mercoledì 30 aprile 2014

La voce muta dell'amore

#3
In questa rubrica ogni settimana vi parlerò di uno dei miei personali 12 finalisti del Premio Strega 2014. Per conoscere la mia lista di finalisti ma anche quella reale ---> Premio Strega News; invece per conoscere i dettagli di questa iniziativa ---> Premio Strega, in my own way



E' bellissimo quando ti rechi in libreria, ti aggiri tra profumi di carte e inchiostri diversi, prendi un volume tra le mani, scelto tra mille altri volumi, lo guardi e pensi: "Sono convinta che questo mi piacerà!". Torni a casa e inizi subito a leggerlo, senza aspettare. Ti piace moltissimo. Si, tutto questo è meraviglioso.
Ma ancora più bello è quando leggi un libro che pensavi non ti sarebbe piaciuto, e invece ti sorprende, ti fa provare moltissime emozioni e ti conquista, sfidando tutte le tue aspettative negative.
Questo si che è emozionante!

Titolo: Lisario o il piacere infinito delle donne
Autore: Antonella Cilento
Edizione: Mondadori
Anno della prima edizione: 2014
Anno dell'edizione posseduta: 2014
Numero di pagine: 296
Prezzo: 17,50 euro
Tempo di lettura: Tre o quattro giorni
Dove e quando leggerlo: Nel silenzio della propria casa, affacciati alla finestra, guardando gente e cose passare.
Incipit: 
Lettere alla Signora Santissima della Corona delle Sette Spine Immacolata Assunta e Semprevergine Maria

Signora mia pregiatissima, Dolcissima e Valentissima, 
oggi, addì 16 di marzo 1640, comincio questo segreto quaderno di lettere all'età di undici a seguito di gravissima malattia, ovvero, come ripete la Madre, disgrazia irrimediabile e, come chiosa Immarella, la serva, "nu guaio troppo esagerato".


Recensione (o meglio, opinioni e chiacchiere sconclusionate)


Il pregiudizio, in ogni ambito della vita, può influire  sul modo in cui affrontiamo situazioni, compiti o, nel caso specifico di cui vi parlo oggi, letture. Ho comprato questo romanzo un po' a scatola chiusa, perchè faceva parte dei 12 libri che avevo scelto di leggere per il progetto del blog Opere Stregate.
Prima di immergermi nella lettura vera e propria, ho buttato l'occhio sulla quarta di copertina, per conoscere qualche accenno della trama. Scopro che il romanzo è ambientato nel 1600 (aiuto) a Napoli, nella Napoli Barocca popolata da poeti, pittori seguaci di Caravaggio e non, epidemie di peste e rivoluzioni popolari.
E' stato a questo punto che mi sono spaventata. Il 1600 è un periodo storico di cui so poco e nulla, e ho avuto paura che ci fossero troppi riferimenti storici o particolari che rimandassero ad eventi di cui non sono a conoscenza.
Nonostante ciò comincio a leggere. Così come mi aspettavo (in psicologia questo fenomeno viene chiamato PROFEZIA CHE SI AUTOAVVERA) la prima pagina mi sembra scritta in aramaico antico. Non capisco, ritorno a leggere alcune righe. Insomma mi scoraggio. Chiudo il libro e lo poso sul comodino, rimproverandomi di essere stata così avventata. 18 euro buttati, penso.
Poi, mi dico: No, non è possibile. Allora riacciuffo il libro con aggressività, lo riapro e mi concentro.
Leggo 40 pagine in 15 minuti. Inserisco un segnalibro, lo ficco sotto il cuscino e mi addormento pensando a cosa accadrà dopo, chiudo gli occhi con la voglia ardente di proseguire la lettura.

Quanto può un pregiudizio condizionare la lettura di un libro? Quanto può farci bloccare? 

