lunedì 14 aprile 2014

Recensione - L'accademia dei vampiri di Richelle Mead

Il sangue qui è sensuale

#11



Lissa è una principessa Moroi, Rose è una dhampir, il suo guardiano. Lissa e Rose hanno un legame speciale, che non può essere spezzato, da nulla e da nessuno. Due ragazze alle prese con i loro poteri, i loro amori, i loro segreti in una scuola a dir poco particolare: L'accademia dei vampiri.

Titolo: L'accademia dei vampiri
Saga completa:
1. L'accademia dei vampiri
2. Morsi di ghiaccio
3. Il bacio dell'ombra
4. Promessa di sangue
5. Anime legate
Autore: Richelle Mead
Titolo originale: Vampire Academy
Edizione: Rizzoli
Anno della prima edizione: 2007
Anno dell'edizione posseduta: 2014
Numero di pagine: 427
Prezzo: 14, 90 euro
Tempo di lettura: Tre giorni
Dove e quando leggerlo: Di notte, con un'illuminazione fioca.
Incipit: 
Ne percepii la paura prima ancora di sentirne le grida. Il suo incubo palpitò in me strappandomi al mio stesso sogno, che aveva a che fare con una spiaggia e un tipo sexy che mi spalmava l'olio abbronzante. Alcune immagini - sue, non mie- si riversarono nella mia mente: fuoco e sangue, il puzzo di fumo, il metallo ritorto di un'auto. 
Voto: 6 e mezzo


Recensione ( o meglio, opinioni e chiacchiere sconclusionate) 




Allora, parliamoci chiaro. La storia è bella. Giuro. E' davvero una vicenda intrigante, misteriosa, appassionante, tant'è che ho deciso di comprare il volume successivo della saga. Però, non posso esimermi da esprimere alcune perplessità, sulla scrittura - o forse sulla traduzione italiana - e sulla forma in cui questa storia è raccontata.
Ma, procediamo con ordine.

Trama
Lissa e Rose, le nostre due protagoniste, sono fuggite dall'Accademia dei Vampiri. Noi non ne conosciamo il motivo (lo scopriremo più avanti), ma non intendono assolutamente tornare indietro. Lissa è una Moroi, la razza di Vampiri reali che ha bisogno di nutrirsi di sangue umano. All'Accademia lo fanno tramite dei donatori (che diventano col tempo dei drogati, poichè bramano l'estasi che segue il morso di un vampiro), mentre ora è Rose che deve provvedere al nutrimento della sua amica/protetta. Lei è una dhampir, la razza dei guardiani mezzi vampiri e mezzi umani. Nascono affinchè col tempo gli venga affidato un Moroi da proteggere per tutta la vita dall'attacco degli Strigoi, i Vampiri che hanno abbracciato la strada del male.
Lissa e Rose però hanno un legame speciale, infatti la dhampir riesce a sentire tutto ciò che prova la sua Moroi, fino a precipitare nella sua testa.
Le due ragazze vengono riportate all'Accademia con la forza da alcuni guardiani, tra cui, soprattutto agli occhi di Rose, spicca Dimitri, un dhampir russo, bello e dallo sguardo magnetico.

