lunedì 21 ottobre 2013

Un lunedì di...

Progetti,




















tenerezza
























e mal di pancia.



Buongiorno lettori, e buon inizio settimana!!
Eccoci arrivati al momento della rubrica del lunedì in cui cercherò di riassumere la settimana appena trascorsa, tramite alcuni punti guida :)! Per leggere la puntata precedente cliccate QUI.
Ovviamente tutti i Blog sono taggati (basta aggiungere all'inizio del post il link al mio blog Pezzi d'anima).

Cominciamo subito!


1 . Il proposito della settimana:

Fare più attività fisica (ho cominciato un corso di Zumba!!)
























2 . Il desiderio della settimana (realizzabile)



Mi sono innamorata di questi stivali di Zara. Neri, di pelle, gamba rigida e
tacco comodo. Sono perfetti per tutti i giorni, con un jeans all'interno e un cappottino.
Prezzo: 129 euro


3 . Il desiderio della settimana (irrealizzabile, almeno per ora!)

Collezionare insieme al mio fidanzato (abbiamo già iniziato) tutti i Dvd dei film che abbiamo visto assieme.
Io sono una collezionista nata, amo accumulare cose e soprattutto libri e film, perchè mi regalano emozioni.

Riusciranno i nostri eroi a trovarli e collezionarli tutti???
(considerate che abbiamo visto circa 500 film)





4 . Libro della settimana (non necessariamente quello letto questa settimana)

Il caffè sospeso - Luciano De Crescenzo

"Quando un napoletano è felice per qualche ragione, invece di pagare un solo caffè, quello che berrebbe lui, ne paga due, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. E come offrire un caffè al resto del mondo..." Il caffè sospeso è un'usanza partenopea, ma anche una filosofia di vita. Questo libro raccoglie il meglio dei suoi articoli usciti su quotidiani e riviste dal 1977 al 2007 e mai pubblicati in libreria. Filosofia greca applicata alla vita quotidiana, aneddoti pieni di senso non comune, l'Italia passata sotto la lente dell'ironia: un pezzo dopo l'altro il libro compone una perfetta summa del pensiero di Luciano De Crescenzo.









5 . Perchè proprio questo?

E' un regalo di mia Zia (che adoro!) e dunque per me ha un profondo significato ogni pagina, ogni parola, ogni punto contenuto in questo libro.


6 . Una frase da questo libro

Oggi non sarà una frase, ma un intero paragrafo. Si chiama " E chi vi dice che sia una disgrazia?"


"  C'era una volta un contadino cinese al quale era scappato un cavallo. Tutti i vicini cercarono di consolarlo, ma il vecchio cinese, calmissimo, rispose: " E chi vi dice che sia una disgrazia?". Accadde infatti che, il giorno dopo, proprio il cavallo che era fuggito ritornasse spontaneamente alla fattoria, portandosi dietro altri cinque cavalli selvaggi. I vicini, allora, si precipitarono dal vecchio cinese per congratularsi con lui, ma questi li fermò dicendo: "E chi vi dice che sia una fortuna?". Alcuni giorni dopo, il figlio del contadino, cavalcando uno di questi cavalli selvaggi, cadde e si ruppe una gamba. Nuove frasi di cordoglio dei vicini e solito commento del vecchio cinese : "E chi vi dice che sia una disgrazia?". Manco a farlo apposta, infatti, scoppiò una guerra, e l'unico a salvarsi fu proprio il figlio del contadino che, essendosi rotto una gamba, non era potuto partire per il fronte. 
Questa parabola non ha fine, e potremmo applicarla a molti avvenimenti della nostra vita, pubblica e privata. Spesso, quello che in un primo momento ci sembra irrimediabilmente nefasto può nascondere delle conseguenze positive assolutamente inaspettate, basta attendere un pò e lasciare che le cose abbiano il loro corso. Anche per i fatti, insomma, come per le persone, non bisogna mai aver fretta di giudicare dalle prime apparenze. "
Compralo qui:




7 . Un libro che avresti voluto leggere, ma non hai letto

Avrei voluto comprare e leggere  "Il diario di Bridget Jones" (adoro anche il film), perchè avevo voglia di qualcosa di divertente. Ma non l'ho comprato (mancanza di fondi), quindi non l'ho letto :) :) :) . Sarà comunque uno dei prossimi acquisti!!!



Mangia troppo, beve troppo, fuma troppo, ha una mamma troppo invadente, un uomo troppo sposato e troppo pochi "pretendenti". È il ritratto di una single di oggi, moderna trentenne in carriera, quale risulta dal diario di un anno della sua vita, dove vengono raccontati, con humor e ironia, i problemi, le speranze, le delusioni di una donna qualunque.





Compralo qui: 




8 . Un film che ti è rimasto dentro

"La duchessa" di Saul Dibb e con Keira Knightley, Ralph Fiennes, Charlotte Rampling, Dominic Cooper.