Ringrazio il cielo per non essermi fermata, per essere andata avanti. Ho scoperto un avventura incredibile, una storia d'amore appassionante, una prosa incredibilmente letteraria di un'autrice napoletana a me sconosciuta. Sono rimasta folgorata, sbalordita e chi più ne ha più ne metta. Probabilmente perchè si tratta della mia prima esperienza con un tipo di letteratura del genere.
Antonella Cilento, nel suo ultimo e prezioso lavoro, ci racconta la storia di Lisario, una bambina, che diventerà donna, rimasta muta a causa di una violenta operazione alla gola. La piccola però ha un animo sottile e creativo, cosi' impara a leggere e a scrivere di nascosto da tutti. E' appassionata di letteratura, in particolare di Ariosto, e scrive lunghe e accorate lettere alla Madonna, alla quale confida tutti i suoi sentimenti, i suoi segreti.
Queste lettere sono l'unico modo in cui noi ascoltiamo la voce di Belisaria (detta Lisario, perchè fino a quando non si maritavano le donne dovevano portare un nome di sesso indistinto; diventavano femmine vere solo una volta sposate), una voce sensibile e pura, curiosa del mondo, dei misteri della vita e della bellezza che essa racchiude.
Quando i genitori decidono di dare Lisario in moglie ad un uomo molto più vecchio di lei, la ragazzina cade in un sonno che sembra essere morte apparente, e che durerà molto a lungo (una bella addormentata napoletana?). Finchè non giunge a palazzo un medico, Avicente, che curerà il sonno della bella Lisario con metodi poco ortodossi, addentrandosi nel mistero dell'estasi femminile.
"Da sei mesi dorme e non si sveglia mai."Avicente inarcò le sopracciglia. le gambe presero a tremargli, non avrebbe saputo dire il perchè, ma tempo dopo si sarebbe rammentato di questo istante in cui la minaccia incombeva liquida sul suo futuro, sotto forma di fiaba.
E' evidente che l'autrice, oltre a narrarci la vicenda, che si articola per una ventina d'anni circa, fa un'enorme riflessione sulla condizione della donna, all'epoca considerata un essere inferiore, paragonata agli animali. A nessuno interessava indagare sul piacere femminile, nè scoprire cosa provassero le mogli mentre i mariti le violentavano ripetutamente. Avicente scopre invece che le donne possono procurarsi un piacere immenso anche da sole, e quest'idea lo conduce alla follia : Cosa ne sarà di noi uomini se le donne prenderanno il sopravvento? Se possono provare piacere da sole, cos'altro potranno fare senza di noi?
La storia è popolata da un ventaglio di personaggi magistralmente caratterizzati, abitanti della bizzarra Napoli del 600, fatta di dialetto, sporcizia e leggende; santi, madonne e chiese antiche; prostitute, sodomiti e uomini con la faccia da cane. Facce rozze, buffe, schifose e grottesche si alternano e compaiono, animando in modo inconsueto le pagine di quest'opera. 
Con un linguaggio molto particolare, che va a richiamare l'epoca in cui la storia è ambientata, con, però , un sottile velo d'ironia, l'autrice mette in scena vicende dall'atmosfera teatrale, trascinando il lettore in un altro mondo.Le descrizioni sono meravigliose, particolareggiate e cosparse di vocaboli e frasi impreviste. Le strade napoletane, i vicoletti, le piazze, la rivolta di Masaniello, gli abiti... tutto è ricreato fedelmente ed appassionatamente.
Non mi aspettavo davvero di trovarmi catapultata in un avventura ricca di colpi di scena, dalla prima all'ultima pagina, arricchita da momenti d'amore lirico.


" Avesse potuto sentire la sua voce anche una sola volta prima di morire: com'era la voce dell'amore? La neve e la montagna risposero: è muta, è muta."


Il personaggio di Lisario e la sua femminilità ammutolita mi rimarrà in testa per molto, molto tempo. Una donna che ha avuto il coraggio di trovare l'amore vero, una piccola grande donna che, come una lucertola davanti al fuoco di una candela, ha paura di avvicinarsi ma non indietreggia.



Voi cosa ne pensate? Vi incuriosisce? Lo leggerete? Lo inserirete in wishlist? 
Fatemi sapere tutto nei commenti.

Buona vita e buone letture.

martedì 29 aprile 2014

...la calda atmosfera femminile della casa.

#4
In questa rubrica ogni Martedì vi lascio un frammento del libro che ho appena finito di leggere oppure che ho in lettura. Per tutte le altre puntate : Un frammento di lettura


"Stasera, prima di andare a letto, mi è venuta voglia di fare due passi: in casa, con tutto quell'ordine, l'aria era troppo viziata. Ero già in pigiama con i bigodini sui capelli appena lavati. Allora ho provato ad aprire la porta. Ho fatto scattare la serratura, quindi ho ruotato la manopola, ma la porta non si è voluta aprire. Seccata, ho ruotato la manopola dall'altra parte. Nessun risultato. Ho tentato tutte e quattro le combinazioni possibili della manopola e della serratura, e ancora la porta resisteva, bianca, immobile, enigmatica. Ho alzato lo sguardo. Attraverso il riquadro di vetro in cima alla porta ho visto un pezzetto di cielo traforato dalle punte nere e aguzze dei pini dall'altro lato della strada. E dietro gli alberi c'era la luna, quasi piena, gialla e luminosa. Di colpo mi sono sentita soffocare. Ero in trappola, con quel quadratino tentatore di notte sopra di me e tutt'intorno, ad avvolgermi in un intimo, soffice abbraccio asfissiante, la calda atmosfera femminile della casa."

da pag. 31 dei "Diari" di Sylvia Plath


Buona vita e buone letture!

