lunedì 30 settembre 2013

Diamo il benvenuto al mese di....


Ottobre sa di zucchero ed erba umida,
sa di cannella e rosmarino,
sa di pulito e di nuovo.

Ottobre sa di passione e vino
sa di sere argentate 
e giubbini appoggiati sulle spalle.

Ottobre sa  di colori
che brillano più vicini
e si mostrano,
complici della natura.

                                 Federica

Il mese di Ottobre mi ha salutato con questa bellissima immagine:

Un piccolo fiore bianco è caduto lento e si è posato sul cofano grigio di una macchina.
Ed io ho pensato: l'estate se ne sta andando triste. Vorrebbe rimanere con noi ancora un po', ma deve fare spazio alla pioggia e al vento. 



Ed entriamo in questa stagione nuova e affascinante. Ci copriamo un po' in più e corriamo verso la vita.

Balliamo sulle note de: L'autunno di Vivaldi



Buon ottobre a tutti!
                                                                                                                                    Federica


Il post è stato scritto interamente da me, pertanto tutti i diritti sono riservati. I testi non sono riproducibili in nessun caso.

domenica 29 settembre 2013

1 film - 1000 brividi (Horror)


Chiudete bene le porte di casa, arriva 
You're Next.





Se come me siete appassionati di film Horror/ Thriller, allora questo non ve lo dovete perdere!
E' uscito la settimana scorsa per Eagle Pictures, in tutte le sale,  YOU'RE NEXT di Adam Wingard e con
Sharni Vinson (direttamente da Step up 3D e Shark 3D) , Nicholas Tucci, Barbara Crampton, AJ Bowen e Joe Swanberg.

Una produzione davvero notevole, a mio parere.
Quando guardi il trailer sembra scontato, un classico film del genere "Home invasion", con poche sorprese e molte banalità. E, lo ammetto, all'inizio del film ero titubante, perplessa, stavo già per formarmi un giudizio negativo. Non arrivava l'azione, i dialoghi erano vuoti, privi di spunti interessanti per lo spettatore.
Poi però...

Ci sediamo a guardare il film, e ci ritroviamo a rimbalzare tra personaggi bizzarri e dialoghi assurdi. Assurdi perchè troppo normali. Insomma, ad un certo punto, mi sono detta... Ma dove vuole arrivare il regista? Se voglio sentir parlare di università o lavoro, oppure del tempo che fa, di certo non vado a vedere un film horror.

Ma partiamo dalla trama:

Una famiglia tutt'altro che felice (noi all'inizio non conosciamo tutte le ragnatele ma percepiamo subito delle stranezze) si riunisce (figli/e , fidanzati/e delle figlie/i etc.) in una casona di campagna. Tutto è tranquillo, chiacchierano, si abbracciano, ridono e litigano (di cose davvero superflue).
Come diceva Coupland Douglas "Tutte le famiglie sono psicotiche". Si, ma mai come questa.
Insomma tutto procede piuttosto lentamente, tanto che la prima scena d'azione arriva quando meno ce lo aspettiamo. Alcuni uomini mascherati (da pecora e altri animali) cominciano a tirare frecce dalla finestra, spaventando a morte tutta la famiglia. Da qui in poi ha inizio la persecuzione, la strage sanguinaria e le morti continue.

Ho dovuto aspettare un pochettino, ma alla fine la mia pazienza è stata ripagata.

Il bello, infatti, è proprio che non te lo aspetti. Insomma è tutto così realistico. Una famiglia riunita chiacchiera animatamente (litiga) seduta intorno ad un enorme tavolo. Noi siamo con gli occhi spalancati, lì, ad ascoltare i due fratelli maschi che si minacciano e ad un certo punto delle frecce cominciano a volare da fuori colpendo oggetti e teste.

Questo è stato quello che mi ha davvero fatto apprezzare il film, il realismo. 
La lentezza della vita quotidiana sconquassata da una banda di maniaci assassini. 

Un'antefatto conciso ma al contempo incisivo. La musica di sottofondo copre le urla delle prime vittime e rende il tutto più realistico ed inquietante. Quello stereo acceso, simbolo della normalità, ci farà compagnia in varie fasi della pellicola. Quel brano, che si ripete e si ripete e si ripete ancora, diverrà la colonna sonora di una strage furiosa e disperata. Non ce la farete più a sentirlo.

Looking for the magic di  Dwight Twilley



La bellezza soave della musica, guarda con i suoi occhi armoniosi, la rabbia e la cattiveria del genere umano, continuando impassibile nella sua danza virtuosa, alzando gli occhi al cielo senza comprendere.
Il mondo, come quel brano, continua a girare. La morte non lo ferma.


Il weekend perfetto.
La famiglia perfetta.
La locandina recita così, e colpisce nel segno. Il messaggio del film non passa attraverso il sangue, o la ferocia degli assassini, ma attraverso gli assurdi comportamenti dei protagonisti, che sembrano tutti assorti in un inettitudine senza via d'uscita.
Fratelli e sorelle senza legami veri, senza coraggio nè stima l'uno dell'altro. L'egoismo è il sentimento che sorvola tutta la pellicola, trascinando i protagonisti in un vortice infinito di sangue e malvagità.
 L'unica che affronta con coraggio ed impegno la situazione, e che diventerà il fulcro di tutto il film, è Sharni Vinson, che interpreta la fidanzata di uno dei figli maschi (impotente e senza fegato).
























Il titolo è esaustivo della sensazione che si prova durante tutta la visione. Ovvero, sei lì a chiederti: " Ed ora chi sarà il prossimo?". Oppure "Ecco questo è il prossimo a morire!".
Tensione, finestre sprangate, paura, tremori, sensi di colpa, frustrazione, tradimenti e complotti. Nel film c'è davvero tutto. Non si esaurisce, dunque, come l'ennesimo Home invasion, con spruzzi di sangue e teste mozzate, ma come un film complesso che esplora tensioni nei rapporti e complicate reti familiari.

Vi lascio come al solito il trailer:


e la scheda del film:  You're Next

Asce, pistole, coltelli e frullatori sono le armi.
La colpa è della sporcizia dell'animo umano. 
La salvezza è di nessuno, o forse qualcuno sopravviverà?
