Sono una grande appassionata dei film in costume ambientati nel 700 o nell' 800. MI trasportano in un'altra epoca, in un mondo diverso. Questo è uno dei miei film preferiti ed ogni volta che lo riguardo mi emoziona.
Quando lo vidi a cinema, nel 2008 mi appassionai talmente tanto alla figura di questa donna del 700 che ne acquistai la biografia e la lessi tutta in pochi giorni. Vi consiglio anche il libro, poichè riesce a tracciare uno spaccato appassionante di quell'epoca, concentrandosi sulla straziante storia di Georgiana, la duchessa del Devonshire.




Ecco a voi il trailer:



E la scheda del film:  La duchessa

Compra il dvd qui:

        



9 . Un film che avresti voluto vedere, ma non hai visto

"A Royal Affair" di Nikolaj Arcel. Con Alicia Vikander, Mads Mikkelsen, Mikkel Følsgaard, Trine Dyrholm, David Dencik.

















Altro film in costume uscito nelle sale proprio questa settimana. Non ho avuto il tempo di andarlo a guardare ma mi sembra molto affascinante.
VI lascio il trailer:




E la scheda del film : A Royal Affair


10 . Acquisto migliore della settimana

Un paio di orecchini, super etnici, un po' tribali, dai colori autunnali e caldi ( sono molto grandi, come piacciono a me ).



















11 . Il brano che ti mette la pelle d'oca

"Lullabies" di Yuna 





12 . Il brano che ti ha fatto ballare 

"Treasure" di Bruno Mars




13 . Il brano che ti ha fatto chiudere gli occhi e muovere la testa 





14 . Opera d'arte (o artista) scoperta questa settimana

























Un'illustrazione poetica e delicata quella di Gabriel Pacheco. 


15 . Poesia of the Week
     

                    


 Svegliarsi in inverno

Il cielo è di stagno, ne sento il sapore in bocca: stagno vero.
L'alba d'inverno ha il colore del metallo,
Gli alberi, al loro posto, s’irrigidiscono come nervi bruciati.
Tutta la notte ho sognato di distruzioni, annientamenti-
Una catena di montaggio di gole tagliate, e tu e io
Che ci allontanavamo nella Chevrolet grigia, bevendo il verde
Veleno dei prati ammutoliti, le piccole lapidi di assicelle,
Silenziosi, su ruote di gomma, sulla strada per la stazione balneare.

Come echi dai balconi! Come il sole illuminava
I teschi, le ossa disfatte di fronte al panorama!
Aria! Aria! Le lenzuola stremate.
Le gambe del lettino fuse in atteggiamenti terribili, e le infermiere-
Ogni infermiera a incerottare la sua anima a una ferita e poi andare via.
Gli ospiti della morte non erano soddisfatti
Delle camere, dei sorrisi, dei bellissimi ficus,
O del mare, che leniva il loro senso spellato come la vecchia Madre
Morfina.

                                                                               Sylvia Plath




Bene. anche questo lunedì ce l'abbiamo fatta. Io spero di avervi tenuto compagnia oppure di avervi dato qualche spunto interessante.
Vi auguro buona vita e alla prossima!
                                                                                                                                        Federica



venerdì 18 ottobre 2013

1 libro - 1000 emozioni #5


Mangia prega ama


                                     

                                        

 ...Pursuit of happiness...


"Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti, che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono stati dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità;"                                                                                                                                                                                                   
                                                         dalla dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America


Buongiorno a tutti,
eccomi pronta per un' altra recensione, questa volta di un romanzo letto anni fa per la prima volta, e riletto con avidità nell'ultima settimana. E' la storia di chi ha avuto il coraggio di compiere questa ricerca.

Prima di cominciare devo dirvi :
se avete intenzione di leggere questo libro, iniziate quando sapete di non avere una cosa più importante da fare... altrimenti non la farete.



E' un libro che prende a tal punto che non lo si può lasciare sul comodino, va portato con noi, in borsa, ovunque. Va aperto al bar, alla fermata del pullman, al cinema mentre aspettiamo che il film inizi, nei pomeriggi di noia e nei momenti di tristezza, all'università quando una lezione ci annoia, a letto, per strada mentre camminiamo, mentre mangiamo...

Insomma è un libro da stropicciare, da stringere al cuore, da poggiare aperto a faccia in giù (si, i libri hanno una faccia) su una panchina perchè abbiamo bisogno di pensare per un attimo a ciò che abbiamo letto...

E' un libro da vivere.





Fatta questa premessa, cominciamo.


