uno sguardo, tremare per un abbraccio, soffrire per una parola mal detta, sognare ogni notte un'intimità proibita... Sono sentimenti che si provano da ragazzi, al primo amore.
 In rari casi la sorte ci fa il dono - o la condanna - di provare nuovamente quelle emozioni. 
Viola Foscari è una donna di grande carisma: perfetta padrona di casa, madre di due figli, ancora bellissima. Ma è in un momento di fragilità: i figli, che le hanno riempito la vita ogni istante, sono abbastanza grandi da lasciare il nido e da voler costituire una nuova famiglia. 
E proprio durante la festa di fidanzamento di uno di loro che tutto inizia.
Basta uno sguardo e Viola sente nascere improvvisa la passione per un ragazzo che ha l'età dei suoi figli. Iniziano giornate ebbre, in cui il desiderio amplifica i sensi e tutto sembra giusto, lecito, tutto salvato dall'amore, che illumina ogni cosa e ci rende migliori. 
Momenti in cui l'azzardo porta Viola a giocarsi ogni cosa, e ore in cui la stanchezza prevale, consegnandola allo sfinimento della colpa e dell'angoscia. Ma anche giorni favolosi in cui i sogni diventano possibilità e le porte del reale si aprono verso l'incanto. 
Sul palcoscenico di una Sicilia gravida di cambiamenti, Tea Ranno intreccia le vite di personaggi, ognuno dei quali, come tutti noi, nasconde un segreto destinato a rivelarsi in quelle circostanze speciali in cui l'esistenza apre un varco nella sua rete.

Cosa mi ha colpita:
Il tema mi interessa moltissimo e la copertina ha fatto il suo lavoro sporco. Queste edizioni Mondadori sono meravigliose a livello grafico. Wow!
Ho fatto una piccola ricerca sull'autrice ed ho scoperto che ha pubblicato altri due romanzi molto interessanti: In una lingua che non so più dire e  La sposa vermiglia.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Libro che si accompagna perfettamente ad una cioccolata calda d'inverno.


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Titolo: Una canzone quasi dimenticata
Autore: Katherine Webb
Editore: Mondadori
Pagine: 415
Prezzo: 16 euro

Trama:
La vita appartata che la quattordicenne Mitzy Hatcher trascorre in un tranquillo paesino del Dorset cambia completamente il giorno in cui il famoso pittore Charles Aubrey decide di trascorrere le estati lì assieme alle figlie e alla sua compagna, Celeste.
 Dopo aver fatto amicizia con la giovane Delphine, Mitzy si rende conto che è affascinata dal padre dell'amica, il quale, colpito dal suo aspetto selvaggio e originale, inizia a ritrarla. 
La famiglia Aubrey torna ogni anno e Mitzy vive in attesa del loro arrivo, ma la sua ossessione per Charles cresce fino a raggiungere il culmine nel 1939, quando la ragazza avvelena Elodie, la sorella minore di Delphine, e Celeste. 
La famiglia Aubrey è distrutta per sempre e Charles decide di partire per la guerra. Mitzy invece resta e, nonostante i sensi di colpa, giura a se stessa che non rivelerà mai a nessuno la verità sull'accaduto... 
Molti anni dopo, il giovane gallerista d'arte Zach Gilchrist si imbatte per caso in un quadro di Charles Aubrey e rimane talmente colpito dall'intensità di quei tratti che decide di andare nel Dorset per fare luce sui fatti angoscianti che caratterizzarono gli ultimi anni di vita del pittore.

Cosa mi ha colpita:
Ragazzi, questa settimana siamo di fronte a delle trame molto affascinanti, misteriose, ricche di intrighi. 
Questa in particolare mi affascina per la presenza dell'elemento artistico e del sentimento ossessivo d'amore e di vendetta.
Copertina e titolo da urlo.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
All'inizio dell'estate, verso fine Maggio. Seduta su una poltroncina di vimini in veranda.


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Titolo: Il lato oscuro del cuore
Autore: Corrado Augias
Editore: Einaudi
Pagine: 278
Prezzo: 19 euro