Buona visione e buona paura!
Alla prossima!
                                                                                                                                           Federica

Il post è stato scritto interamente da me, pertanto tutti i diritti sono riservati. I testi non sono riproducibili in nessun caso.

venerdì 27 settembre 2013

1 libro - 1000 emozioni #3



La libraia dai capelli rossi di Suzanne Kearns

Buongiorno a tutti miei cari lettori,
in questa fresca mattinata di fine settembre ho deciso di parlarvi di un romanzo che ho terminato da pochi giorni e con cui ho un legame molto particolare. L'ho scoperto per puro caso anni fa girando in internet e, ovviamente, come tutti i libri che più desidero, era fuori catalogo e fuori produzione.
Così è cominciata la mia ostinata ricerca (e quando mi fisso...sono tremenda!), finchè non l'ho trovato usato su  Comprovendolibri  (se cliccate potete andare a dare un'occhiata al sito).
Mi è arrivato una settimana fa circa e l'ho già divorato! Potete immaginare la mia curiosità dopo che lo avevo così desiderato...
Il titolo mi aveva conquistata da subito, suggestivo, misterioso e romantico quanto basta.
La copertina, poi, con le canne al vento ed il faro in lontananza è stato il colpo di grazia! Doveva essere mio!
E' un romanzo piuttosto breve perchè conta 192 pagine. L'edizione che posseggo io è con la copertina rigida della Piemme, e costa 12,90 euro.

La Kearns racconta la storia di Joshua, un ragazzo indeciso ed impaurito nei confronti della vita, che si innamora di Isabelle, una bellissima libraia dai capelli rossi, appassionata del suo lavoro ed in pace con il mondo. Isabelle ama vivere, sorridere al mare, e lasciare che il vento porti in giro i suoi capelli ed il suo profumo. Joshua non riesce a lasciarsi mai andare del tutto, all'amore per lei ed alle emozioni in generale. Un trauma infantile lo perseguita e non lo fa vivere sereno.
Un giorno una busta al profumo di lavanda atterra davanti la sua porta di casa, sul mucchietto dell'altra posta.
E' una lettera della madre, morta anni prima.
E' proprio dalle pagine ruvide ed un po' ingiallite di quella lettera che comincerà la risalita di Joshua verso l'amore e verso la gioia di vivere.
Il passato fa da protagonista in questa storia, con le sue braccia lunghe e fastidiose che stringono il protagonista in una morsa soffocante. Una stretta che può sembrare un abbraccio caldo ed accogliente spesso, ma che in realtà è soltanto una gabbia appiccicosa e asfissiante.





Il libro è decisamente troppo breve, la storia poteva essere approfondita di più ma soprattutto la psicologia dei personaggi poteva essere meglio studiata e delineata.
Molto interessante la figura di Edith, una madre distrutta da un dolore che la porta alla follia.

E' una storia a specchio quella della Kearns, una storia in cui le figure si incrociano fino a formare un quadretto quasi completo delle varianti umane : abbiamo due madri, una gioiosa ed attaccata al figlio nel giusto modo, l'altra folle di gelosia e patologica nel suo rapporto con il figlio.
Abbiamo due uomini uguali nella loro inettitudine ed insicurezza (almeno all'inizio).

Diciamo che il tutto poteva essere sviluppato meglio, e quindi, a parte gli odori e le atmosfere ben descritte, di questo libro rimane poco.
Sicuramente mi ha regalato qualche emozione, ma di quelle un po' vaporose, inconsistenti.

Una lettura d'atmosfera, insomma, fatta di carta sbiadita e vecchi tappeti polverosi, fatta di corse in spiaggia e pianti disperati, di fughe e ritorni.

Lo consiglio a chi desidera una lettura leggera ma che tocchi temi intensi come la felicità, l'amore, ed il rapporto madre- figlio. Lo consiglio a chi desidera passare un pomeriggio seduto tra il grano, con i capelli al vento, l'odore di lavanda, ed un faro in lontananza da guardare.


Da leggere quando?
In un caldo pomeriggio d'estate, in campagna, mangiando ciliegie mature.


Citazione preferita
"Cominciò a piovere, la pioggia dolce e sottile che levigava il passato e sgombrava il futuro."

Consiglio musicale
Elisa - Sitting on the dock of the bay






Bene, anche per oggi ho finito di chiacchierare! Spero di avervi tenuto compagnia..
Alla prossima!
Buona vita e buone letture!
                                                                                                                                                 Federica


Il post è stato scritto interamente da me, pertanto tutti i diritti sono riservati. I testi non sono riproducibili in nessun caso.

giovedì 26 settembre 2013

Pensieri persi in volo - Poesia #2

Questa poesia l'ho scritta ispirandomi ad un bellissimo film di cui vi parlerò presto in un post: 
La finestra di fronte di Ozpetek.


I tuoi occhi chiusi

E se i miei occhi aperti
di notte mi svegliassero?
... è lenta la mia corsa
di fronte a quella finestra.

E se guardando un vuoto
così pieno,
lo spettro di quel sogno
sfiorasse la mia mano?

E' lento il mio ritorno a te
ed i graffi delle lenzuola
sono dolorosi
quanto i tuoi occhi chiusi.

                                    
                    Federica



Mio consiglio musicale:
Save me from myself di Christina Aguilera






Il post è stato scritto interamente da me, pertanto tutti i diritti sono riservati. I testi non sono riproducibili in nessun caso.

mercoledì 25 settembre 2013

1 film 1000 emozioni #2

  Cha Cha Cha di Marco Risi


Sono andata a guardare questo film un po' per caso e un po' per noia. Sono uscita dal cinema sorridente e soddisfatta. E' una di quelle pellicole che ti sorprende e ti appassiona quando non te lo aspetti, quando ti stai già per chiedere se è il caso di rimanere, se è il caso di impegnarti a capire.
Si, è proprio il caso!


Il film, diretto da Marco Risi, ed interpretato da Luca Argentero, Eva Herzigova e Claudio Amendola, è uscito nelle sale italiane intorno al 20 Giugno. La pellicola era stata già presentata un anno fa in anteprima la Festival Di Taormina e, proprio in occasione della kermesse, verrà presentato in anteprima mondiale (prima di essere distribuito in altri paesi, come la Francia, a partire dal 7 Agosto).


L'atmosfera, a inizio film, è subito cupa e scura e si trascina così quasi per tutta la durata della pellicola, in un crescendo di tensione e di ombrosità.