Ecco la trama del libro:

Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfetto, un lavoro invidiabile. Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l'unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha, e fa qualcosa di cui non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare. Come reagireste se Dio (o qualcosa che gli assomiglia) venisse a toccarvi il cuore e la mente, non per invitarvi alla pazienza e alla rassegnazione, ma per dirvi che avete ragione, quella vita non fa per voi? Probabilmente fareste come Liz: tornereste a letto, a pensarci su. A raccogliere le forze, perché il bello deve ancora venire. Un amarissimo divorzio, una tempestosa storia d'amore destinata a finir male e, in fondo, uno spiraglio di luce: un anno di viaggio alla scoperta di sé. In questo irresistibile diario-confessione, Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l'Italia, dove impara l'arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore;



 l'India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico;



 e l'Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo.



"Mangia prega ama" è la storia di un'anima irrequieta, con cui è impossibile non identificarsi.


Ho letto questo libro due volte. E per due volte è riuscito a regalarmi positività e sorrisi. E' il mio libro dell'ottimismo. Quando ho voglia di sentirmi bene con me stessa, di staccare la spina, di ritrovare il gusto del silenzio e della meditazione, il gusto di condire la vita di tante belle cose...allora leggo questo libro. Si, perchè il viaggio che Liz compie alla ricerca della sua felicità ogni volta mi trascina, mi fa riflettere a fondo sulla vita, sull'amore, sulla bellezza delle persone e mi fa venire una voglia matta e disperata di farlo anche io, un viaggio personalizzato alla ricerca della felicità o semplicemente della serenità (che non siano poi la stessa cosa?). Liz ha il coraggio di prendere in mano la sua vita e di stravolgere tutto, ha il coraggio di scavare dentro di sé (con paura ma determinazione) per capire cosa vuole davvero..."Cosa hai voglia di fare Liz?". Questa è la domanda che finalmente ha la capacità e la possibilità di porsi, senza rimorsi e senza la sensazione di non meritarsi un momento per se stessa.    
Questo libro ha un potere strano e spirituale, almeno su di me.  Mi fa alzare lo sguardo sul mondo in maniera diversa, a fine lettura. Uno sguardo più ricco, più generoso, più vero. Uno sguardo soprattutto più attento. Ma non si tratta soltanto di un atteggiamento verso il mondo. Si tratta di una sensibilità particolare del cuore che mi permette di guardare a me stessa, ai miei difetti, alle mie infelicità con una nuova consapevolezza.
Inoltre è una dispensa di amore e positività. Leggerlo è come rinascere.

E' bellissimo trovare un libro che ti offre la possibilità di viaggiare restando ferma, di riflettere su te stessa osservando la vita di un altro.  I valori che evaporano dalle pagine e ti circondano in un grande abbraccio sono quelli dell'ottimismo, dell'amore per se stessi e per tutti gli esseri umani, la tolleranza, il saper apprezzare ed amare chi è diverso da noi.
Ecco un altro effetto che ha questo libro su di me è una sorta di apertura. Mi apre al mondo, alle persone, alle culture lontane dalla mia. Suscita in me curiosità e desiderio di scoperta, di viaggio (non sapete quanta voglia ho di andare in India o in Indonesia) e di avventura.
Mi fa pensare per un attimo che, come canta Jovanotti : "..Tutto il mondo è la mia famiglia...".

La mia copia è molto usurata, sottolineata, perchè ho ritrovato qui dentro tante cose che voglio portare con me, nella vita. Desidererei che questo libro fosse una borsetta, da aprire all'occorrenza, in ogni momento.

"Non è sempre così quando si ama troppo? Inventiamo delle parti per coloro che ci stanno accanto, ed esigiamo che le rispettino, e ci sentiamo morire se rifiutano di farlo."

Tutto parte dall'amore (come può non partire tutto dalla cosa più bella che il mondo ci offre?). Una storia d'amore spezzata, calpestata da egoismi ed insensibilità. Un matrimonio distrutto, come lei stessa dice: "Lo abbiamo rotto". Già, perchè a volte non si sta attenti, si trascurano dei pezzi e si finisce per mandare tutto in frantumi.
E tutto parte anche da una consapevolezza, difficile ma vera. A volte non è semplice accettare che la vita che ci siamo fino ad un momento prima costruiti non è quella che andava bene per noi, non è quella che ci rende felici, che ci regala la pace.
Ma ognuno di noi vuole quella pace, la desidera, gli è necessaria.
E tutto parte anche da una preghiera rivolta ad un Dio sconosciuto, ma di cui si avverte la presenza.
Un amore in pezzi, una nuova consapevolezza ed un primo contatto (anzi dialogo) con Dio porta quindi Liz a decidere di intraprendere un viaggio, attorno al mondo, ma soprattutto attorno a se stessa, fino a scendere nel profondo del suo cuore.

Ma questo è solo il principio del  lungo viaggio, bellissimo e appassionante, che ci viene raccontato.
Il bello risiede anche in come ci viene raccontato. Perchè Elizabeth Gilbert ha un' ironia ed un' autocritica contagianti... riesce a farti ridere ed allo stesso tempo commuovere in sole 5 o 6 pagine.
Ti trascina sull'onda dei suoi pensieri, in un esaltante flusso di coscienza umano e trascendente.

