giovedì 19 giugno 2014

Si ritorna... ma con calma!



Buongiorno, miei cari followers.

Mi dispiace davvero tanto di essere stata così assente, ma sono successe una marea di cose, impegni, noie, pensieri, che mi hanno spinto ad allontanarmi non solo dal blog, ma anche dalla lettura.
E' per questo che oltre a non avere il tempo di scrivere non ho avuto a disposizione nemmeno la materia prima su cui costruire un bel post per voi.

Ci inoltriamo nell'estate piena, e ho pensato che c'è bisogno di uno snellimento estivo della programmazione del blog, ovvero scriverò due volte a settimana. Post misti, senza cadenza mensile o settimanale, ciò che, insomma ho voglia di scrivere. Recensioni, racconti, riflessioni, acquisti, novità librose... insomma tutto quello che c'era anche prima, ma in dosi ridotte e soprattutto ad effetto sorpresa!
In questo modo sono sicura che riuscirò ad essere più presente e magari a ritrovare la voglia ed il desiderio di scrivere più di frequente.

Inoltre, a causa di questo periodo buio, non sono nemmeno riuscita a leggere tutti i 12 romanzi finalisti che avevo selezionato per il progetto Opere stregate, che dunque rimarrà sospeso.
Lascerò ovviamente tutto com'è: la sezione Rubriche ed il Week planning nella sidebar, in modo che potrete consultare le vecchie puntate dei vari appuntamenti e quelli nuovi che riuscirò a pubblicare.

Ne approfitto poi, per annunciare le "ferie" del blog, ovvero il periodo in cui il blog sarà chiuso, nel senso che non posterò assolutamente nulla:

dal 21 Luglio al 3 Agosto 
e
dal 18 Agosto al 31 Agosto


Detto questo, vi saluto e spero che continuerete a seguimi e sostenermi, nonostante la mia assenza.
A presto,


giovedì 12 giugno 2014

Frammenti di lettura - Non dirmi che hai paura di Giuseppe Catozzella

#9


Dopo quasi una settimana di pausa dal blog, ricomincio a scrivere. Mi dispiace di non poter essere più presente in questo periodo, ma sono stata davvero sommersa dagli impegni e dalle piccole faccende quotidiane, che però ti riempiono completamente non solo le giornate, ma anche la mente.
Torno con un bellissimo frammento in regalo per voi, estratto dal libro che mi sta accompagnando in questi giorni. Un romanzo intenso e dalla scrittura semplice, finalista al Premio Strega 2014.


La città era molto più grande di Mogadiscio, e anche molto più moderna. Gli edifici erano integri, l'intonaco e i balconi non cadevano a pezzi, e a me sembrava un miracolo. Ecco perchè ho abbassato il finestrino e mi sono goduta l'aria nuova che arrivava da fuori. Avevo bisogno di quel vento per rendermi conto che tutto stava cambiando. Ogni cosa era permeata da un odore diverso, anche se il paesaggio era simile a quello a cui ero abituata."L'aria qui è profumata," ho detto a Teresa, che stava seduta dietro insieme a me." Non è profumata, è normale, Samia. E' solo che non si sente il puzzo della polvere da sparo."Non ci avevo mai pensato. Il puzzo della polvere da sparo era nato prima di me, generato dalla mia sorella maggiore, la guerra, e io non l'avevo mai separato dal normale odore dell'aria.

da pagina 162 di "Non dirmi che hai paura" di Giuseppe Catozzella 


Samia Yusuf Omar, piccola ma velocissima atleta somala, è morta nel Mar Mediterraneo a soli 21 anni, mentre tentava di raggiungere l'italia, e poi l'Europa, per poter partecipare alle Olimpiadi di Londra.



Buona vita e buone letture.

venerdì 6 giugno 2014

Profumo di pagine nuove #10 - Non posso comprare tutto!