A fare da protagonisti della storia sono la corruzione, la droga, i traffici loschi, la polizia incapace e la mancanza di giustizia.




Un'attrice( Eva Herzigova), ex tossicodipendente, ex amante dell'investigatore privato Corso (Luca Argentero), fa seguire il figlio da quest'ultimo perchè ha paura che possa entrare  in brutti giri. Una sera, uscendo da una discoteca, il ragazzo (Tommy) sale sulla sua macchinetta e viene investito in pieno da un Suv che procede senza accennare a fermarsi. Scappa via insomma. Corso vede tutto e Tommy muore tra le sue braccia.


Da qui comincerà  la lotta per la verità, la lotta tra lo stato e Corso (ovvero la polizia ufficiale, rappresentata da Claudio Amendola, e l'investigatore privato),e la lotta di una madre corrosa dal dolore e dal senso di colpa che cerca a tutti i costi di scoprire chi ha ucciso suo figlio.
La suspance non manca, i momenti di fiato sospeso nemmeno, gli attimi di tenerezza e fragilità umana neanche.
Insomma un bel collage, questo di Marco Risi, che in una Roma decisamente Noir,affascinante e suggestiva, decide di rappresentare le ambiguità dell' Italia (bellissima sul finale l'affermazione di Claudio Amendola "Che paese!") scrutando nelle vite di pochi personaggi, a mio parere riusciti.

Un Luca Argentero che si supera, e
supera di gran lunga i suoi colleghi, in
questo film. Il suo sguardo è torvo e scuro, uno sguardo che ammette errori e debolezze umane ma ha al suo interno quella caparbietà e decisione propria solo dei grandi detective.

Un uomo segretamente innamorato, e quindi vulnerabile tanto quanto forte.
Mi è piaciuta moltissimo la figura dell'ispettore Corso, ben delineata, precisa, mai esitante e ben studiata psicologicamente.

Argentero si lancia in combattimenti senza veli e con i veli, in forti e corrosivi dialoghi con Amendola e riesce a rendere al meglio la profondità del suo personaggio. C'è anche un bellissimo inseguimento nella metropolitana di Roma, con un finale splendido ! (non vi dico nulla però).

Non altrettanto riuscito secondo me il personaggio di Michelle, la mamma di Tommy, interpretato da una Eva Herzigova che non convince. Di fronte ad Argentero assolutamente non regge il confronto ed anche per quanto riguarda l'introspezione psicologica del personaggio, qui ne ho percepita di meno.
Ottima l'interpretazione di Claudio Amendola, sicuro nel suo ruolo di poliziotto "duro" quanto basta.

Qui sotto potete guardare una delle mie scene preferite. 
La mano che si avvicina.... ma non riesce a consolare... Perchè quando il dolore è grande così come l'amore, avvicinarsi non serve a nulla.


Molto bello l'accompagnamento musicale che girovaga dal Jazz al Blues, andando a sottolineare i giusti attimi della pellicola. La giusta lentezza, quella di gusto, rappresenta questo film... un andamento calmo ma accentuato da attimi di velocità che fanno godere l'occhio del pubblico.
Complimenti a Marco Risi per quest'orchestrazione magistrale di un thriller dalle non poche sorprese.

Il titolo, Cha Cha Cha, è sarcastico.
 La pellicola è interamente grigia e plumbea, attimi di disperazione si alternano ad attimi di violenza e tristezza. Risi vuole rappresentare lo stato di declino in cui verte il nostro paese,e per farlo usa una cinica ironia che trasmette il suo rifiuto nei confronti dell'Italia di oggi.
Il Cha Cha Cha è un ballo allegro, spensierato.
Quando si balla lo si fa per divertirsi, per sorridere, per sudare e scatenarsi, per scacciare via tensione e brutti pensieri. Gli italiani sono un popolo di ballerini, e soprattutto gli italiani sanno come divertirsi, sanno come si vive. Dunque bellissima la scelta del finale in contrasto con il resto del film.

" E' così che si vive! Questi sono gli italiani che amiamo! Questo è il Cha Cha Cha!"

Voto: 7+

Scheda del film qui


Trailer:





Buona visione a tutti e alla prossima!
                                                                                                                                                  Federica


Il post è stato scritto interamente da me, pertanto tutti i diritti sono riservati. I testi non sono riproducibili in nessun caso.

giovedì 19 settembre 2013

1 libro - 1000 emozioni #2


Tutto torna di Giulia Carcasi



L'intensità dei singoli attimi è importante nella vita, la rende unica, speciale, inesauribile. Così è anche nei romanzi. Non conta il numero delle parole o delle pagine, non conta se ci sia un' unica frase o un intero poema. Contano gli attimi. I brividi. Istantanee nel nostro cervello e nei nostri occhi.
Lo dico perchè di fronte ad un romanzo brevissimo come è quello di Giulia Carcasi, si potrebbe correre il rischio di giudicare in modo inesatto : considerarlo incompleto, oppure addirittura superficiale. Ma io non mi sono mai sentita più toccata nel profondo. Questo libro ha scavato un tunnel dentro di me e ci ha nascosto milioni di storie bellissime. Le storie di ognuno di noi. Le storie che potremmo vivere, inventare, scrivere. L'amore, la malattia, il sogno, la paura, la razionalità. Tutto mi ha lasciato. Ed io me lo tengo stretto quel tutto, perchè in realtà nulla torna ma tutto può rimanere con noi. Tutto.


"Ma almeno sei sicuro di come si chiama?"  Si chiama fiducia, tenerezza, irriverenza, abracadabra, orgoglio, vino rosso, fascino, sogno, disarmo, pioggia, sete, rifugio, canzone, ti basta?




Ma cosa sono i nomi, le parole? Non è forse un modo per rendere tutto sensibile e toccabile e guardabile? Per rendere tutto materiale? L'amore non è materia ma aria, l'aria che si respira quando non ci si sveglia che insieme, quando non si è felici se non insieme.
L'amore è bacio e carezza, gesti materiali si, ma così effimeri. L'amore è cadere nell'altro per non rialzarsi e lasciarsi trascinare, cadere sull'altro e schiacciarlo per poi risollevarlo, cadere con l'altro e non voler tornare indietro.