"Continuo a ricordare uno degli insegnamenti della mia guru a proposito della felicità. Lei dice che la felicità è universalmente considerata un colpo di fortuna, qualcosa che può arrivare dall'alto come una bella giornata di sole. Ma il suo vero meccanismo è un altro. La felicità è il risultato di uno sforzo individuale. Si combatte per ottenerla, si lotta per lei, la si difende, e qualche volta si parte per un viaggio intorno al mondo per cercarla."


Ogni donna ed ogni uomo ha diritto al suo angolino di felicità nella vita e bisogna fare di tutto per ottenerlo.
Questo ci insegna Liz, con la sua caparbietà, la sua intraprendenza, la sua positività (conquistata dopo anni di depressione).
 Insomma bisogna imparare a prendersi cura di se stessi, amarsi per ciò che si è, dedicarsi alla propria mente e al proprio cuore, curarlo dalle ferite, imparare a convivere con i pensieri negativi,
con le proprie vergogne e i propri dolori.


Questo è un libro per chi sa di avercela dentro quella felicità e per chi ha voglia di tirarla fuori. E' un libro per tutti coloro che si continuano a torturare con mantra negativi su se stessi ("ho sbagliato tutto", "sono un fallito"), e che devono imparare a non buttarsi giù e a guardare la vita dritta negli occhi, affrontarla con la testa alta.

E' un libro sull'amore e sul dolore...
"Ci amavamo, non era questo il problema, però non riuscivamo a trovare il modo di non renderci l'un l'altra sempre così disperatamente, clamorosamente, autolesionisticamente infelici."
" La gente crede che l'anima gemella  sia come un vestito che ci sta alla perfezione, e tutti la cercano per questo . E invece è uno specchio che ti mostra tutti i tuoi limiti e attira la tua attenzione su di te, facendoti capire che è il momento di cambiare la tua vita. Una vera anima gemella è forse la persona più importante che tu possa incontrare, perchè demolisce i muri che ti circondano e ti sveglia di colpo."
"Lascialo perdere. Ma lo amo. E allora amalo. E mi manca. E allora che ti manchi. Mandagli amore e luce ogni volta che pensi a lui, e poi lascialo perdee. Hai paura di mollare gli ultimi pezzi di lui, perchè allora sarai veramente sola, e Liz Gilbert ha paura di quello che ccadrà se sarà veramente sola."
      
         "Qualche volta  perdere l'equilibrio per amore fa parte di una vita ben equilibrata"
" Mi domando se sono in grado di essere il sole di qualcuno, il tutto di qualcuno. Mi basta l'equilibrio che ho raggiunto per essere il centro della vita di un'altro?" 
"Credi che ci si possa amare senza complicazioni?(...) Ciascuno di voi è un uomo che ha davanti a sé una donna, siete pur sempre due persone che cercheranno di andare d'accordo e le complicazioni saranno inevitabili.La verità è che gli esseri umani devono cercare di amarsi, anche se qualche volta gli si spezza il cuore." 
" Ma uscire da un matrimonio è difficile e non solo per le complicazioni legali (...). E' il balzo indietro emotivo che uccide, la scossa del dover fare un passo fuori dal sentiero tracciato dalle convenzioni, del dover abbandonare la sicurezza avvolgente che tiene così tante persone con i piedi ben piantati su quel sentiero."
... e sul piacere di innamorarsi d'accapo...


" Secondo la mia amica Annie tutto si riduce a una semplice domanda: Vuoi sentire la tu pancia compressa per sempre contro quella di questa persona, o no? "

 ...e sull'amicizia ed il suo straordinario potere...

"Ecco perchè non ho paura di viaggiare nei luoghi più remoti del mondo, quando so di poter incontrare altri esseri umani."
"Ho appena imparato, per esempio, l'espressione stringere un'amicizia e ho pensato che, allora, un'amicizia è un abbraccio, è un vestito che aderisce alla pelle (...)"

"L'altra sera stavamo parlando delle frasi che si usano quando si vuole confortare qualcuno che è in difficoltà. Gli ho detto che noi, qualche volta, diciamo : "I've been there". Lui dapprima non ha capito " There, là...ma dove?". Gli ho spiegato che una sofferenza profonda qualche volta ha una sua collocazione particolare, delle coordinate precise sulla mappa del tempo. Quando sei nel folto di una foresta di dolore, pensi che non troverai mai l'uscita, ma se qualcuno ti garantisce di essere stato in quella foresta, e di esserne tornato, ecco che rinasce la speranza."

... e sulla devozione, la ricerca interiore e la meditazione...