Federica

lunedì 28 aprile 2014

Neve bollente per Rose

#12


  

Salve gente! Buon lunedì e buon inizio settimana. Spero che abbiate passato un buon weekend :)

Oggi sono su di giri perché devo parlarvi di un romanzo che mi ha fatto rivalutare positivamente la serie di libri a cui appartiene. Due settimane fa ho letto e recensito il primo volume della saga "Vampire Academy" (TROVATE LA RECENSIONE QUI) e, nonostante mi fosse piaciuto abbastanza da spingermi a comprare il secondo volume, avevo mosso delle critiche e delle perplessità per quanto riguarda lo stile di scrittura e la banalità di alcune situazioni che avevo ritrovato nel libro.
Ho ordinato il secondo libro in una delle librerie della mia città e ho dovuto aspettare ben 5 giorni
(un'eternità per la mia curiosità) per averlo tra le mie mani. Non appena sono tornata a casa ho cominciato a leggerlo... e non me ne sono più staccata.
Ora la mia amichetta curiosità mi martella affinché compri il terzo volume.
Mi arrendo, credo che entro questo weekend sarà mio anche quello (cosa volete? Questo è il dramma delle saghe...)

Titolo: Morsi di ghiaccio
Saga completa:
1. L'accademia dei vampiri
2. Morsi di ghiaccio
3. Il bacio dell'ombra
4. Promessa di sangue
5. Anime legate
Autore: Richelle Mead
Titolo originale: Frostbite
Edizione: Rizzoli
Anno della prima edizione: 2008
Anno dell'edizione posseduta: 2010
Numero di pagine: 412
Prezzo: 16,50 euro
Tempo di lettura: Due giorni
Dove e quando leggerlo: Qualora se ne abbia la possibilità, al calduccio in una baita di montagna, mentre fuori tutto è bianco, tutto gela.
Incipit: 
Pensavo che la giornata non potesse andare peggio di così, ma poi la mia migliore amica mi ha avvisato che forse stava per impazzire. Di nuovo.

Voto: 

Ma veniamo alla storia, e quindi alla mia opinione in merito (ovviamente ci sarà qualche piccolo spoiler riguardo il primo volume, quindi se Tu, mio caro lettore, non hai letto L'accademia dei Vampiri, corri a farlo! Poi puoi tornare qui e leggere).

Oggi le mie sconclusionate chiacchiere saranno piuttosto brevi, poichè, trattandosi di una saga, non voglio anticipare assolutamente nulla di importante riguardo la trama.
Con questo secondo libro, benchè rimanga il dato di fatto che si tratti di una lettura tranquilla e senza grandi pretese, la mia opinione è molto migliorata.
Per prima cosa il personaggio di Rose ha cominciato a maturare moltissimo.
Sta diventando una donna e pian piano noi lo percepiamo dalle sue scelte e dai suoi comportamenti, ma anche (meno male) dalle sue affermazioni e dal suo linguaggio.
In questo secondo volume, ho l'impressione che l'autrice si sia voluta soffermare molto di più sul suo personaggio, lasciando per un attimo ai margini tutti gli altri. Lissa compare in pochissime occasioni, e mai come perno centrale della vicenda. La protagonista indiscussa è Rose, con i suoi problemi di cuore e le sue avventure dentro e (attenzione, attenzione) fuori dall'Accademia.
La sua psicologia viene indagata più in profondità, facendoci comprendere intensamente le sue scelte, facendoci avere la consapevolezza delle sue idee, delle sue sensazioni contrastanti.
La situazione tra lei e Dimitri diventa sempre più complicata, e dunque per noi lettori sempre più avvincente.
Si tratta di un amore impossibile, e come dice la nonna nel film "Mine Vaganti" di Ozpetek "Gli amori impossibili sono quelli che durano per sempre".
I due si vogliono bene davvero, provano l'uno nei confronti dell'altra un senso di protezione ed un legame potente. Riusciranno le circostanze a riavvicinarli? O si allontaneranno definitivamente, percorrendo strade lontane e diverse?
Anche in questo caso Richelle Mead è riuscita a ricostruire un universo vampiresco davvero credibile, e particolare. Basta pensare a quando descrive la neve che brilla sotto le stelle, mentre tutti loro sciano di notte, e di giorno dormono.
Per la prima volta, in questo secondo capitolo, compariranno degli Strigoi in carne ed ossa, ed anche qualcosa di più spaventoso per Rose: sua madre. Si, esatto, la guardiana Janine tornerà all'Accademia e cercherà un contatto con sua figlia risvegliando in lei antichi rancori ed un senso di inadeguatezza bruciante.