#10

Buongiorno miei carissimi lettori, 
oggi per me è cominciata una giornata di sonnolenza e mille pensieri, allietata solo dal fatto che posso passare un po' di tempo in più a scrivere e leggere.
Prima di cominciare con il motivo vero e proprio di questo post però, volevo segnalarvi alcune promozioni in libreria davvero importanti per noi spendaccione:
-25% su tutti gli Oscar Mondadori fino al 30 Giugno
-25% su tutti gli ET (Einaudi Tascabili) fino al 4 Luglio
-25% sui Classici dell'Universale Economica Feltrinelli fino al 3 Luglio
-20 % sui titoli Beat
-25 % su Bur, Vintage e Tascabili Bompiani
-25% sulla Piccola Biblioteca Adelphi
Cioè in sostanza quasi tutti i tascabili sono in sconto. Approfittatene, mi raccomando!!!
Ma ora veniamo al reale motivo del post, ovvero le novità editoriali di questa settimana, la prima di giugno, il preludio dell'estate.


Titolo: Svegliamoci pure, ma a un'ora decente
Autore: Joshua Ferris
Editore: Neri Pozza
Pagine: 367
Prezzo: 17 euro

Trama:
Paul O'Rourke vive a New York in un appartamento su due livelli con vista sulla Brooklyn Promenade. Va a cena tre o quattro volte a settimana da chef che hanno parecchie stelle Michelin, infanzie trascorse nella valle del Rodano e show televisivi tutti loro. Si aggira in luoghi dove le scorte di vino, da sole, fanno sembrare l'Impero romano una zona depressa del Kansas. Ha uno studio di dentista che occupa metà del piano terra di un condominio dietro Park Avenue, la strada più elegante del mondo, dove i portieri si vestono con tanto di guanti e berretto e aprono le porte ad anziane vedove con cagnolino. E' capace di lavorare in cinque postazioni situate in cinque sale diverse, e di fare, cosi, soldi a palate. Tifa per i Red Sox che, nel 2004, soffiarono persino il titolo agli Yankees e vinsero le World Series. In una sola estate, per due mesi, ha anche profuso tutte le sue energie migliori nel golf. E, tuttavia, Paul O'Rourke ha un grave problema: tutte queste cose che racchiudono la sua vita gli appaiono soltanto parti. E le parti - e qui viene la fregatura - non sono tutto. Uno studio di dentista di successo non è tutto, i Red Sox, il lavoro, lo svago, gli chef, niente può essere veramente tutto, se ciascuna cosa riesce a occupare perfettamente il tempo soltanto per un certo periodo. Persino Connie, la ragazza con cui ha avuto un'intensa relazione, non può essere tutto.

Cosa mi ha colpita:
Il titolo è davvero intrigante, i soliti titoli che scatenano la mia estrema curiosità : lunghi, complessi, bizzarri. E poi : I LOVE NERI POZZA!

Quando mi piacerebbe leggerlo:
A Novembre,  durante una giornata triste di pioggia.




Titolo: Sei grande, Marcus 
Autore: Pierre Chazal
Editore: Einaudi
Pagine: 228
Prezzo: 18,50 euro

Trama:
Siamo a Lille (e dintorni), all'inizio degli anni Novanta. 
Pierrot, un giovane ambulante che vende ortaggi nei mercati della zona, riceve in affidamento Marcus, un bambino di circa sette anni. Marcus è il figlio di Hélène, una giovane e inquieta tossicodipendente che si è suicidata gettandosi da un ponte dopo aver lasciato una lettera a Pierrot. Dopo la morte dell'amica, è Fabienne, anche lei del gruppo, anche lei tossica, a portare Marcus da Pierrot prima di entrare in clinica per disintossicarsi. Marcus si trova così a vivere a casa di Pierrot, lo chiama padrino, e quasi subito nasce tra i due una vicinanza che diventa sempre più forte. A creare questo legame contribuisce l'intera comunità. Naturalmente il ragazzino deve affrontare anche le prime difficoltà: la scuola, le differenze sociali, le scazzottate con i compagni, i pantaloni strappati e il cuore ferito. Ma insieme sperimenta anche il calore delle cene in una famiglia rumorosa e allegra, i giochi con i bambini della comunità allargata e le festività trascorse in compagnia. Tutto sembra andare per il meglio, quando però, colpo di scena, la narrazione si sposta in un luogo chiuso, colmo di sofferenze e sopraffazioni. Pierrot è in carcere e un nuovo mistero aleggia sulla vita del quartiere, un mistero che la sua variopinta, infaticabile e coraggiosa comunità saprà, ancora una volta, affrontare.