"Gli yogi dicono che Ham-sa è il mantra più naturale, quello che riceviamo tutti da Dio prima della nascita. E' il suono del nostro stesso respiro. Ham quando si inspira, sa quando si espira. (Ham infatti si pronuncia a bassa voce, con la "a" bene aperta...E sa fa rima con "Ahhhhh...".) Ogni volta che inspiriamo ed espiriamo, per tutta la vita, ripetiamo questo mantra."
" E' meglio vivere la propria vita in modo imperfetto piuttosto che vivere in modo perfetto l'imitazione di quella di un'altro. Io adesso ho cominciato a vivere la mia vita. Pur imperfetta e disarticolata che sia, mi assomiglia completamente."

" Come la maggior parte degli umanoidi sono oppressa da quella che i buddhisti chiamano "scimmia mentale" - i pensieri che dondolano da un ramo all'altro, fermandosi solo per grattarsi, sputare e ululare. Dal ontano passato al futuro imperscrutabile, la mia mente oscilla senza sosta, soffermandosi su decine e decine di idee al minuto, indisciplinata e fuori controllo. Di per sè non sarebbe grave, il problema è la tensione emotiva che si accompagna al pensare. I pensieri felici mi rendono felice, ma - oplà- ecco che con un salto vado a finire in un pensiero angosciante, che mi rovina il buon umore; (...) Non sai mai dove sei... Stai sempre scavando nel passato, o indagando nel futuro, ma raramente sei fermo nell'attimo presente. "

... e sulla vita e sul destino, sulla magia e sulla speranza, sull'umanità e la fratellanza, sugli occhi della gente e sui loro sorrisi, sui dolori e le gioie che la vita ci regala, sul sapersi rialzare ma anche sul sapersi perdonare.
Un libro che è impossibile non amare... perchè semplicemente ci mette di fronte a noi stessi.
Una storia in cui si alternano numerosi momenti divertenti ad altrettanto numerosi momenti profondi ed emozionanti; si incontrano personaggi esilaranti, bizzarri ma reali. Ognuno di loro si conquista un posticino nel nostro cuore.

Un racconto che parla di tutti, e di ognuno di noi.


VOTO:  8


Da leggere quando?
In un momento delicato della nostra vita, un momento di sofferenza o semplicemente di confusione.


Consiglio musicale 
Jessie j - Who you are  (un brano intenso e dal testo toccante)



Fisso il mio riflesso nello specchio…
Perché sto facendo questo a me stessa?
Sto perdendo la testa su un minuscolo errore,
Ho quasi lasciato la vera me sullo scaffale…
“No, no, no, no… ”

Non perdere tutto nella sfocatura delle stelle
la vista è ingannevole, sognare significa credere,
va bene non stare bene…

A volte è difficile seguire il proprio cuore
Le lacrime non significano che stai perdendo, tutti sono pieni di lividi,
Sii sempre coerente con ciò che sei

(Ciò che sei)

Mi spazzolo i capelli, sono perfetta?
Ho dimenticato cosa fare per adattarmi alla forma
Più ci provo e meno funziona
Yeah yeah yeah
Perché ogni cosa attorno a me urla, “no, no, no, no… ”

Non perdere tutto nella sfocatura delle stelle
la vista è ingannevole, sognare significa credere,
va bene non stare bene…

A volte è difficile seguire il proprio cuore
Le lacrime non significano che stai perdendo, tutti sono pieni di lividi,
Sii sempre coerente con ciò che sei

(...)



Le immagini che ho inserito vengono dal film omonimo, uscito nel 2010, diretto da Ryan Murphy ed interpretato da Julia Roberts, Javier Bardem e James Franco. VI consiglio la visione del film, per poterlo apprezzare davvero, solo dopo la lettura del libro.

Ecco il trailer:
















E una scheda dettagliata del film : Mangia, prega, ama




Auguro a tutti voi una buona lettura ed una felice riscoperta della felicità.
Alla prossima!

                                                                                                                                                   Federica

sabato 12 ottobre 2013

1 film - 1000 emozioni #4

      " ... abbiamo salito i gradini fino alla meraviglia."


La meraviglia invade questo film e tutti quelli che lo guardano.  Le immagini, che sono il principale mezzo mediante il quale il regista comunica, sono poetiche e bellissime e suscitano stupore e coinvolgimento...fino alla meraviglia. Il silenzio che regna, nella pellicola, e nella sala cinematografica è segno che qualcosa è successo, siamo stati colpiti, trafitti dalla forza espressiva ed emozionale di questo film.

Parlo di To the wonder di Terrence Malick, con Ben Affleck ,Olga Kurylenko, Rachel McAdams e Javier Bardem. La pellicola è uscita nelle sale italiane il 4 Luglio 2013 (ma quali sale?).
La fotografia è stata affidata a Emmanuel Lubezki, a cui va un particolare ringraziamento per la bellezza che è riuscito ad imprimere sullo schermo.