Insomma tante novità, tanti colpi di scena, tante sorprese. Vari personaggi mutano e si evolvono, ne compaiono di nuovi che aggiungono corposità alla storia.
E' evidente che, in ogni caso, si tratta pur sempre di un volume di passaggio, ovvero ti fa presagire che grandi cose accadranno nei seguenti capitoli. Ed è proprio quello che io spero.
In numerose recensioni avevo letto che la saga migliorava man mano che si andava avanti a leggere e devo dire che, per adesso, è così.
Morsi di ghiaccio mi ha coinvolta. L'ho letto in soli 2 pomeriggi e mi è dispiaciuto molto alla fine lasciare i personaggi a cui mi sono affezionata.
Ordinerò presto il terzo volume per proseguire l'avventura!

Voi l'avete letto? Avete letto la saga? Cosa ne pensate?

Consiglio musicale:




Buona vita e Buone letture.

Federica

domenica 27 aprile 2014

Doppio appuntamento, doppio danno!


#3
In questa rubrica, ogni Domenica, vi mostro i miei acquisti, recuperi e "accaparramenti" libreschi della settimana. Per tutte le altre puntate: Shopping compulsivo Books edition
Buon pomeriggio e buona domenica a tutti. Oggi pioviggina, l'aria è umida e l'atmosfera in generale è piuttosto tetra. Inoltre è da stamattina che ho problemi di connessione, quindi mi sono ridotta a pubblicare questo post ad ora di cena. Sono terribilmente di malumore... e sapete cosa mi ci vorrebbe??? Un bel libro nuovo.
Si lo so, sono da rinchiudere. Ma qualcuno può capirmi????
Mi consolo, però mostrandovi i danni che ho fatto in questi ultimi 15 giorni, anche perchè la settimana scorsa non ho potuto postare la puntata di Shopping compulsivo :)
Dunque in questo episodio ho deciso di mostrarvi sia i miei acquisti, sia i regali libreschi di Pasqua (3 libri il mio fidanzato, 1 mia suocera). In tutto si tratta di 10 libri!
Che la vergogna abbia inizio.
Titolo: Morsi di ghiaccio
Secondo volume ella serie "L'accademia dei Vampiri"
Autore: Richelle Mead
Edizione: Rizzoli
Anno della Prima Edizione2008
Prezzo: 16,50
Pagine: 412

Trama:
L'ultimo anno all'Accademia dei Vampiri è tutt'altro che semplice per Rose Hathaway. Il problema principale è il suo cuore: Dimitri, suo tutor di cui è innamorata, ha messo gli occhi su un'altra ragazza. Poi, come se non bastasse, Rose deve fare i conti con la leggendaria Guardiana Janine, sua madre, che decide di tornare a scuola dopo una lunga assenza. E quando i terribili vampiri Strigoi attaccano in massa, la situazione precipita. Una vacanza sulla neve regala l'illusione di essere al sicuro, ma è proprio allora che Rose corre i rischi più gravi.

Perchè l'ho acquistato??
Due settimane fa ho letto il primo libro di questa saga vampiresca (La mia recensione) e non ho resistito per molto tempo prima di catapultarmi in libreria per ordinare questo secondo volume. L'ho già letto e mi ha veramente sorpresa. Presto ne pubblicherò la recensione.

Quando vorrei leggerlo?
Già fatto :) :) :)

Uno spunto per incuriosirvi:







Titolo: I sospiri degli angeli
Autore: Jennifer Haigh
Edizione: Tropea
Anno della Prima Edizione2011
Prezzo: 17,50
Pagine: 302

Trama:
Da tempo ormai Sheila McGann è una donna indipendente, che vive lontana da Boston e dalla sua famiglia di origine irlandese, troppo devota e ingombrante. Tuttavia è rimasta legata al fratellastro Art, beneamato parroco di una chiesa della periferia. Quando il clero della città è travolto dallo scandalo della pedofilia, e Art è accusato dello stesso, infamante crimine, Sheila ritorna a casa, pronta a combattere per lui e per la sua reputazione. Ma la realtà cui si troverà di fronte è molto più complicata del previsto, ambigua come il cuore degli uomini. La madre di Sheila non può fornirle nessun aiuto, sopraffatta dalla rabbia per quella che ritiene una vera e propria persecuzione ai danni del figlio; il padre, sofferente di Alzheimer, non si rende più conto di ciò che succede intorno a lui; il fratello Mike, totalmente assorbito dalle esigenze di sua moglie e dei suoi bambini, ha già emesso il suo verdetto di colpevolezza. E Art, il timido Art, appare sempre più sfuggente e rifiuta di difendersi. Jennifer Haigh, scrittrice pluripremiata negli Stati Uniti, torna al suo pubblico italiano con una storia familiare sulla fede, il dubbio e la redenzione.