Cosa mi ha colpita:
La grafica di copertina è molto dolce e delicata. Mi ricorda lo stile di Gipi.
 La trama sembra affascinante e soprattutto originalissima. Questo è uno di quelli che bramo maggiormente di questa selezione.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
In un luogo caldo e accogliente, che mi faccia sentire a casa.




Titolo: L'amore nel vento
Autore: Katja Kettu
Editore: Salani
Pagine: 350
Prezzo: 15,90 euro

Trama:
Finlandia, estate del 1944. Nel paese in cui vive "lei" è un'emarginata, figlia di un comunista assassinato tempo prima. "Lei" fa la levatrice, fa nascere i bambini, il suo mondo è fatto di sangue e vita, di calore e carni soffici di neonati. Fino a che non arriva lui, il tenente tedesco delle SS dagli stivali lucidissimi, che la guarda come nessun uomo l'ha mai guardata prima. E le cambia la vita, per sempre, portandola lontano dal suo villaggio, conducendola in luoghi in cui solo la passione può spingere una persona. Una storia d'amore impossibile che nasce in circostanze estreme.




Cosa mi ha colpita:
Storia misteriosa e ambigua, mescolata a fatti storici che suscitano in me sempre grande interesse.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Durante le calde giornate estive che si stanno avvicinando.




Titolo: Istruzioni per un'ondata di caldo
Autore: Maggie O'Farrell
Editore: Guanda
Pagine: 309
Prezzo: 18,50 euro

Trama:
E il luglio del 1976 e una straordinaria ondata di caldo avviluppa Londra. Non piove da mesi, i giardini sono invasi dagli afidi e l'acqua è razionata. Nella casa di Greta e Robert, due coniugi irlandesi di mezza età da tempo trapiantati in Inghilterra, è una mattina come tante. Robert esce a comprare il giornale, ma non fa più ritorno. La moglie non ci mette molto a scoprire che l'uomo ha preso con sé il passaporto e parecchio denaro. Ma dove è andato? La scomparsa del padre riporta a casa i tre figli, ormai lontani, ognuno alle prese con i suoi problemi. Michael Francis, il maggiore, sta attraversando una profonda crisi matrimoniale ed è sull'orlo del divorzio; Monica, la secondogenita, vive nella campagna inglese con il nuovo marito e le figlie di lui, che la detestano; e Aoife, la minore, che è sempre stata la più ribelle, si è trasferita a New York dopo una violenta lite con la sorella, alla ricerca di un difficile riscatto professionale e di una nuova vita. Mentre si susseguono le ipotesi su dove sia andato Robert, i tre figli non sanno che la madre nasconde un segreto che potrebbe spiegare tutto... Questo incontro "forzato" sarà l'occasione per confrontarsi su quello che è stato, riconsiderare il presente e i rapporti che veramente contano...

Cosa mi ha colpita:
La spiaggia in copertina mi ricorda il luogo dove di solito vado in vacanza. Spiagge deserte, selvagge, incontaminate. La trama è un po' meno convincente, ma non saprei.

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Ovviamente d'estate, su quelle spiagge deserte.