Io non vi dirò altro della trama, poichè così come è stato bello per me scoprire alcuni dettagli, alcuni colpi di scena e  personaggi, nel corso della lettura, lo sarà anche per voi, se vorrete approcciarvi a questo libro.
Ogni volta che prendo tra le mani una nuova lettura, so bene che tipo di libro sarà, e cerco di aprire la mente in base alla trama e allo stile, in modo da potermi godere, senza impalcature mentali, tutto ciò che leggo.
In questo caso sapevo che si trattava di una serie di romanzi rivolti ad un pubblico soprattutto adolescenziale ( ma considerate che a volte a me piace leggere persino i libri per bambini) però, non mi sono posta troppi problemi, pensando che potesse essere godibile in ogni caso.
Ci sono stati però dei momenti, nel corso della lettura, in cui si sentiva fin troppo il sapore di una scrittura rivolta ad un pubblico ultra-giovane. Mi spiegherò meglio.
Ho trovato alcuni elementi piuttosto banali, descrizioni piene di luoghi comuni ed espressioni sentite e risentite. Soffitte buie e polverose, atleti sexy e muscolosi, ragazze dal linguaggio non troppo elegante... (insomma io parole come "stronzaggine" in un romanzo proprio non le reggo, scusatemi!) attrazioni fatali e diverse altre ovvietà che mi hanno lasciata, come ho già detto, piuttosto perplessa. Nonostante ciò, sono riuscita a godermi la storia con un discreto trasporto.
Non si tratta infatti del solito amore vampiro- essere umano, che ormai ci aveva (per essere delicata e fine) decisamente annoiato. In questa storia, gli intrecci (che sono comunque un po' alla beautiful, però interessanti) si vengono a creare all'interno dell' Accademia, tra Moroi e dhampir.
Il fascino del libro sta soprattutto nell'universo che l'autrice è riuscita a creare, ricco di dettagli ed elementi sicuramente nuovi nell'ambito della letteratura "vampiresca".
Mi ha conquistata il caratterino di Rose, l'ingenuità di Lissa ed il fascino maledetto ed enigmatico di Dimitri (il guardiano che addestrerà Rose).
L'atmosfera scolastica che si respira nel romanzo, mi ha ricordato la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, della saga di Harry Potter : tutte le lezioni particolari che gli studenti devono seguire (es. Tecniche avanzate di combattimento; Arte slava; Comportamento e psicologia animale etc etc); i festosi banchetti nella sala centrale e la dimensione magica in cui ci si trova immersi.
I personaggi non sono magnificamente caratterizzati ma rimangono ben saldi nella memoria del lettore, che a fine lettura li lascia con un certo dispiacere. Insomma, mi ha fregata il fatto che, nonostante lo stile non sia eccellente, la curiosità per la storia ha prevalso (del tipo che il giorno dopo ho girato tre librerie, a vuoto, per trovare il secondo libro, ed ora l'ho ordinato on line e lo sto aspettando con ansia -_- ).
Dunque non posso assolutamente dire che sia un brutto libro. Dico semplicemente che non bisogna aspettarsi un capolavoro della letteratura, ma una bella storia, ricca di colpi di scena, narrata con uno stile semplice ed accessibile, fresco ed essenziale.
Da questo primo romanzo della saga è stato tratto un film che a breve (il 1° Maggio) uscirà anche nelle sale italiane: Vampire Academy diretto da Mark Waters.

Voi cosa dite di questa saga? L'avete letta? Mi consigliate di proseguire?

Consiglio musicale:



Buona vita e buone letture.
                                                                                                                                                  Federica

4 commenti:

  1. Sicuramente il fatto che a te ti colpisca anche questo tipo di libro adolescenziale , stile semplice e a volte banale è perché tu sei una esperta di letteratura e quindi riesci a trovare il lato positivo in ogni libro, anche Harry potter è un libro adolescenziale ma è un capolavoro quindi da questo articolo ami hai fatto capire che tutto è cultura , anche le cose che sembrano banali trasmettono emozioni e sentimenti

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    1. Si, lo penso anche io. Ed è proprio per questo che passo da un genere all'altro senza farmi problemi!!

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  2. Appena posso devo andare a comprarlo, maledizione! Sto leggendo recensioni positive, me lo stanno consigliando tutti e vedo che non è il solito presunto successo bellissimo che poi delude come Uno splendido disastro o Colpa delle stelle.
    Sullo stile non avevo dubbi... tutti i libri adolescenziali sono scritti sostanzialmente così.
    Alla prossima ^_^

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    1. Ti ha delusa Colpa delle stelle? Io non l'ho ancora letto...
      Alla prossima!

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