Perchè l'ho acquistato??
Posseggo già in libreria, in attesa di essere letto, un altro romanzo di questa stessa autrice che mi aveva intrigato moltissimo per la trama. Anche in questo caso è stata la storia ad affascinarmi. Temi scottanti e critici per il nostro tempo vengono affrontati in questo libro. L'ho trovato su una bancarella per soli 2 euro e non ho potuto fare a meno di prenderlo.

Quando vorrei leggerlo?
Mi ispira molto, come tutti i libri che compro (povera me) e quindi mi piacerebbe affrontarlo al più presto, anche se lo trovo leggermente invernale. Penso che aspetterò ancora un po' :)

Uno spunto per incuriosirvi:
Questa la copertina del suo primo libro con relativa trama:

Durante una vacanza estiva nella lussuosa, vecchia casa di famiglia a Cape Cod, Frank McKotch, biologo molecolare, si accorge con angoscia che la figlia Gwen, a tredici anni, ha un aspetto stranamente infantile. Qualcosa non va, impossibile ignorarlo.-. La malattia che viene diagnosticata a Gwen - la sindrome di Turner, un difetto genetico che inibisce il passaggio alla pubertà - colpisce l'intera famiglia come un'esplosione: Frank, sensibile al fascino femminile, moltiplicherà le scappatelle extraconiugali costringendo la moglie Paulette a un divorzio burrascoso; Billy, il figlio maggiore, rispettoso e distante, diventerà cardiologo e condurrà a Manhattan una vita basata sul compromesso; il fratello minore, Scott, sarà vittima di un matrimonio sbagliato cominciato in allegria e finito in depressione; e Gwen, intelligente e emotivamente distaccata, si costruirà una vita solitaria. Sarà però sempre Gwen, innamorandosi, a costringere la famiglia ad altri ripensamenti e cambiamenti.







Titolo: La donna leone
Autore: Erik Fonses Hansen
Edizione: Tropea
Anno della Prima Edizione2006
Prezzo: 18,00 euro
Pagine: 375

Trama:
In un villaggio norvegese di inizio Novecento, la piccola Eva Arctander vive nella più totale solitudine, in un mondo fatto di libri, musica, numeri e immaginazione. Una rara malattia la costringe a un isolamento tanto doloroso quanto protettivo, che la tiene lontana dagli sguardi indiscreti e dal pregiudizio della gente: si chiama ipertricosi lanuginosa congenita, e tutto il suo corpo è ricoperto da peli fitti e setosi. Per la comunità è un curioso scherzo della natura, un essere da compatire ed emarginare; la Chiesa la colpevolizza e i medici la considerano soltanto un caso clinico di grande interesse scientifico. Eppure, sotto le apparenze sfigurate dal morbo, Eva nasconde un carattere forte, un'intelligenza fuori dal comune e un profondo desiderio di affermazione. In lei, così diversa, in realtà tutto è perfettamente normale. E inquieta e piena di sogni come le altre ragazze, come loro ama, soffre, gioisce. Sarà la sua forza a permetterle di farsi strada nel mondo. "La donna leone" è una storia di emancipazione, un'esaltazione della diversità come valore da difendere nonostante i pregiudizi e il dolore che essa comporta.

Perchè l'ho acquistato??
Non sono davvero riuscita a resistere di fronte ad una trama così particolare! Inoltre l'ho trovato sempre a 2 euro sulla stessa bancarella (vd sopra) e me lo sono subito portata a casa.

Quando vorrei leggerlo?
Mi piacerebbe molto leggerlo in una giornata come questa. Piovosa e soprattutto noiosa!

Uno spunto per incuriosirvi:

“Non la voglio vedere. Quella cosa non è un bambino. E’…un ermellino, dannazione. La porti via.”




Titolo:
unastoria
Autore: GIPI
Edizione: Fandango - Coconino Press
Anno della Prima Edizione2013
Prezzo: 18,00 euro
Pagine: 126

Trama:
"Unastoria" racconta la storia di Silvano Landi, uno scrittore che alla soglia dei cinquant'anni vede la sua vita andare in pezzi e quella del suo antenato Mauro, soldato nella carneficina della Prima guerra mondiale. 
Sotto i cieli di una natura magnifica e crudele, ieri come oggi, Gipi racconta la fragilità e la bellezza, le lacrime e le speranze degli uomini. La storia di un'eterna caduta nell'abisso e di come, nonostante tutto, ogni volta ci si possa rialzare.


Perchè l'ho acquistato??
Avevo intenzione di leggerlo per l'iniziativa "Opere stregate" del blog, essendo stato candidato al Premio Strega. Ebbene, meno male che l'ho fatto! Qui ne trovate la mia recensione :)

Quando vorrei leggerlo?
Già fatto!