E' una storia d'amore.
Si, lo so, è banale. Ma io non me la sento di fare troppi giri di parole per arrivare ad esprimere un concetto così semplice. Parliamo d'amore, in questo film. Malick vuole indagare la cosa che avvicina di più l'umanità al divino, allo spirituale. L'amore è l'unico sentimento che può nutrire la nostra anima, davvero.
L'amore, visto come riempimento e svuotamento, come panico, dolore, gioia irraggiungibile, corse e abbracci, risate e balli, canzoni, pianti e lacrime, ricerca infinita di qualcosa che non si può ottenere.
E con molte immagini, liriche e appassionate, questo film ci prende per mano, e lentamente, molto lentamente, ci conduce alla scoperta delle bellezze e dei rischi di chi sceglie di amare davvero. Con tutto il corpo e con tutta l'anima.
Ma come spesso viene sottolineato nel film dal parroco magistralmente interpretato da Javier Bardem :

"L'amore non è una scelta, è un dovere. Dovete amare, che vi piaccia o no."


Marina e Neil sono una coppia felice e passionale. Vivono a Parigi e decidono di trasferirsi negli Stati Uniti. Qui cominciano a sorgere i primi problemi nella loro coppia. Marina incontrerà un prete che ha perso la sua vocazione e Neil rivedrà una vecchia amica d'infanzia.

                               "Se tu mi ami non ho bisogno di niente altro"(Marina)

La passione che lega i due protagonisti nelle prime scene del film è splendida e unica, e quando comincia ad affievolirsi noi ce ne accorgiamo da piccoli gesti e sguardi mancati. La tragica dissolvenza di una passione così grande è espressa attraverso una mano che sfiora e non viene sfiorata, un urlo nella gola che non viene tirato fuori, una voglia non soddisfatta.
                               " Scrivo sull'acqua ciò che non oso dire."(Marina)
"C'è sempre qualcosa di invisibile che sento così intensamente... che ci lega con tanta forza. Amo questo sentimento, anche se a volte mi fa piangere" (Marina)

























E quando l'allontanamento ha inizio, i cuori bruciano.


Nel gioco così complesso di evidenziare l'essenza dell'amore, umano ma anche divino, il marchio di Malick è inconfondibile. La sua poeticità ed il suo condire tutto di solenne importanza... Ma come dargli torto? L'amore è qualcosa di solenne, qualcosa che segue le debolezze umane ma che aspira più in alto,verso l'infinito. L'amore non si accontenta e fugge dalle soggettività che incontra. L'amore è oggettivo.
             "L'amore ci rende uno. Due... Uno. Io in te. Tu in me." (Marina)
I corpi sono i protagonisti di questo cammino, che il film ci fa intraprendere... i corpi nel loro movimento continuo, nella loro ricerca della felicità, nel loro contatto col mondo,ma allo stesso tempo, nella loro staticità, immobilità di fronte alle scelte e alle trasformazioni che non si vogliono accettare.  I corpi nella loro continua danza con la natura, nel loro soffermarsi in un punto del mondo per arricchirlo con qualcosa di sè.
Questi visi e questi corpi ci vengono mostrati in continuazione, da vicino, da lontano, nei loro dettagli e nella loro speciale complessità. La luce che li accompagna, che li sfiora e che li tocca, nei vari momenti del film, li rende belli e distrutti, avvinghiati alla paura dell'abbandono o della sofferenza, speranzosi di trovare qualcosa di più grande.
Ecco perchè Malick non si riferisce solo all'amore come sentimento che nasce tra due soggettività, bensì come a qualcosa di più alto..
" Cos'è quest'amore che ci ama? Che viene dal nulla, da ogni luogo. Il cielo. Tu, nuvola. Anche tu mi ami. " (Marina)
Durante tutto il film ci accompagnano due voci fuori campo, che noi sentiamo nelle rispettive lingue originali (lei in francese, lui in spagnolo) ma che leggiamo nei discretissimi sottotitoli  in italiano.
La prima è la voce di Marina, nel suo incessante canto all'amore, la seconda è del parroco, nella sua disperata ricerca della fede perduta.





Questa struttura particolarissima del film lo rende molto originale e non da tutti apprezzabile. Perchè in questo film vanno ascoltati i silenzi, osservati i volti, le espressioni che mutano, vanno vissuti gli abbracci. Non riuscirei mai a trasmettervi tramite una recensione scritta le emozioni che si provano guardando la pellicola.  E' delicata ma riesce ad esprimere qualcosa di potente, di forte e di penetrante. Qualcosa che invade anche la tua, di vita. Anche il tuo, di amore.
E' molto facile,infatti, immedesimarsi, se almeno una volta nella vita abbiamo amato, nei protagonisti, nella loro incondizionata gioia di esistere l'uno per l'altro e nella loro disperata sofferenza per il fatto che due cuori non si appartengono mai del tutto.