Titolo: Sette di noi
Autore: Margherita D'Amico
Editore: Bompiani 
Pagine: 135
Prezzo: 16 euro

Trama:
Sette racconti, sette storie autonome una dall'altra popolate da personaggi diversi per età, contesto sociale, motivazioni: fra loro una bambina prodigio costretta a nascondersi, un fabbro che di malavoglia si avventura alla riscossione di un credito, un ricco finanziere prigioniero del ricordo della prima moglie, un giovane bullo di periferia alle prese con una sfida tanto inaspettata quanto definitiva. Niente li accomuna, all'apparenza. Ma il destino di ciascuno di loro è sottilmente legato a un elemento di vita altra, si nasconda esso in un giardino o dietro i passi di un cavallo, finanche in un'idea capace di deviare a sorpresa il corso degli avvenimenti, avviando il lettore a una differente, più profonda percezione del misterioso "noi" cui allude il titolo.

Cosa mi ha colpita:
Conoscevo già il nome dell'autrice, per la sua trilogia sull'adolescenza, e questa sua nuova pubblicazione ha attirato immediatamente la mia attenzione. Non per un motivo preciso, in realtà. Mi attira e basta (mi capita molto spesso con i libri, vado molto a naso).

Quando mi piacerebbe leggerlo:
Ma...secondo me, questo è uno di quei libri che puoi leggere ovunque, in ogni luogo e in ogni stagione. E' un po' come i blue jeans.









Anche questa puntata di Profumo di pagine nuove termina qui. Fatemi, come al solito, sapere cosa ne pensate, se vi piacciono questi titoli, quali comprerete e quali no.
A prestissimo!

Buona vita e buone letture.


giovedì 5 giugno 2014

The best and the worst - Maggio 2014

Maggio 2014

Buongiorno un'altra volta, miei carissimi followers. Come vedete sto cercando di recuperare il tempo perso.
L'altro ieri sarebbe dovuta uscire questa rubrica mensile, che ha lo scopo di stilare la classifica dei libri letti durante il mese di Maggio, di eleggere il mio preferito ed il peggiore.
Prima però, lasciatevi ringraziare. Siete 81 :) Davvero grazie, grazie, grazie della vostra fiducia.
Ora però iniziamo. Come al solito parto facendo un riepilogo veloce,in ordine cronologico, delle letture affrontate nel corso del mese di Maggio (cliccando potete accedere alle rispettive recensioni):


Uno splendido disastro di Jamie McGuire
Il mio disastro sei tu di Jamie McGuire
La terra del sacerdote di Paolo Piccirillo
Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo


Come potete vedere ho letto soltanto 4 libri, davvero pochi, due dei quali sono tra i finalisti al Premio Strega 2014. Sono piuttosto soddisfatta delle letture di questo mese, ma non pienamente. Avrei voluto leggere di più, ma purtroppo sono stata sommersa dalle cose da fare, e ho dovuto tralasciare i miei amati libri.
Recupererò sicuramente nel mese di Giugno.
Passiamo ora alla mini-classifica:



1. 

Voto:
2.                                         

Voto:



3.

Voto:
4. 

Voto:
La terra del Sacerdote è un romanzo incredibile e particolarissimo, e si merita assolutamente di rientrare tra i migliori libri letti fin'ora in questo 2014 (recensione qui).
Il mio disastro sei tu è stato una delusione per diverse motivazioni che, se vi interessa, trovate qui.
Ricapitolando, possiamo annunciare il migliore ed il peggior libro del mese:


The best:  La terra del sacerdote di Paolo Piccirillo 

The worst:  Il mio disastro sei tu di Jamie McGuire


Ebbene, anche questa seconda puntata della nostra rubrica mensile The best and the worst termina qui. Fatemi sapere voi cosa ne pensate di questi libri, se li avete letti e se non siete d'accordo con qualche mio giudizio.
Alla prossima!


Buona vita e buone letture.