Uno spunto per incuriosirvi:





Titolo: Piccoli limoni gialli
Autore: Kajsa Ingemarsson
Edizione: Mondadori
Anno della Prima Edizione2011
Prezzo: 9,50 euro
Pagine: 334

Trama:
Nel giro di poche ore Agnes vede il suo mondo andare in pezzi: il suo capo tenta goffamente di molestarla e, vistosi respinto, la licenzia. Rientrando a casa frustrata e amareggiata viene accolta, anziché dall'abbraccio consolatorio del fidanzato, dalla notizia che lui ha deciso di lasciarla. E un'altra brutta sorpresa è in arrivo dai genitori... Ce n'è di che chiudersi in casa a compiangersi. E invece Agnes non vuole darsi per vinta e, superato l'iniziale sconforto, cerca di riprendere in mano la propria vita accettando la proposta di un amico: aprire insieme un piccolo ristorante che diffonda nell'inverno svedese profumi e sapori del Mediterraneo e di quei 'Piccoli limoni gialli' che diventeranno la loro insegna. I due investono tutte le loro energie e i risparmi nella nuova avventura... Ma sarà la scelta giusta? Riuscirà Agnes a riscattarsi e magari a ritrovare l'amore?
Acclamato bestseller in Svezia e negli altri Paesi in cui è stato tradotto, "Piccoli limoni gialli" è una tenera e frizzante commedia degli equivoci degli anni Duemila.


Perchè l'ho acquistato??
Si trovava da tempo nei meandri della mia lista desideri e l'ho trovato usato, tenuto perfettamente, a soli 3 euro (potevo lasciarlo lì? Ditemelo...). Sono un' appassionata di queste storie fresche e leggere su donne che riprendono in mano la loro vita a partire dalla realizzazione di un progetto.

Quando vorrei leggerlo?
Quest'estate, tra granite ghiacciate e bagnoschiuma alla frutta ;)

Uno spunto per incuriosirvi:

Un altro suo titolo, anch'esso fruttato...









Titolo: La cugina americana
Autore: Francesca Segal
Edizione: Bollati Boringhieri
Anno della Prima Edizione2012
Prezzo: 17,50 euro
Pagine: 336

Trama:
Hampstead Garden, nordovest di Londra, è il quartiere della buona borghesia ebraica, ricca, istruita, liberal, solidale: tutti conoscono tutti, tutti frequentano tutti, tutti sono pronti a soccorrere chiunque si trovi in difficoltà. Adam e Rachel si conoscono da sempre, si amano dall'adolescenza, e stanno per fidanzarsi. La comunità segue l'evolversi della relazione da quando è nata, tutti aspettano il matrimonio, i figli. Tutto va come dovrebbe andare fino a quando, da New York, città di liberi costumi e strane usanze, arriva Ellie, la cugina di Rachel: bellissima, fragile, dolce, infelice, anticonformista. Ellie è una sopravvissuta, come tanti dei membri anziani della comunità: non ai campi di concentramento, ma alla morte della madre in un attentato terroristico in Israele, e alla conseguente decisione del padre di vagare per il mondo portando la piccola con sé. Tra Adam ed Ellie è amore al primo sguardo. Entrambi resistono, si evitano, si cercano, irresistibilmente attratti e irrimediabilmente divisi. Fino a quando Adam, avvocato nello studio del padre di Rachel, viene incaricato di risolvere la situazione incresciosa, pericolosa, che Ellie si è lasciata alle spalle a New York. I due sono costretti a incontrarsi, per lavoro, fino a quando una malattia di Ziva, la nonna di Ellie e Rachel, fornisce ai due innamorati impossibili l'occasione di infrangere le regole.

Perchè l'ho acquistato??
Appena uscì, questo libro finì dritto nella mia lista desideri, ma fino ad oggi non avevo mai avuto occasione di prenderlo. E quando si parla di occasioni: anche questo lì'ho trovato usato a 5 euro (tenuto come se fosse appena uscito dalla libreria!), quindi sono davvero super super felice!!
E poi si parla d'intrighi d'amore ;)

Quando vorrei leggerlo?
Nel mese di maggio, seduta in un bel prato profumato, di mattina presto.