Adesso so che ogni volta che ho chiesto a una persona "guardami per intero e sta' attenta, quando mi fai una carezza accarezzi di me anche questa polvere, quando mi offendi offendi di me anche questa ferita", è stato per lasciare quella persona libera di accarezzare e offendere: non c'era altra soluzione per conservare il contatto e restare insieme.


E' una storia d'amore vero e non convenzionale quella che ci racconta questo libro. Un libro intimo e doloroso, drammatico e vitale allo stesso tempo. Una scrittura dinamica e concentrata sui dettagli, poetica e intrecciata alla realtà.
Un romanzo di contraddizioni che combaciano, di cambiamenti che pulsano, di vite che si dischiudono.

Il nostro protagonista, Diego, razionale ed incollato alle sue schematizzazioni della realtà, viene travolto in una storia potente e completa. Potente, perchè dalle pagine fuoriesce passione e corpo e odori e carne. Completa perchè non può esistere altro.
Antonia è poesia, è fantasia, è bugia, è inconsistenza. Diventa la sostanza principale dei giorni di Diego.

Con uno stile davvero speciale la Carcasi vola attorno ai suoi personaggi, come una cicogna nera, e ne descrive gli attimi tristi e felici, puri e sbagliati, facendone uno splendido quadro dell'esistenza umana, così ricca di inesattezze.

Riesce in modo tenero e disincantato a descrivere momenti di vita strazianti.

Da un momento all'altro aspetto uno scatto di lucidità: "Sono malata, mica cretina", dirà mia madre rimettendo in piedi la clessidra rovesciata in un giorno di confusione. La sabbia riprenderà a colare e lei ad invecchiare anzichè rimpicciolire. Ritroverà la coincidenza.
 E' un libro pieno zeppo di pause, un libro in cui bisogna imparare a leggere gli spazi bianchi, imparare ad amarli e rispettarli. Imparare a fermarsi.
Sembra scritto con l'anima e va' letto con l'anima, aperta.

"Ho strappato pagina dopo pagina, e finalmente il conto torna. Metti una bottiglia di vino rosso, togli l'imbarazzo, metti il tuo cappello nero, togli l'esitazione, togli quando ho controllato la tua patente di guida. Tutto torna.
Metti il gelato al pistacchio, togli le mie domande, soprattutto quelle a cui da sola do la risposta. Tutto torna.
Metti la pioggia, metti un film e togli il sonoro, togli questa quiete che non mi dà riposo.
Tutto torna. E tu??"

Da leggere quando?
 Di notte, con la mente sgombra e gli occhi stanchi. Ma soprattutto quando si ha una domanda nel cuore.

Citazione preferita...





Consiglio musicale:
L'aura - Today





Altri contenuti:

L'autrice parla del suo libro:







Alla prossima!
Vi auguro buona vita e buone letture.
                                                                                                                                    Federica



Il post è stato scritto interamente da me, pertanto tutti i diritti sono riservati. I testi non sono riproducibili in nessun caso.

lunedì 16 settembre 2013

Pensieri persi in volo - Poesia #1

Tanti puntini si formano sulle braccia e le gambe scoperte. E' la pelle che si tira e si raggrinzisce, avvertendo l'aria sempre più fresca. Il respiro si dilata ed immagina note invernali di castagne e neve.
L'autunno si avvicina...


L'oro delle foglie ci regalerà bagliori nuovi, e le panchine sempre più vuote ci sorrideranno tristi, nella loro solitaria riflessione.
Con un cappuccio ed un ombrello giallo, una ragazza camminerà facendo scricchiolare quelle mezze vite che i rami buttano giù, pensando a qualche ricordo perduto.
Ci verrà voglia di lana, pioggia e latte caldo. Ci verrà voglia persino di raffreddore e coperte pesanti.
Ci verrà voglia d'inverno.

Ma non dimentichiamocelo, l'autunno, che preannuncia, con i suoi colori speciali, il colore che è allo stesso tempo il più vuoto ed il più pieno : il bianco del freddo.

Vi lascio una mia poesia:

Pianti d'autunno

Guizza una forma dorata,
un tocco lieve e sottile
di passi scomposti.

Un uomo piange
lacrime bollenti
di solitudine.

Non vola più il mio pensiero
mi fermo nel suo
e piango.

                                  lunanelvento

                                                                                         
Buon autunno a tutti...


Il post è stato scritto interamente da me, pertanto tutti i diritti sono riservati. I testi non sono riproducibili in nessun caso.

Artevita #1

In questo primo appuntamento con la mia rubrica dedicata all'arte, ho deciso di parlarvi di tre opere di Duy Huynh, un pittore vietnamita che ha conquistato il mio cuore. L'ho scoperto circa un anno fa girovagando in internet e mi ha lasciata senza parole.
Le sue tele sono sognanti e surreali, romantiche e magiche. Vediamone insieme alcune (ma ritornerò su questo artista perchè i suoi dipinti mi ispirano troppo).
( Tutte le riflessioni, racconti o versi poetici associati ai dipinti sono scritti da me)


Questo io lo chiamo: L'acchiappastelle


Ci sforziamo nella vita di acchiappare il nostro momento di felicità, ci affanniamo, lo ricerchiamo, ci avviciniamo ad afferrarlo... ma lui è sempre alle nostre spalle o accanto a noi. Se guardassimo meglio il mondo che circonda i nostri occhi, la vedremmo, quella felicità.
Girati, dai girati, è lì che sta cadendo la tua stella!


Questo io lo chiamo : Solitudine del mondo


I miei piedi mi riguardano
le ciglia mi pungono le guance
le mani accartocciano il piumone.

Il mondo è da solo,
in mia compagnia è solo.


Questo io lo chiamo : La melodia di me


Oh, il fruscio del giradischi mi trascina. Chiudo gli occhi e sento la stanza volteggiare e cullarmi.
Mi sollevo e la mia ombra mi saluta dal pavimento. Sento di volare tra note soavi e gonfie. Potrei restare appesa tra i miei pensieri ed il piacere vibrante della musica, per sempre.