Il desiderio di essere come tutti di Francesco Piccolo

#5
In questa rubrica ogni settimana vi parlerò di uno dei miei personali 12 finalisti del Premio Strega 2014. Per conoscere la mia lista di finalisti ma anche quella reale ---> Premio Strega News; invece per conoscere i dettagli di questa iniziativa ---> Premio Strega, in my own way


Eccomi. Non sono scomparsa. Non sono morta. Non vi ho abbandonato.
Volevo scusarmi con tutti quelli tra voi che mi seguono assiduamente. Come avrete notato per circa 4 giorni non ho pubblicato nulla. Non è stato per mia volontà. Un virus al computer mi ha impedito di scrivere, ma ora sono tornata all'attacco, pronta a recuperare tutti gli appuntamenti e le rubriche che ho dovuto tralasciare.
Inizia l'estate, e dunque la programmazione del blog si diraderà leggermente, causa alcuni impegni tipicamente estivi (qualche weekend fuori, giornate di assenteismo per caldo estremo etc. etc.)

Ricomincio oggi, proponendovi una breve recensione/riflessione riguardo "Il desiderio di essere come tutti", il romanzo di Francesco Piccolo candidato al Premio Strega 2014.


Titolo: Il desiderio di essere come tutti
Autore: Francesco Piccolo
Edizione: Einaudi
Anno della prima edizione: 2014
Anno dell'edizione posseduta: 2014
Numero di pagine: 261
Prezzo: 18 euro
Tempo di lettura: 5 giorni
Dove e quando leggerlo: Seduti in poltrona o alla scrivania, con una matita tra le dita.


Incipit: 
"Sono nato in un giorno di inizio estate del 1973, a nove anni. Fino a quel momento la mia vita, e tutti i fatti che accadevano nel mondo, erano due entità separate, che non potevano incontrarsi in nessun modo."


Recensione o, come al solito, le mie sconclusionate chiacchiere 




E chi l'avrebbe mai detto? Io, completamente estranea alla politica, con un rapporto di profondo odio scolastico nei confronti della storia, mi sono persa ed appassionata alla scena politica italiana degli ultimi 60 anni. Incredibile. E tutto, devo dirlo, nonostante le critiche che muoverò in seguito, grazie a questo libro.
Non un romanzo, non un'autobiografia a tutti gli effetti, non un saggio politico. Un percorso tortuoso e parallelo tra alcuni attimi di vita e di crescita umana di Francesco Piccolo e gli eventi fondamentali della storia politica italiana degli ultimi tempi, quella che ha cambiato il nostro Paese, quella che ha costruito e distrutto ciò che noi oggi chiamiamo Italia.

Attraverso citazioni di articoli, film, romanzi, riflessioni personali e pezzi di cronaca, l'autore ci guida non solo dentro la sua vita, anche quella più intima, ma anche dentro le vicende e gli accadimenti che hanno segnato la situazione politica che noi oggi viviamo.
Questo libro è stato capace di farmi appassionare al caso Moro, alla questione delle Brigate Rosse, al personaggio di Berlinguer, a numerose figure politiche che si sono susseguite nel tempo. E' stato capace di farmi riflettere a lungo sulla divisione tra Destra e Sinistra in Italia, sull' importanza di partecipare attivamente alla vita pubblica, per vivere in modo più consapevole la nostra vita privata.
Una lettura, insomma, che è stata capace di svegliare il mio interesse politico.

E mi rendo conto che voi ora starete pensando: "Bene, questa ha dovuto aspettare l'estate dei suoi 22 anni e un libro qualsiasi con qualche accenno di storia e politica, per capire tutto ciò ed appassionarsi ai fatti fondamentali del nostro paese! Che ignoranza!".
Avete ragione. Ho avuto sempre una grande lacuna per quanto riguarda la storia e la politica, e ho assolutamente intenzione di rimediare. A 22 anni? Si, non è mai troppo tardi. E diciamo che la mia insaziabile curiosità mi aiuterà in questo.