Uno spunto per incuriosirvi:

"Nella rotazione delle messi, esisteva
 una stagione precisa per l'avena
 selvatica; ma non veniva seminata più d'una volta"
Edith Wharton, L'età dell'Innocenza








Titolo: Il muro invisibile
Autore: Harry Bernstein
Edizione: Pickwick
Anno della Prima Edizione2007
Prezzo: 9,90 euro
Pagine: 314

Trama:
Harry è un ragazzino di quattro anni, il più piccolo di cinque fratelli. Il padre, un ebreo immigrato dalla Polonia, lavora alle manifatture tessili, sperperando gran parte del suo salario al pub e sfogando sui figli la rabbia per una vita di stenti. La madre manda avanti la famiglia come può, ricorrendo a mille espedienti. La loro povera casa si allinea con altre simili su una strada di ciottoli di una cittadina industriale nel nord dell'Inghilterra. Una strada come tante, ma solo in apparenza, perché al suo centro scorre un muro invisibile: gli ebrei da una parte, i cristiani dall'altra. Due mondi con usanze, credenze, pregiudizi diversi si fronteggiano, quasi non fossero parte di un'unica realtà, quella della miseria. La Prima Guerra Mondiale incombe, e con essa eventi che cambieranno per sempre la vita della famiglia, e quella della strada. Ma solo l'amore contrastato di Lily, la sorella maggiore di Harry, per Arthur, un ragazzo cristiano, sarà in grado di aprire una crepa nel muro, lasciando filtrare un raggio di luce.

Perchè l'ho acquistato??
Questo è il primo regalino di Pasqua che ho ricevuto (al posto della cioccolata, dato che io stessa ho espressamente richiesto libri e non roba buonissima che mi avrebbe fatto ingrassare solo a guardarla!) e sono stata molto felice. Quasi tutti i miei parenti o amici attingono dalla mia wishlist per regalarmi libri, e mi suocera ha scelto questo qui che mi incuriosisce da un mucchio di tempo.

Quando vorrei leggerlo?
Mi vedo a letto, sotto le coperte calde di Novembre, rischiarata dalla luce della lampada sul comodino.

Uno spunto per incuriosirvi:

Pensate che si tratta di un romanzo autobiografico, infatti parla dell'infanzia dell'autore.







Titolo: Viviane Elisabeth Fauville
Autore: Julia Deck
Edizione: Adelphi
Anno della Prima Edizione2014
Prezzo: 15 euro
Pagine: 129

Trama:
In una stanza disperatamente vuota una donna culla su una sedia a dondolo una bambina di pochi mesi. Ha l'impressione di avere commesso qualcosa di terribile, ma non ne è certa, tutti i suoi ricordi sono sfocati. Contempla la piccola quasi si aspettasse da lei una risposta, una rivelazione. Poi, un bagliore: ha quarantadue anni e ha abbandonato il bel marito che la tradiva, la sua casa, una vita invidiabile per rintanarsi lì, in un appartamento spoglio, in un quartiere popolato di bazar orientali dov'è una straniera. Il giorno prima ha ucciso a coltellate il suo analista, incapace di alleviare le crisi di terrore di cui soffre, in segreto, da tre anni. Di quel che è stata ambiziosa direttrice della comunicazione con ufficio sugli Champs-Elysées, moglie e figlia devota, non le resta che un nome, Viviane Elisabeth Fauville, regale e fragile relitto di un'esistenza inappuntabile, della scrupolosa obbedienza alle leggi dell'abitudine e della necessità. Certa solo del delitto che ha commesso, e del colpo di grazia che non potrà tardare, per tutti minacciosa e impenetrabile, ancorata alla realtà solo dall'ingombrante presenza della figlia, Viviane esce dai binari che guidavano il suo destino, si addentra in una Parigi oscura e parallela, affonda, e ci trascina, in un gorgo di insostenibile angoscia, di acuto disagio sino all'esplosivo epilogo.

Perchè l'ho acquistato??
Tra me e questo libro c'è stato un brutale colpo di fulmine. Ero in libreria, l'ho visto da lontano. Mi sono avvicinata, l'ho preso, ho letto la trama e sono caduta in una specie di catalessi in cui la mia mente mi urlava : Compralo! Compralo! Compralo! Poi la parte razionale di me (molto piccola quando si tratta di libri) ha prevalso, e mi sono accorta che l'Adelphi mi stava rifilando un libro di 120 pagine circa a 15 euro. Ma siamo matti?
Qualcuno però ha captato il mio spietato desiderio di possedere questo volume. Il mio ragazzo ha deciso di regalarmelo per Pasqua (grazie amoooreee!) ed io sono stata al settimo cielo per circa due giorni. Ora mi tocca solo leggerlo, e speriamo che ne sia valsa la pena!

Quando vorrei leggerlo?
A breve, credo che sarà una delle mie prossime letture!