Elemento costante è la solitudine , la bellissima solitudine dell'amore. Si, perchè si è soli, anche se sembra di essere in due, si è soli in amore. E la vuotezza della casa e degli ambienti che li circondano lo dimostra. Le loro vorticose menti ed i loro tormentati pensieri vivono in una solitudine perpetua. Nessuno può aiutarti in amore, nessuno può dirti cosa fare.
L'amore si vive, si fa. Si costruisce, con il bene e con il male. Un mattine di bene, uno di male, due di disperazione, uno di risate, due di schiaffi, uno di carezze, due di corpi che si attirano, due di anime che si respingono.
Perchè l'amore è anche odio. Odio purissimo. Amore purissimo.

L'amore è un combattimento, una lotta. Le sfaccettature mescolate di un unico sentimento si scontrano e si respingono, ma non possono esistere separate.
"Scopro due donne dentro di me. Una piena d'amore per te. L'altra mi tira verso la terra"
Dunque, avanziamo insieme a due amori in crisi, paralleli e distinti, quello di Marina e Neil, e quello del prete con Dio. Due amori che tendono verso l'irraggiungibile. E' questa tensione, che trasmette il film, un continuo alzare le mani per appendersi al cielo, o un continuo abbassarle per tuffarsi nel mare, o un continuo stenderle davanti a se per abbracciarsi. Un continuo abbraccio.

Cos'è quindi questo film?
E' una poetica riflessione sulle fragilità dell'amore umano. Ed una lirica espressione dell'amore divino verso l'uomo.



" Dovete amare, che vi piaccia o no. Le emozioni vanno e vengono come nuvole. L'amore non è solo un sentimento, l'amore dovete dimostrarlo. Amare significa correre il rischio del fallimento, il rischio del tradimento. Voi pensate che il vostro amore sia morto, forse è in attesa di essere trasformato in qualcosa di più alto. Risvegliate la divina presenza che dorme in ogni uomo e in ogni donna. Conoscetevi l'un l'altro in quell'amore che non cambia mai."

VOTO: 9+

Vi lascio il trailer:



Buona vita e buona visione.
Alla prossima!
                                                                                                                                              Federica

Il post è stato scritto interamente da me, pertanto tutti i diritti sono riservati. I testi non sono riproducibili in nessun caso.

mercoledì 9 ottobre 2013

Un lunedì di...

Pioggia,


























stanchezza
                                                                                                                                                                



















e nuovi inizi.



Benvenuti lettori e passanti,
questa è una nuova rubrica intitolata "Un lunedì di..." che posterò ogni lunedì (lo so che non è lunedì ahaha... sono in ritardo già alla prima settimana!) , per dare il benvenuto ad ogni nuova settimana.
Come sapete, i temi trattati da questo blog sono tanti ma tutti di natura artistica e creativa... Ho pensato che in questo primo post della settimana sarebbe stato bello raccogliere di tutto un po'. Una specie di riassunto della settimana appena trascorsa tramite 15 punti guida (che ora vi elencherò man mano).
Ovviamente tutti i blog sono TAGGATI... (Dovete solo aggiungere all'inizio del vostro post il link al mio blog Pezzi d'anima)

Ora cominciamo...


1 . Il proposito della settimana:

Riempirmi la vita di tante belle cose














2 . Il desiderio della settimana (realizzabile)

Un cappellino da H&M color panna con un morbidosissimo pon pon ( 7.90 euro)

3 . Il desiderio della settimana (irrealizzabile per adesso, perchè niente è irrealizzabile)

Un viaggio in India












4 . Libro della Settimana (non necessariamente quello letto questa settimana)

"Mangia, prega, ama" di Elizabeth Gilbert


Liz è bella, bionda, solare; ha una grande casa a New York, un matrimonio perfetto, un lavoro invidiabile. Eppure, in una notte autunnale, si ritrova in lacrime sul pavimento del bagno, con l'unico desiderio di essere mille miglia lontana da lì. Quella notte, Liz capisce di non volere niente di tutto quello che ha, e fa qualcosa di cui non si sarebbe creduta capace: si mette a pregare. Come reagireste se Dio (o qualcosa che gli assomiglia) venisse a toccarvi il cuore e la mente, non per invitarvi alla pazienza e alla rassegnazione, ma per dirvi che avete ragione, quella vita non fa per voi? Probabilmente fareste come Liz: tornereste a letto, a pensarci su. A raccogliere le forze, perché il bello deve ancora venire. Un amarissimo divorzio, una tempestosa storia d'amore destinata a finir male e, in fondo, uno spiraglio di luce: un anno di viaggio alla scoperta di sé. In questo irresistibile diario-confessione, Elizabeth Gilbert ci racconta le tappe della sua personalissima ricerca della felicità: l'Italia, dove impara l'arte del piacere, ingrassa di 12 chili e trova amici di inestimabile valore; l'India, dove raggiunge la grazia meditando in compagnia di un idraulico neozelandese dal dubbio talento poetico; e l'Indonesia, dove uno sdentato sciamano di età indefinibile le insegna a guarire dalla tristezza e dalla solitudine, a sorridere e a innamorarsi di nuovo. "Mangia prega ama" è la storia di un'anima irrequieta, con cui è impossibile non identificarsi.