Mio consiglio musicale da associare a queste opere:



Per saperne di più di questo artista "delle meraviglie" :


Bene, abbiamo saziato gli occhi. Spero di avervi fatto scoprire le bellezze di Duy Huynh o comunque di avervele fatte apprezzare o riscoprire.
Alla prossima!
                                                                                                                      Federica





Il post è stato scritto interamente da me, pertanto tutti i diritti sono riservati. I testi non sono riproducibili in nessun caso.

sabato 14 settembre 2013

Profumo di pagine nuove #1

Buonasera lettori del blog, benvenuti!
Girovagando in questi giorni, tra scaffali virtuali e reali, mi sono imbattuta in alcune novità libresche che mi hanno affascinata e colpita... E così la wishlist continua ad aumentare (hihihi).
Oggi vi segnalo 10 libri, così per darvi qualche spunto per i vostri prossimi acquisti:


1 - La bellezza delle cose fragili di Taiye Selasi 

Cosa mi ha colpita?
Prima di tutto c'è da dire che le novità Einaudi mi colpiscono sempre per quel loro bianco così intenso che riesce a far risaltare l'immagine di copertina. In questo caso, abbiamo davanti un'immagine colorata e surreale (io adoro le cose che non capisco).
Una donna di colore con un fiore tra i capelli che viene avvolta da una melodia variopinta... Wow.
Inoltre... il titolo... Una come me, sempre alla ricerca della bellezza in tutto, non poteva essere non conquistata dall'idea che la purezza, la genuinità, il candore fossero una delle forme più alte di bellezza. Pensiamo ad un bambino appena nato, ad un fiore, ad una famiglia divisa ...




Quando mi piacerebbe leggerlo?
Nei momenti di malinconia o tristezza, seduta per terra in un bosco.

Trama
Questa è la storia di una famiglia.
La storia dei modi semplici e devastanti in cui una famiglia può dividersi.
La storia dei modi, ogni volta unici e miracolosi, in cui una famiglia può riunirsi.
Tra il Ghana e gli Stati Uniti, tra Londra e la Nigeria, la famiglia Sai percorrerà ogni strada per tornare insieme. Anche i sentieri piú tortuosi: quelli interiori.

dalla pagina di Einaudi

Info tecniche
Il libro è pubblicato da Einaudi Supercoralli per il prezzo di 19 euro. Numero di pagina: 344.
Disponibile anche in ebook.
Scheda del libro qui 




2 - La collina delle farfalle di Barbara Kingsolver

Cosa mi ha colpita? 
Copertina forse un po' banale ma suggestiva. Mi rimanda a qualcosa di antico, nascosto, segreto. Liberare una farfalla, come liberarsi di un peso del proprio cuore. La leggerezza di quella farfalla in contrasto con il vecchio muro scrostato che si scorge dietro.
E poi, ovviamente, la bella carta ruvida della Neri Pozza.
Leggendo la trama mi sono accorta che le mie impressioni non erano errate: c'è qualcosa di antico e spaventoso in questo libro.




Quando mi piacerebbe leggerlo?

In una serata fredda ed invernale, con addosso un maglione pesantissimo.


Trama
Nella terra dei Turnbow - un pascolo, un laghetto e un'amena fattoria ai piedi degli Appalachi meridionali - il cielo di novembre sembra un manto sbiadito quando Dellarobia si avventura da sola su per la collina dove il bosco è più fitto. Indossa stivaletti rossi coi tacchi, inadatti al sentiero fangoso, una giacca di camoscio che le ha prestato la sua migliore amica e una sciarpa di ciniglia. Dopo aver affidato i bambini alla suocera, è rientrata in casa per lasciarvi gli occhiali e passarsi l'eyeliner, prima di svignarsela dalla porta sul retro, pronta a gettare alle ortiche la propria reputazione. "Dellarobia è venuta male. Come un vestito fallato", ha sentito una volta dire a sua suocera. In città rincareranno sicuramente la dose: la donna di Cub Turnbow che dà un calcio alla propria vita, ai figli, alla famiglia per correre dietro a un ragazzo spiantato! Lassù, in cima alla collina, l'aspetta, infatti, il primo incontro clandestino con Jimmy. Ventidue anni, sei meno di lei, Jimmy vive ancora con la madre in un camper e passa i fine settimana facendo le cose che fanno i ragazzi a quell'età: birra e tiro al bersaglio. È imperdonabile prendersi una cotta per un tipo simile! Però in compagnia di quel ragazzo, Dellarobia si sente come un gioiello di inestimabile valore.
dalla pagina della Neri Pozza

Info tecniche
Il libro è pubblicato da Neri Pozza al prezzo di 18 euro per un totale di 448 pagine.
Scheda del libro qui




3 - Ombrello di Will Self

Cosa mi ha colpita?

Cioè.. voi entrate in libreria, vedete un libro tutto bianco con le pagine rosse, e che cosa fate? Non lo prendete subito in mano? Io si.

Ho immediatamente capito che si tratta di un libro complesso ed intricato. Ma dentro di me, ho pensato " Ecco fatto, ci risiamo, tu non puoi resistere dal comprare un libro contorto dalle pagine rosse".

E non ho nemmeno guardato la trama. L'ho inserito nella mia Wishlist e basta.



Quando mi piacerebbe leggerlo?
In giornate di rilassamento e riflessione, seduta a gambe incrociate su una poltrona di pelle.



Trama
Nel 1971 lo psichiatra anticonformista Zack Busner, alle prese con una crisi coniugale e lavorativa, approda al Friern Hospital, un immenso manicomio alla periferia di Londra. Tutte le sue certezze vengono messe in discussione quando incontra Audrey Death, nata nel 1890 e internata nell'istituto da ormai cinquantanni: osservandone i tic ossessivi alternati a uno stato catatonico, e studiando la sua complessa cartella clinica, scopre che la donna è affetta da encefalite letargica. Grazie alla somministrazione sperimentale dell'L-DOPA riuscirà a risvegliarla e a farsi raccontare la sua storia: il lavoro all'Arsenale durante la corsa agli armamenti di inizio Novecento, l'impegno nella lotta per l'emancipazione femminile, il rapporto con un padre ingombrante e con due fratelli molto diversi fra loro, l'emotivo Stanley e l'arrivista Albert. "Ombrello" getta la propria luce su oltre un secolo, muovendosi tra diversi piani temporali: dall'infanzia di Audrey a Fulham, all'esperienza di Stanley in trincea durante la Prima guerra mondiale, dal lavoro di Busner al Friern, alla sua solitaria vecchiaia nel 2010. Il flusso di coscienza che si dipana attraverso questi punti di vista dà vita a un intreccio corale dove le storie individuali dialogano con la grande Storia, mentre sono le relazioni umane a definire il concetto di tempo.
dalla pagina della Isbn Edizioni

Info tecniche
Il libro è pubblicato dalla ISBN edizioni al prezzo di copertina di 26, 50 euro per un totale di 366 pagine.
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4 - Intemperie di Jesus Carrasco


Cosa mi ha colpita?
Il bianco ed il titolo piuttosto criptico. Poi mi è bastato leggere che si trattava dell'incontro tra un bambino ed un capraio... e sono stata conquistata. Adoro le storie di incontri che cambiano la vita, perchè penso che sia una cosa reale e vera.