Ma torniamo al libro, e lasciamo perdere la mia scarsa preparazione storico/politica.
Sotto il manto di una scrittura intelligente, a tratti ironica, ma poco letteraria, in questo testo ci sono riflessioni interessanti e quasi filosofiche sulla nostra condizione di uomini nel mondo.
Piccolo inizia il suo percorso a partire dalla sua infanzia, dal giorno della sua seconda nascita, la nascita politica, la nascita di un comunista. O meglio, di uno che desidererebbe con tutto se stesso essere come i comunisti, quelli veri, ma che dovrà sempre lottare contro il suo carattere sporcato dalla superficialità e dal desiderio, in fondo, di essere come tutti, cioè di essere vicino a tutto il paese, a tutta l'Italia (sentimento che si definirà bene solo alla fine del suo percorso sociale ed interiore).
Intraprende così, in questo suo libro, un viaggio attraverso i vari cambiamenti di pensiero, politici, esistenziali, sentimentali, materiali e spirituali, che lo anno caratterizzato nel corso della sua vita, sottolineando ogni evento, ogni momento con riflessioni davvero rilevanti e degne d'attenzione.

Ho trovato Piccolo presuntuoso, in alcuni punti. Pretenzioso anche, oserei dire. Inoltre in alcune parti l'ho trovato petulante ed un pochettino ripetitivo. Ma sono stati questi gli unici e pochi momenti in cui ho storto il naso. Per il resto, mi sono trovata davanti una lettura interessante, nuova, ricca di informazioni e spunti stimolanti.

I temi toccati o anche soltanto sfiorati, sono tantissimi. La superficialità, l'egoismo, la storia, i rapporti umani, l'inadeguatezza politica, la rivoluzione, il legame tra la vita privata e la vita pubblica... e non posso proseguire perchè riuscirei soltanto a dimenticare decine e decine di argomenti.
L'autore non risparmia le critiche alla sua parte politica, la Sinistra, anzi. Riesce davvero ad essere i qualche modo imparziale, e a giudicare in modo veritiero i comportamenti giusti o sbagliati di uomini politici, e uomini, come lui, affezionati alla politica.
Ci regala un quadro completo degli atteggiamenti, dei pensieri, delle azioni che hanno contribuito a formare, oggi, il nostro disinteresse e disamore nei confronti della politica; e posso solo dire che alla fine di questa lettura si sente di avere qualcosa in più, di aver regalato qualcosa alla propria mente. E questa è una sensazione bellissima ed impagabile.

L'animo di Francesco Piccolo, durante la storia che ci racconta, la sua storia,  muta, si trasforma pian piano, decide di non voler far parte di un'elite convinta della propria superiorità (la sinistra italiana) , ma di voler rientrare in quel Tutti, quel Tutti che comprende tutti gli italiani, tutti gli uomini che il giorno in cui Berlinguer (figura molto cara all'autore, che tornerà spesso nel libro) muore, piangono lacrime sincere, tutti insieme.
E quel TUTTI diventa, infine, l'umanità intera, perchè le osservazioni che riempiono questo libro sono universali, sono sull'uomo nella sua essenza, sono sui sentimenti, sulla crescita personale, sulla consapevolezza di far parte di qualcosa, sulle sensazioni che ci accompagnano durante le nostre scelte.
Il suo desiderio di essere come tutti è prima umano, e solo dopo politico, sociale.
E' un desiderio che tocca ognuno di noi. Noi italiani, Tutti.


"In questi venti anni ho sentito un numero incalcolabile d persone dire che l'unica cosa da fare è andarsene da questo Paese, e ormai ho imparato dallo sguardo, dal movimento del capo, dal sospiro che precede la frase,che stanno per dirlo. Non capisco come possa diffondersi così facilmente una mancanza d'amore verso la politica. Non capisco il distacco. La passione per la vita pubblica. almeno la passione, non ha a che fare nè con le sconfitte, nè con la solitudine. La vita pubblica dà luce viva, e senso, alla vita privata. E' spesso più appassionante, e vale la pena parlarne con gli altri, sempre."



Buona vita e buone letture.