Trama:
Clara studia "storia della psicanalisi". 
La sera, seduta in cucina, rimane sveglia fino a tardi ad analizzare i casi delle "grandi isteriche" e le cronache del rapporto con i medici che le ebbero in cura: Freud, Jung, Charcot... 
In quei momenti sospesi, il piccolo appartamento in cui vive con il padre, il fratello e la nonna sembra spalancarsi in un abisso notturno, capace di riportarla indietro nel tempo e trascinarla nelle profondità di queste grandi narrazioni. 
Perché questo sono, prima di tutto: storie di vita, di corpi e di amori; ossessioni e incomprensioni, guarigioni e scacchi. Storie di donne. 
Ma poi, per curiosità più che per bisogno, Clara comincia a lavorare nel bar del fratello. E sarà allora che, tutt'a un tratto, la vita vera spazzerà via, con la sua forza e i suoi spigoli, gli anni di isolamento e di studio solitario. Abituata a confrontarsi con la teoria di un inconscio remoto, già catalogato e raffreddato, Clara si troverà alle prese con una vicenda misteriosa e ambigua, un omicidio che affonda le radici in un vortice di sentimenti incandescenti, di violenza e di colpa. 
Nel territorio violato delle periferie di oggi l'attende l'incontro con Wanda, una di quelle donne sopraffatte che per lei sono sempre state soltanto personaggi da studiare sui libri: scoprirà per la prima volta l'emozione e la paura di ascoltare, lei per prima, un cuore che si schiude, e che esige da lei una risposta.

Cosa mi ha colpita:
Questa è una delle uscite che ho atteso di più. Quando si parla di psicanalisi sono sempre molto interessata. 
La storia di Clara sembra davvero particolare e inoltre mi piace molto Augias.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Gennaio, freddo, dopo cena.


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Titolo: Sventura
Autore: Chuck Palahniuk
Editore: Mondadori
Pagine: 334
Prezzo: 18 euro

Trama:
Madison Spencer è tornata. Adesso la protagonista di Dannazione è in piena maledizione. E' risalita dall'inferno sulla Terra, ma solo perché sta attraversando quel momentaccio da lei soprannominato "crisi di mezza morte" e comunemente noto a tutti col nome di Purgatorio. 
Che genere di avventure affronterà? Ctrl+Alt+Soprannaturali. Come definire altrimenti l'Apocalisse che si abbatterà su Los Angeles alle tre di oggi pomeriggio? 
Giusto per cominciare, Madison neotrasformatasi in fantasma, ha appena scoperto il padre mentre "interagisce carnalmente" con la sua migliore amica Babette, sospetta che il nonno-nonnino Ben sia un guardone, senza contare poi che l'adozione del profugo fratellino Goran le appare ora per quello che era: una cinica mossa pubblicitaria. Può esistere qualcosa di peggio? Ovvio che sì. Per esempio i suoi genitori, Antonio e Camille. Lui si spaccia per l'incarnazione dello Zeitgeist e lei sembra la controfigura di Afrodite, ma sono solo due ex hippie diventati affaristi. Basta vedere come stanno riciclando i messaggi di Maddy dall'oltretomba: hanno inventato lo Zoticonismo, un'antireligione che è già un bestseller. 
Logico che Dio non veda di buon occhio la cosa: tutti gli ignari zoticonisti sono votati alle fiamme eterne e dunque la recente sproporzionata crescita dell'inferno potrebbe togliere quote di mercato al Paradiso. Ecco perché Satana sta inseguendo la protagonista fin dalla prima pagina pretendendola come concubina...

Cosa mi ha colpita:
Avevo letto l'anno scorso Dannazione, il primo capitolo di questa trilogia dedicata da Palahniuk all'aldilà. E' dunque un'uscita che attendevo perchè sono curiosa di scoprire come proseguono le avventure di Madison.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Periodo pre-natalizio. Tra regali, stress e bevande fumanti.



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Titolo: Cuore primitivo
Autore: Andrea De Carlo
Editore: Bompiani
Pagine: 363
Prezzo: 18 euro

Trama:
Mara Abbiati, scultrice di grandi gatti in pietra, e suo marito Craig Nolan, famoso antropologo inglese, hanno una piccola casa di vacanza vicino a Canciale, paesino ligure arrampicato tra il mare e l'Appennino. 
Un mattino d'estate Craig sale sul tetto per controllare da dove sia entrata la pioggia di un temporale estivo, e ci cade attraverso, quasi spezzandosi una gamba. 
Alla disperata ricerca di qualcuno che gli aggiusti la casa, vengono in contatto con Ivo Zanovelli, un costruttore con molte ombre nella vita. 
Nel corso di pochi giorni di un luglio incandescente l'equilibrio già precario di ognuno dei tre si rompe, e fa emergere con violenza dubbi, contraddizioni, desideri fino a quel momento dormienti.
 In "Cuore primitivo", il suo diciottesimo romanzo, Andrea De Carlo utilizza le tecniche di spostamento della prospettiva sviluppate in "Giro di vento", "Leielui" e "Villa Metaphora, per raccontare a capitoli alterni le ragioni dei tre protagonisti in tutta la loro complessa, incontrollabile verità.

Cosa mi ha colpita:
Non ho mai letto nulla di Andrea De Carlo ma è un autore che mi attira molto. Le storie così reali e i sentimenti quotidiani che racconta sono una calamita per me.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Primo Jolly della settimana. Tutti i momenti sarebbero adatti.




(fine prima parte)