Quando mi piacerebbe leggerlo?
In una mattinata di sole freddo (quel sole invernale tenue e distaccato), sul balcone di casa.



Trama
Rannicchiato sul fondo di un nascondiglio, un bambino ascolta le grida degli uomini che lo cercano. Quando se ne vanno, davanti a lui si apre una pianura sconfinata e arida, che dovrà attraversare se vorrà allontanarsi una volta per tutte da ciò che lo ha indotto a fuggire. Una notte il suo cammino incrocia quello di un vecchio capraio e da quel momento per entrambi nulla sarà più lo stesso.
Un bambino, un capraio, un ufficiale di giustizia: è tutto così scarno e essenziale in questo romanzo da assumere una dimensione mitica; una storia commovente che è solo la superficie di un oceano profondo, oscuro e carico di suggestioni, al cui centro si staglia la figura di un bambino in fuga.
Un racconto senza tempo, ambientato in un luogo legato alle radici mediterranee e alla memoria di tutti noi, che fa tornare il lettore bambino. Un romanzo che parla all’essere umano con acume e profondità; un protagonista unico che riesce a mantenere la sua purezza. Una storia universale.

dalla pagina della Salani

Info tecniche
Il libro è pubblicato dalla Salani nella collana Romanzo al prezzo di 13,90 euro per un totale di 192 pagine.
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5 - L'emozione delle cose di Angeles Mastretta

Cosa mi ha colpita?
Uno speciale connubio tra ricordi, giardini e giochi d'infanzia, dettagli semplici della vita ed emozioni.
La copertina ha un sapore insieme remoto e contemporaneo. I colori hanno richiamato nella mia mente l'autunno che sta per arrivare. Quindi ho pensato che potrebbe essere la giusta lettura per questa nuova stagione che viene.


Quando mi piacerebbe leggerlo?
Pomeriggio piovoso, sedia a dondolo e tazza di tè.





Trama
In punta di piedi sui sentieri intimi dell’affetto e della famiglia, Ángeles Mastretta conduce il lettore attraverso i suoi ricordi più preziosi. Figlia di una donna bella e tenace, e di un padre ma­linconico che però sapeva farla ridere come nessun altro, la scrittrice pesca dal fiume dell’infanzia alcune tra le infinite piccole «cose» che oc­cupano un posto privilegiato nel suo cuore. La madre dagli occhi di selva seduta in giardino a confidarsi con l’inseparabile zia Alicia; Ángeles e la sorella vestite come due bambole per essere immortalate dal fotografo; le uova di cioccolato nascoste nell’edera e tra i fiori nel giorno di Pasqua. E infine il padre, quel padre enigmatico che, tornato dalla guerra combattuta in Italia, non parlò mai dell’orrore che lo attanagliava, nemmeno alla donna che dormì accanto a lui per vent’anni. Segnata dalla perdita delle persone amate, Ángeles parte per l’Italia alla ricerca delle sue radici, chiedendosi se quel silenzio nascondesse un segreto. E se le emozioni della vita non siano racchiuse nei dettagli più semplici.
dalla pagina Giunti

Info tecniche
Il libro è pubblicato da Giunti al prezzo di 14 euro per un totale di 272 pagine.
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6 - Tutto questo parlare d'amore di Claire Dyer

Cosa mi ha colpita?
Per prima cosa il titolo. "Tutto questo parlare d'amore" mi ha fatto pensare prima ad una sorta di critica / polemica.. Poi ho pensato... bè ma è vero. Basta parlare, dobbiamo amarci con i fatti.
Dobbiamo semplicemente amarci.
Poi la copertina, che fa pensare ad una vecchia fotografia.
Ed infine, amore e passato, per quanto mi riguarda sono sempre una coppia vincente.







Quando mi piacerebbe leggerlo?
Nel periodo natalizio. Con l'albero acceso.


Trama
Londra, oggi. Una mattina qualsiasi, nella stazione della metropolitana di Paddington, un rumore improvviso fa incontrare gli sguardi di un uomo e di una donna. Prima di avvicinarsi, Fern ed Elliott hanno un attimo di esitazione, un momento d’incertezza che fa trattenere loro il respiro. Perché si sono appartenuti, tanto tempo prima, e tra loro scorre la stessa bruciante intimità di allora, come se i ricordi riprendessero vita tutti insieme. Come se gli anni non fossero passati. Londra, vent’anni fa. Un ragazzo e una ragazza si conoscono a una festa e si innamorano, per la prima volta. Il loro non è più un gioco di adolescenti: è un’appartenenza fisica, un’affinità elettiva, una corrispondenza esclusiva. È un presente infinito, perché vissuto in ogni istante con intensità totale. Quanto può durare il tempo presente? Oggi, alla stazione. Il tempo di un caffè, lo scambio dei numeri di cellulare, l’impulso irrefrenabile di sfiorarsi con le labbra, poi ciascuno continua il proprio percorso verso l’ufficio, la casa, un matrimonio, i figli. Dalla mattina al tramonto, mentre dal passato riaffiorano le immagini e le emozioni di una breve eppure infinita stagione, Fern ed Elliott riportano indietro il loro personale orologio. Per riprendersi il tempo, e questa volta, forse, il loro futuro.
dalla pagina Frassinelli

Info tecniche
Il libro è pubblicato da Frassinelli al prezzo di 18,50 euro per un totale di 288 pagine.
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7 - La vergine dei sussurri di Carole Martinez

Cosa mi ha colpita?
E' un libretto piccino e sottile, dalla carta superprofumata. La copertina mi è subito apparsa malinconica e fiabesca a causa dei colori tenui e dell'illustrazione incantata.