5 . Perchè proprio questo?

L'ho letto anni fa e mi ha conquistata e spinta verso la ricerca della mia felicità interiore. Così l'ho regalato ad una delle mie migliori amiche, e lo sta amando tantissimo anche lei, tanto che mi è venuta voglia di rileggerlo (cosa che sto facendo). Lo consiglio a tutti, davvero! Bellissimo...

6 . Una frase da questo libro

"Ci amavamo, non era questo il problema, però non riuscivamo a trovare il modo di non renderci l'un l'altra sempre così disperatamente, clamorosamente, autolesionisticamente infelici."

Compralo qui:




7 . Un libro che avresti voluto leggere (ma non hai letto )

Ho iniziato a leggere "Settembre" della Pilcher ma ho purtroppo interrotto per motivi universitari  :(
La trama ed altri miei consigli di lettura Qui

Compralo qui:




8 . Un film che ti è rimasto dentro

"Il curioso caso di Benjamin Button" di David Fincher con Brad Pitt e Cate Blanchett.





















L'ho riguardato in Dvd qualche sera fa, e sono rimasta doppiamente sconvolta. Dura quasi tre ore ma mi appassiona talmente tanto che lo guarderei per altre tre.

Vi lascio il trailer:


Compra il DvD qui:





9 . Un film che avresti voluto vedere (ma non hai visto)

"La variabile umana" di Bruno Oliviero con Silvio Orlando (che adoro!).























Ecco il trailer:


Ed anche la scheda del film : La variabile umana


10 . Acquisto migliore della settimana

Un libro, ovvero:  "Una storia per l'essere tempo" di Ruth Ozeki



A Tokyo, la sedicenne Nao crede che ci sia una sola via di fuga dalla sua dolorosa solitudine e dal bullismo dei compagni di classe. Ma prima di farla finita, si ripropone di raccontare la vita della sua bisnonna, una monaca buddhista ultracentenaria. Un diario è il suo unico passatempo, un diario che toccherà molte vite in modi che Nao non immagina neppure. Sull’altra sponda del Pacifico troviamo Ruth, scrittrice che vive su un’isola sperduta e che rinviene una serie di oggetti dentro un contenitore per il pranzo di Hello Kitty, portato a riva dalle onde. Che si tratti di un relitto del devastante tsunami del 2011? A man a mano che ne emerge l’importanza del contenuto, Ruth si lascia trascinare nel passato, nel dramma di Nao e nel suo destino ignoto, e contemporaneamente in avanti, nel proprio futuro. In questo romanzo a due voci incentrato sul rapporto tra scrittore e lettore, passato e presente, realtà e finzione, che attinge alla fisica quantistica, alla storia e al mito, Ruth Ozeki attinge alla fisica quantistica, alla storia e al mito. Diviso tra Canada e Giappone, di cui restituisce le atmosfere e i risvolti più tragici, Una storia per l’essere tempo è il raffinato ritratto di tre donne molto diverse tra loro. Un racconto intenso e ammaliante, ironico e lieve, sulla natura umana e sulla ricerca del proprio posto nel mondo. Scrittrice pluripremiata e monaca buddhista zen, Ruth Ozeki è regista di numerosi film indipendenti che sono stati acclamatissimi dalla critica. Affiliata del Brooklyn Zen Center, vive tra New York e Vancouver. A pochi mesi dall’uscita, i diritti di traduzione di Una storia per l’essere tempo sono stati venduti in oltre dieci Paesi, tra cui Germania, Spagna, Paesi Bassi, Francia, Stati Uniti e Brasile.

Compralo qui:




11 . Il brano che ti mette la pelle d'oca

"L'anima vola" di Elisa



12 . Il brano che ti ha fatto cantare

Amore che vieni, amore che vai di Fabrizio De Andrè


13 . Il brano che ti ha fatto chiudere gli occhi e muovere la testa

Klingande - Jubile




14 . Opera d'arte (artista) scoperta questa settimana


L'autore di questa meraviglia, e di altre splendide opere è Christian Schloe.


15 . Poesia of the week


Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

                                             Eugenio Montale




Il post del lunedì si conclude qui... Spero che l'idea vi piaccia e che le mie risposte vi abbiano dato qualche spunto di riflessione o di lettura o di visione.
Alla prossima!

Buona vita...
                                                                                                                                            Federica