Uno spunto per incuriosirvi:























Dipinto di Susy Gomez, Senza titolo








Titolo: Le affinità alchemiche 
Autore: Giulia Coltorti
Edizione: Mondadori
Anno della Prima Edizione2013
Prezzo: 10 euro
Pagine: 357

Trama:
Giovanni ha diciotto anni, trascorsi quasi tutti a Verona, dove è nato. Una vita tranquilla, qualche amico e, ogni giorno, i lunghi allenamenti in piscina per prepararsi alle gare. Anche a casa regna la quiete: Giovanni vive solo con suo padre, notaio, in quel genere di grande appartamento abitato da due uomini che ogni donna può immaginarsi. Selvaggia ha diciotto anni, molte amiche e diversi spasimanti, vive sul mare e assapora l'estate appena iniziata quando sua madre le sconvolge la vita: si trasferiranno per ragioni di lavoro. Selvaggia cambierà scuola, dovrà ricominciare tutto da capo e lo dovrà fare a Verona, la città dove è nata e da cui proprio la mamma, tanti anni prima, l'aveva portata via, separandola dal padre e dal fratello gemello. Quando Selvaggia varca per la prima volta la soglia della nuova casa, Giovanni è rintanato in camera sua. Gli basta la voce di lei per capire che nulla sarà più come prima. Giovanni scopre quella voce come un regalo, ma al tempo stesso la riconosce, è un suono che vive da sempre dentro di lui: Selvaggia, la sorella perduta, è tornata nella sua vita, per sempre. Lei a Verona non conosce nessuno: solo Johnny - come lo ha subito ribattezzato - può farle da guida e tenerle compagnia nei tre lunghi mesi che devono trascorrere prima della ripresa scolastica. Selvaggia è bellissima, piena di fascino ma anche capricciosa fino allo sfinimento, croce e delizia per il fratello ritrovato. Presto tra i due si sprigiona un'elettricità, un magnetismo, un'affinità...

Perchè l'ho acquistato??
Secondo regalino pasquale del mio lui (grazie ancora :*) sempre pescato dalla mia lista desideri infinita. La stramberia della trama mi ha conquistata quasi immediatamente. Non vedo l'ora di leggerlo!

Quando vorrei leggerlo?
Ad Agosto, in estate piena e calda, durante un viaggio.

Uno spunto per incuriosirvi:
Questa è Gaia Coltorti, l'autrice, di appena vent'anni.






















Titolo: Ragazze di campagna 
Autore: Edna O'Brien
Edizione: Elliot
Anno della Prima Edizione1986
Prezzo: 17,50 euro
Pagine: 250

Trama:
La timida e romantica Caithleen sogna l'amore, mentre la sua amica Babà, sfrontata e disinibita, è ansiosa di vivere liberamente ogni esperienza che la vita può regalare a una giovane donna. Quando l'orizzonte del loro piccolo villaggio, nella cattolicissima campagna irlandese, si fa troppo angusto, decidono di lasciare il collegio di suore in cui vivono per scappare nella grande città, in cerca d'amore ed emozioni. Nonostante siano fermamente decise a sfidare insieme il mondo, le loro vite prenderanno però vie del tutto inaspettate e ciascuna dovrà imparare a scegliere da sola il proprio destino. "Ragazze di campagna" venne scritto in soli tre mesi e inviato a un editore, il quale ricevette da un celebre scrittore suo consulente questo giudizio: "Avrei voluto scriverlo io". 
Alla sua pubblicazione, avvenuta nel 1960, l'esordio narrativo di Edna O'Brien, fortemente autobiografico,suscitò reazioni di sdegno e condanna che andarono ben oltre le intenzioni di una sconosciuta autrice poco più che ventenne: il libro fu bruciato sul sagrato delle chiese e messo all'indice per aver raccontato, per la prima volta con sincerità e in maniera esplicita, il desiderio di una nuova generazione di donne che rivendicava il diritto di poter vivere e parlare liberamente della propria sessualità.

Perchè l'ho acquistato??
Possibile che oggi io non abbia ancora parlato di copertine? Bene. Lo faccio ora, perchè questa è davvero strepitosa! Questo è l'ultimo libro che vi mostro ed anche l'ultimo regalino che ho ricevuto dal mio ragazzo. Impazzisco per le storie di donne d'altri tempi, e questa sembra anche che abbia fatto scandalo. Favoloso ;)

Quando vorrei leggerlo?
Nei mesi autunnali, mangiando caldarroste.

Uno spunto per incuriosirvi:

Ragazze di campagna è il primo volume di una trilogia. Ecco i seguenti capitoli: "La ragazza dagli occhi verdi" e "Ragazze nella felicità coniugale".
Questa trilogia mi intriga moltissimo *-*










Dopo aver parlato davvero troppo, all'alba delle 20:30  ho finito di scrivere questo post, che mi è sembrato infinito. Spero di non avervi annoiato. 
Vi piace il mio bottino? Voi avete letto qualcuno di questi libri? Ne avete qualcuno in wishlist?

Domani comincia una nuova settimana e comincerò alla grande qui sul blog con la recensione di Morsi di Ghiaccio. Vi aspetto!!

Buona vita e buone letture!

Federica