Quando mi piacerebbe leggerlo?
In un posto di campagna, col sole che batte sulle pagine ed un albero che mi tiene all'ombra la testa.






Trama
"Ero bella, non immagini quanto, bella come può esserlo una fanciulla a quindici anni. I signori del vicinato spiavano la preda. Ma di ciò che desideravo io nessuno si curava." Esclarmonda è l'unica figlia femmina di un nobile feudatario nella Francia del XII secolo, un mondo che la vorrebbe docile e timorosa come si conviene a una giovane che solo deve incantare i cavalieri e tenere in scacco il loro cuore fino alle nozze più convenienti. Fanciulla dei suoi tempi, Esclarmonda è però anche un animo libero, di quelli che fanno la loro folgorante apparizione di tanto in tanto nei secoli e li rivoluzionano dal profondo.
Destinata a un'esistenza ancillare, scandalizza la nobile società rifiutandosi di pronunciare il "sì" davanti all'altare. Sceglie invece di dire "no": al padre, all'arcivescovo vicario di Cristo, agli uomini, ai suoi padroni presenti e futuri. Rinuncia alle nozze con il bel Lotario e chiede il rispetto della sua scelta di reclusione volontaria in una cella murata, dove nella più buia solitudine si voterà a Dio. Contrariamente a quanto aveva immaginato, tuttavia, non rimarrà sola nel suo ritiro perché fin dal primo momento in molti si recheranno da lei per lasciarle un messaggio, un sussurro, e riceverne in cambio conforto e salvezza. Quel luogo di reclusione diventa allora per Esclarmonda un crocevia che unisce il suo destino al destino del mondo, la realtà dei vivi al luogo dei morti, e trasforma l'immobilità in un viaggio interiore senza confini.
Profetessa di anime, abitata da ciò che sente e da ciò che vede con gli occhi dello spirito, Esclarmonda sembra l'incarnazione di un miracolo. E del miracoloso ha anche la nascita, in quella cella murata, di suo figlio...

dalla pagina Mondadori

Info tecniche
Il libro è pubblicato da Mondadori nella collana Libellule al prezzo di 12 euro per un totale di 208 pagine.
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8 - Volevo solo una vita tranquilla di Anna Talò

Cosa mi ha colpita?
Il fatto che sapevo si trattasse di un bel romanzo leggero, da leggere quando si ha voglia di staccare la spina, di staccare la spina del cervello e metterla da parte.
Poi la trama secondo me tratta di un tema moto attuale, ovvero o stalking, e mi ha incuriosita.


Quando mi piacerebbe leggerlo?
Dopo una giornata di studio intenso, in pantofole e pigiama.



Trama

Teresa scrive manuali di auto-aiuto, in cui consiglia alle lettrici di andare incontro al domani piene di fiducia e ottimismo. Un insegnamento che proprio lei, però, si guarda bene dal seguire: vive praticamente reclusa in casa, frequenta solo lo zio magistrato e pochissime amiche storiche, e respinge da anni un vicino aitante e sciupafemmine che la corteggia implacabile. Per sfuggire alla noia apre un blog di piccola posta, sotto il falso nome di Lucilla, sul quale si scatena con risposte ciniche e spietate ai problemi di cuore che le vengono sottoposti, riscuotendo grandissimo successo. Proprio il suo stile corrosivo stuzzica il Vendicatore, uno stalker che si dimostrerà davvero pericoloso. Teresa sarà costretta a uscire dal proprio guscio per risolvere l’enigma che le sta rovinando un’esistenza che aveva costruito faticosamente perché fosse la più ordinata possibile; al suo fianco ci saranno lo zio e due inaspettati cavalieri che faranno la loro parte per tirarla fuori dai guai. Lei, che voleva solo una vita tranquilla, si trova a dover fare i conti con una lunga sfilza di imprevisti e di colpi di scena, usando solo l’arma della sua intelligenza e dell’umorismo.

dalla pagina Corbaccio

Info tecniche
Il libro è pubblicato da Corbaccio nella collana Romance al prezzo di 14, 90 euro per un totale di 192 pagine.
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9 - Fratelli d'acqua di  Andrea del Fuego

Cosa mi ha colpita?
I colori così terrestri e umani, quel fulmine al centro, e quella vecchia casupola che sembra abbandonata. Ho pensato subito che doveva essere una storia triste, ma appassionante.


Quando mi piacerebbe leggerlo?
Be' sarebbe bello durante un temporale, di quelli in cui la pioggia sbatte contro le finestre, protetta nel mio guscio (ovvero megaplaid e stufa accesa).





Trama 
Un temporale colpisce la casupola della famiglia Malaquias, sperduta fra le radure dell'enigmatico luogo chiamato Serra Morena. Al disastro sopravvivono solo i tre bambini. Questo romanzo è la loro storia: animati da un'ostinazione visionaria che ha radici nella semplicità della loro educazione, e soprattutto del loro scarno eppure profondo universo, sono destinati a intraprendere un cammino vertiginoso lungo il quale si imbattono in fazendeiros depositari dei codici della società patriarcale, strane signore coinvolte nel traffico di neonati nella babele di una gigantesca stazione degli autobus, eccentriche suore francesi, vallate misteriose trasformate dal progresso in fantasmagorici mari interni. "Fratelli d'acqua" è un romanzo poderoso e insieme delicato, viscerale e a tratti vertiginoso, complice lo scenario di un Brasile arcaico, apparentemente dimenticato dalla Storia e tuttavia contrapposto a una modernità sfumata e minacciosa. Attingendo al realismo magico e a partire da un episodio della sua storia famigliare - un raggio misterioso che cade sulla casa uccidendo i genitori e lasciando miracolosamente illesi i tre figli Andréa del Fuego racconta il Brasile più rurale e povero.

Info tecniche
Uscirà per Feltrinelli il 18 Settembre al prezzo di 14 euro per un totale di 176 pagine.




10 - L'amore in un giorno di pioggia


Cosa mi ha colpita?

Il titolo, perchè amo la pioggia.

La storia, perchè si prospettano lacrime.



Quando mi piacerebbe leggerlo?

Assolutamente nel mese di novembre, su di una panchina, guardando le foglie che cadono lente sotto una pioggerellina sottile.

Trama
Da quasi trent'anni, quando la brezza di Londra diventa più calda e petali bianchi si aprono tra i fili d'erba, Daniel cammina sulle rive del Tamigi e si siede su una panchina. Tra le mani ha un foglio di carta e una busta su cui scrive solo un nome, sempre lo stesso. Poi la imbuca, senza indirizzo. Sono gli auguri di compleanno per sua figlia. Di lei sa solo come si chiama e che è stata concepita in un giorno di pioggia con la donna che ha amato di più al mondo.
Alice ha trent'anni e da sempre si sente più felice sotto un cielo stellato, circondata dall'immensità dell'orizzonte, piuttosto che al sicuro fra quattro mura. Londra le va stretta, piena dei ricordi di sua madre scomparsa troppo presto, di una famiglia a cui non sente di appartenere e di un amore perduto. Ma adesso è tornata, perché suo padre sta morendo. Alice riesce a dargli solo l'ultimo addio.
Alice e Daniel sembrano non avere nulla in comune, tranne l'amore per le stelle, i colori e i mirtilli ancora aspri. Ma soprattutto l'abitudine di stilare elenchi delle dieci cose che li rendono più tristi o felici. Alice non conosce l'uomo che le si avvicina con aria confusa e impacciata al funerale del padre. Alice non sa chi è Daniel. E non sa che la sta cercando da tutta la vita. Tra le mani Daniel tiene un fiore di carta e nella testa tutte le parole e le carezze che ha conservato per Alice in tutti questi anni. E che, forse, adesso avrà il coraggio di regalarle…


Info tecniche
Il libro è pubblicato da Garzanti al prezzo di 16,40 euro per un totale di 272 pagine.
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venerdì 13 settembre 2013

Pensieri persi in volo

Prima di cominciare a leggere, azionate il video. Si tratta di un brano di musica classica, scritto e suonato dal vivo dal compositore e pianista Yiruma, ed è il sottofondo musicale che io consiglio per la lettura del pezzo qui di seguito.


                 

 " Dai un appuntamento ad una ragazza che legge. Dai un appuntamento ad una ragazza che spende il suo  denaro in libri anziché in vestiti. Lei ha problemi di spazio nell’armadio perché ha troppi libri. Dai un appuntamento ad una ragazza che ha una lista di libri che vuole leggere, che ha la tessera della biblioteca da quando aveva dodici anni.Trova una ragazza che legge. Saprai che lo fa perché avrà sempre un libro ancora da leggere nella sua borsa. E’ quella che guarda amorevolmente sugli scaffali di una libreria, quella che tranquillamente emette un gridolino quando trova il libro che vuole. La vedi odorare stranamente le pagine di un vecchio libro in un negozio di libri di seconda mano? Questo è il lettore. Non può resistere dall’odorare le pagine, specialmente quando sono gialle.
Lei è la ragazza che legge mentre aspetta in quel caffè sulla strada. Se dai una sbirciatina alla sua tazza, la sua panna non proprio fresca galleggia in superficie perché lei è già assorta. Persa nel mondo dell’autore. Siediti. Potrebbe darti un’occhiataccia, poichè la maggior parte delle ragazze che leggono non amano essere interrotte. Chiedile se le piace il libro.
Offrile un’altra tazza di caffè.




Falle sapere ciò che tu davvero pensi di Murakami. Vedi se sta leggendo il primo capitolo di Fellowship. Cerca di capire che se dice che ha compreso l’Ulisse di Joyce, lo sta solo dicendo perché suona intelligente. Chiedile se ama Alice o se vorrebbe essere Alice.E’ semplice dare un appuntamento ad una ragazza che legge. Regalale libri per il suo compleanno, per Natale e gli anniversari. Falle il dono delle parole, in poesia, in musica. Regalale Neruda, Pound, Sexton, Cummings. Falle sapere che tu comprendi che le parole sono amore.Capisci che lei sa la differenza che c’è fra i libri e la realtà ma che per dio, lei sta cercando di rendere la sua vita un poco simile al suo libro preferito. Se lo fa, non sarà mai colpa tua.Ha bisogno di essere stuzzicata in qualche modo.
Mentile. Se comprende la sintassi, capirà che hai la necessità di mentirle. Oltre le parole, ci sono altre cose: motivazione, valore, sfumature, dialogo.Non sarà la fine del mondo.




Deludila. Perchè una ragazza che legge sa che il fallimento conduce sempre al culmine. Perché le ragazze come lei sanno che tutto è destinato a finire. Che tu puoi sempre scrivere un seguito. Che puoi iniziare ancora e ancora ed essere nuovamente l’eroe. Che nella vita si possono incontrare una o più persone negative.
Perché essere spaventati da tutto ciò che tu non sei? Le ragazze che leggono comprendono che le persone, come i caratteri, si evolvono. Eccetto che nella serie di Twilight.

Se trovi una ragazza che legge, tienitela stretta. Quando la trovi alle due di notte stringere un libro al petto e piangere, falle una tazza di the e abbracciala. Potresti perderla per un paio d’ore ma tornerà sempre da te. Lei parla come se i personaggi del libro fossero reali perché, per un po’, lo sono sempre. Chiedile la mano su una mongolfiera. O durante un concerto rock. O molto casualmente la prossima volta che lei sarà malata. Mentre guardate Skype.
Le sorriderai apertamente e ti domanderai perché il tuo cuore ancora non si sia infiammato ed esploso nel petto. Scriverete la storia delle vostre vite, avrete bambini con strani nomi e gusti persino più bizzarri. Lei insegnerà ai bimbi ad amare Il Gatto e il Cappello Matto e Aslan, forse nello stesso giorno. Camminerete insieme attraverso gli inverni della vostra vecchiaia e lei reciterà Keats sottovoce , mentre tu scrollerai la neve dai tuoi stivali.
Dai un appuntamento ad una ragazza che legge perché te lo meriti. Ti meriti una ragazza che possa darti la più variopinta vita immaginabile. Se tu puoi solo darle monotonia, e ore stantie e proposte a metà, allora è meglio tu stia da solo. Se vuoi il mondo e i mondi oltre ad esso, dai un appuntamento ad una ragazza che legge. O, ancora meglio, dai un appuntamento ad una ragazza che scrive ".

                                                                                                                           Rosemarie Urquico